Zebre, si cambia: via Checchinato, Dalai amministratore unico tra caos allenatore e mercato

Zebre, si cambia: via Checchinato, Dalai amministratore unico tra caos allenatore e mercato

Deve esserci qualcosa, nell’aria attorno alla Cittadella del Rugby di Parma, che fa di tutto per complicare la vita alle Zebre. E non basta la bellissima e lodevole iniziativa per l’Ucraina (più di 60 rifugiati, familiari di rugbisti, portati in Italia). Dalla prima stagione senza vittorie al rischio di ripetersi a distanza di dieci anni, la franchigia federale è passata attraverso scazzottate tra dirigenti e allenatori, scioperi dei giocatori, esoneri, una esperienza privata tanto breve quanto tumultuosa, senza contare le innumerevoli voci di chiusura o di trasloco che puntualmente si ripresentano.

GIALLO BERGAMASCHI

—   Il nuovo capitolo di questa poco invidiabile saga è iniziato la scorsa settimana, quando per improvvisi problemi di salute Emiliano Bergamaschi – il tecnico argentino alla prima stagione a Parma passato da responsabile della mischia a capo allenatore dopo l’esonero di Michael Bradley - non si è presentato all’allenamento. La preparazione alla trasferta di Glasgow, terminata con un pesante k.o. 40-12, si è così rivelata quanto mai turbolenta nonostante ad affiancare Fabio Roselli sia arrivato in soccorso direttamente dalla Nazionale Andrea Moretti per occuparsi della mischia (ruolo peraltro già ricoperto proprio prima di arrivare in azzurro), mentre già in precedenza Aldo Birchall – terza linea italo-inglese ex giocatore tra le altre di Rugby Parma e Viadana e con esperienze da allenatore in Serie A – aveva iniziato ad occuparsi della difesa.

VOCI DI MERCATO

—   L’assenza di Bergamaschi ha però portato a galla alcuni scambi di opinioni (sia verbali che scritti) tra alti dirigenti della franchigia in merito allo staff tecnico attuale, ritenuto non all’altezza del livello dello United Rugby Championship e del ruolo principale delle Zebre, cioè quello dello sviluppo dei talenti italiani. In pratica, l’attuale guida tecnica è già stata esautorata e la ricerca dei sostituti già iniziata. Il clima d’incertezza coinvolge però anche il mercato dei giocatori. Tre dei giocatori più esperti dello spogliatoio, cioè Andrea Lovotti, Oliviero Fabiani e Giulio Bisegni, hanno già firmato per il Colorno: è vero, per scelte personali o tecniche il loro cammino in Nazionale è ormai terminato (o quasi), ma avrebbero potuto dare ancora molto al massimo livello di club. Eppure hanno deciso di “scendere” in Top 10, pur se in una squadra ambiziosa. A questo si devono aggiungere le sirene inglesi e francesi che hanno iniziato a suonare per diversi giovani azzurri come Zilocchi e Fischetti, ma anche la concorrenza interna del Benetton che ai giovani talenti italiani (ad esempio, Simone Gesi) appare un lido più sicuro per progetto tecnico e ambizioni.

VIA CHECCHINATO

—   La somma di tutte queste difficoltà è, come già detto, il riaccendersi delle voci che vogliono la franchigia lasciare Parma per approdare in altri lidi. La Fir ha un accordo con il Comune di Parma fino alla fine della stagione 2023, e proprio nel pomeriggio di lunedì un comunicato delle stesse Zebre ha confermato la presenza della squadra nella città emiliana almeno fino a quella data, ma sul tavolo c’è sempre la proposta del Petrarca Padova, con la franchigia che tornerebbe ad assumere carattere di società privata sgravando il bilancio Fir di una buona parte dell’investimento (le squadre di Urc hanno comunque un cospicuo contributo federale). L’investimento di una nuova proprietà andrebbe anche a compensare l’eventuale penale da versare al Comune di Parma nel caso di un’uscita anticipata dal contratto. Nello stesso comunicato, le Zebre hanno fatto sapere che Michele Dalai da presidente è stato nominato amministratore unico del club, che avrà così un nuovo e più snello assetto societario. Dalai sarà affiancato da un board esterno di consulenti per il supporto amministrativo e gestionale, mentre Franco Tonni continuerà a svolgere l’incarico di consulente dell’area tecnica. Lascia Parma e il ruolo di amministratore delegato della franchigia Carlo Checchinato, che torna al suo vecchio ruolo di direttore commerciale in Fir. Basterà il nuovo organigramma societario a restituire certezze all’ambiente? L’impressione che rimane è che anche in primavera la nebbia continui ad avvolgere le Zebre in Pianura Padana.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/04-04-2022/rugby-zebre-si-cambia-via-checchinato-caos-allenatore-mercato-4302162682838.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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