Zebre, tanto sforzo e minimo risultato: il Worcester vince 26-36

Zebre, tanto sforzo e minimo risultato: il Worcester vince 26-36

Un pacchetto di mischia dominante non basta alle Zebre per togliere finalmente lo zero dalla casella delle vittorie stagionali. Nel quarto turno di Challenge Cup, prima partita dopo l’avvicendamento in panchina tra Michael Bradley ed Emiliano Bergamaschi, la franchigia federale si è dovuta arrendere a Parma agli inglesi Worcester Warriors 26-36.

SECONDO BONUS

—   Parlare di punti e classifiche nella situazione delle Zebre può sembrare superfluo e inutile, ma è comunque giusto sottolineare il punto di bonus offensivo conquistato per le quattro mete segnate, cosa che non capitava dalla prima partita stagionale dello scorso 24 settembre contro i sudafricani Lions in Urc. Nel finale di gara, poi, anche tanta paura per Mattia Bellini: l’ala azzurra è dovuto uscire in barella dopo aver sbattuto violentemente la testa a terra dopo un placcaggio subito, ma ha comunque alzato il pollice in segno di ok per rispondere all’applauso del pubblico.

POCA CONCRETEZZA

—   Partite subito ad handicap per le mete del tallonatore Annett al 4’ e al 17’, per un tempo le Zebre sono riuscite a rimanere attaccate alla partita con le unghie e con i denti mettendo però in mostra tutti i pregi ed i difetti che hanno contraddistinto gli ultimi mesi. Se, infatti, le fasi statiche sono state nettamente a vantaggio di Sisi e compagni, ancora una volta la formazione italiana non ha saputo concretizzare a dovere questa superiorità. Insomma, tanta fatica per risalire il campo e costruirsi le occasioni e per poi ritrovarsi senza nulla di fatto. O senza l’ovale in mano, come nel caso di Giovanni D’Onofrio, placcato proprio mentre stava andando a schiacciare la meta del possibile pareggio dopo un’ottima reazione alla meta iniziale. Solo dopo la mezz’ora una nuova mischia ordinata dominata ai 5 metri ha permesso a Violi di servire l’inserimento veloce di Cronje per la meta sotto i pali del centro sudafricano. Gli ultimi 10’ della prima frazione sono stati un continuo botta e risposta. La difesa delle Zebre è stata ordinata e disciplinata, ma quando Worcester ha lanciato alla carica i suoi uomini più pesanti è andata in difficoltà nel placcaggio uno contro uno. Esattamente come in occasione della terza meta inglese, quando si è aperta una prateria davanti a Clegg, con il seconda linea che ha mandato a segnare Searle. Dalla difesa è nata anche la seconda meta delle Zebre, con un pallone strappato nel punto d’incontro a metà campo da Lucchin che ha lanciato il contrattacco di Cronje con l’assist del sudafricano per la meta di D’Onofrio. Lo stesso D’Onofrio ha poi sprecato l’opportunità del sorpasso a tempo scaduto cercando un improbabile calcetto a seguire terminato oltre la linea di fondo campo.

RIPRESA

—   Al rientro in campo sul 14-19, Worcester ha imposto subito un’accelerata alla partita a cui le Zebre non hanno saputo replicare. La difesa è andata in affanno (5 falli in un quarto d’ora) e le mete di Howe e Hill hanno virtualmente chiuso la partita. L’ultimo quarto di gara ha comunque visto un tentativo di reazione delle Zebre. Una nuova mischia avanzante ha permesso di allargare il gioco e trovare la superiorità numerica al largo per la meta di Trulla. Quindi un drive poderoso ha spinto oltre la linea anche Lucchin per il 26-36 finale.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/22-01-2022/rugby-challenge-cup-zebre-ko-worcester-23-36-4301044100279.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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