Zebre a zero vittorie, anche Munster passeggia a Parma

Zebre a zero vittorie, anche Munster passeggia a Parma

Difficile trovare qualcosa da scrivere per raccontare una nuova partita delle Zebre, perché anche contro Munster il canovaccio è lo stesso visto troppe volte in questi mesi, così come identico è stato – purtroppo – il risultato finale, in questo caso 17-34 per gli irlandesi (2 mete, entrambe nei finali di tempo, contro 5).

LA PARTITA

—   Un buon inizio delle Zebre, fatto di voglia, abnegazione, concentrazione, ma in cui non si riesce a trasformare in punti la grande mole di lavoro. Quindi un black-out quando gli avversari vanno in vantaggio, che si trasforma in una buca da cui diventa impossibile risalire nonostante la reazione. Cosa tenere allora della serata di Parma? I primi 20 minuti di entrambe le frazioni, mischia e rimessa laterale, qualche spunto personale di Lucchin e Giammarioli, la generosità di Fabiani e Bianchi. E poi il lungo applauso con cui, all’intervallo, le Zebre e il pubblico hanno omaggiato e salutato Tommaso Castello, che un mese fa ha dovuto annunciare il ritiro per le conseguenze dell’infortunio subito a Twickenham durante il Sei Nazioni 2020.

Sisi e compagni hanno iniziato la partita con un ottimo atteggiamento propositivo, hanno mosso l’ovale e hanno anche avuto con O’Malley la possibilità di sbloccare il risultato (seppur con un calcio dalla lunga distanza che non ha trovato i pali). Ancora una volta, però, la fatica fatta per guadagnare metri e arrivare vicino ai 22 avversari non è stata concretizzata per l’incapacità di rompere la prima linea di difesa, per offload troppo forzati e (troppo spesso) per la mancanza del giusto sostegno nei punti d’incontro. Quando, per contro, a metà frazione Munster ha messo assieme la prima azione manovrata nella metà campo offensiva ha sbloccato il punteggio con il piazzato di Crowley e da quel momento ha preso possesso della partita.

DOMINIO IRLANDESE

—   Pur rimaneggiata con tanti nazionali irlandesi assenti, la Red Army si è piazzata in attacco ed è andata a segno tre volte. Nella prima meta gli irlandesi hanno impegnato la difesa in diversi punti d’incontro per poi trovare una superiorità numerica al largo che ha mandato in meta O’Donoghue. Quindi in prima fase da touche Goggin ha rotto troppo facilmente due placcaggi e si è ritrovato ancora oltre la linea. Quindi di forza Fineen dopo quattro raccogli e vai vicino alla linea ha firmato il parziale di 0-22. Solo sull’ultimo possesso del primo tempo le Zebre si sono rimesse in partita, anche se c’è voluta la giocata personale di Cronjè: il centro sudafricano ha letto alla perfezione il passaggio di Flannery a metà campo andando ad intercettare l’ovale per schiacciarlo poi in mezzo ai pali. La meta ha fatto sì che dopo l’intervallo le Zebre siano tornate in campo con la voglia di riaprire i conti. Tanto possesso, tante fasi, qualche avanzamento in più rispetto al primo tempo ma, a conti fatti, sul tabellone sono andati solo 3 punti per un piazzato di O’Malley.

FINALE MENO AMARO

—   Merito, non va dimenticato, anche di Munster che ha assorbito l’urto con esperienza, spendendo falli in difesa ma andando a scavare nei punti d’incontro per recuperare possessi decisivi prima di mettere al sicuro la vittoria con le mete di forza di Wyncherley e Barron nel finale. L’ultimo sussulto è stato ancora delle Zebre, che hanno reso meno pesante il passivo con il lavoro della mischia che ha portato alla meta di Laloifi a tempo ormai scaduto.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/29-01-2022/united-rugby-championship-munster-travolge-zebre-4301161193965.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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