Zebre, incubo finito: ecco Biarritz 49 giorni dopo l'ultima partita

Zebre, incubo finito: ecco Biarritz 49 giorni dopo l'ultima partita

Finalmente le Zebre. Sabato alle 14 la franchigia federale inaugura la propria avventura in Challenge Cup ospitando a Parma i francesi del Biarritz. Fino a qui non ci sarebbe nulla di strano. Se non fosse che l’ultimo mese e mezzo della squadra è stato tutt’altro che normale. L’ultima partita ufficiale risale al 23 ottobre, la sconfitta interna 10-27 contro Edimburgo nella quinta giornata dello United Rugby Championship che vede Bisegni e compagni ancora senza successi in stagione.

CALVARIO

—   In questi 49 giorni le Zebre ne hanno viste di ogni, con il Covid in ogni sua mutazione a metterci lo zampino. Prima la pausa per gli impegni della Nazionale nei test-match di novembre, a cui però Maxime Mbandà ha dovuto rinunciare per la positività al virus. Nel frattempo, a Parma il gruppo ridotto ha continuato a lavorare agli ordini dello staff guidato da Michael Bradley, dando anche il benvenuto ai due innesti dalla Nuova Zelanda Timothy O’Malley e Liam Mitchell, per preparare la doppia trasferta in Sudafrica in cui avrebbero dovuto affrontare per la prima volta gli Stormers a Città del Capo il 27 novembre e poi gli Sharks a Durban sabato scorso, 4 dicembre. Pochi giorni dopo l’arrivo in Sudafrica, però, le notizie sull’esplosione della variante Omicron proveniente proprio dalla Rainbow Nation ha fatto scattare l’allarme. La Urc ha cancellato tutte le partite in programma (oltre alle Zebre, in Sudafrica c’erano anche gli irlandesi di Munster e le due gallesi Scarlets e Cardiff Blues) e la squadra è stata costretta a chiudersi in hotel a Città del Capo in attesa di capire come e quando organizzare il rientro in Italia. Tra il blocco dei voli verso l’Europa, una serie infinita di tamponi (sempre negativi, per fortuna), qualche parola di conforto e pochi fatti dalla Farnesina, sono stati i video social del presidente Michele Dalai ad aggiornare sulla situazione delle Zebre, che lunedì 29 novembre sono finalmente rientrare in Italia dopo un volo charter condiviso con i Cardiff Blues ed organizzato dalla Urc con destinazione Dublino. Da qui, per la franchigia italiana, un nuovo volo per Bologna e il pullman per Parma. Tutti a casa? Nemmeno per sogno.

QUARANTANOVE GIORNI

—   Certo, è andata peggio a Munster e ancor di più agli Scarlets, costrette a rimanere più a lungo in Sudafrica a causa di alcune positività registrate nel gruppo squadra. Addirittura i gallesi hanno dovuto rinunciare già ad inizio settimana alla partita di Champions Cup contro i Bristol Bears per la mancanza di atleti disponibili, subendo così una sconfitta a tavolino per 28-0. Tornando alle vicissitudini delle Zebre, una volta a Parma tutte le 42 persone partite per il Sudafrica (giocatori, allenatori, staff medico e sanitario e dirigenti) sono dovute restare in isolamento all’Hotel Villa Ducale, posto proprio all’ingresso del centro sportivo di Moletolo in cui si trova la Cittadella del Rugby con lo stadio Lanfranchi e tutto il complesso d’allenamento della franchigia. Solo dopo altri 4 giorni in hotel (in cui i social hanno raccontato della squadra che organizza la festa a sorpresa a distanza per il primo compleanno di Leone Mbandà, di neozelandesi alle prese per la prima volta con la mozzarella di bufala e di stanze da letto trasformate in piccole palestre) i giocatori hanno ricevuto dalla Asl di Parma l’ok per tornare in campo ad allenarsi. Anche in questo caso, però, con delle limitazioni. I 30 atleti partiti per il Sudafrica, infatti, si sono dovuti allenare a parte rispetto a chi (infortunati, nazionali tenuti a riposo) non ha preso parte alla trasferta. La bolla hotel-campo è durata altri 3 giorni, poi – con i tamponi molecolari sempre negativi – tutti sono riusciti a rientrare nelle rispettive case. Da inizio settimana tutto sembrava finalmente tornato alla normalità, fatta eccezione per le due abbondanti nevicate cadute su Parma mercoledì e venerdì. I teli sul prato del Lanfranchi sono stati stesi per tempo, ma ci vorrà un bel lavoro per spalare e allestire il campo. Ma Zebre-Biarritz si giocherà. E 49 giorni dopo, questa è già una bella notizia.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/10-12-2021/challenge-cup-zebre-biarritz-49-giorni-ultima-partita-430390634488.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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