Watson e Ashman sfondano, Russel ci mette la firma: la Scozia batte Australia 15-13

Watson e Ashman sfondano, Russel ci mette la firma: la Scozia batte Australia 15-13

Al termine di una partita, bellissima, combattuta e avvincente, la Scozia ha sconfitto per 15-13 l’Australia a Murrayfield nel match che ha completato il secondo weekend internazionale dedicato alle Autumn Nations Series. Fra una settimana la Scozia ospiterà il Sudafrica campione del mondo in carica, mentre l’Australia sarà a Twickenham a sfidare l’Inghilterra.

ESORDIENTE

—   Si inizia senza troppi preamboli e il centro Len Ikitau buca la difesa scozzese, salvo vedersi poi il suo offload sporcato di un’unghia. Poi Sam Skinner entra scorrettamente in ruck e regala la punizione agli australiani, ma James O’Connor la spreca, mancando i pali da buona posizione. Al quarto d’ora, partendo da fermo, Stuart Hogg rompe due placcaggi, passa in mezzo a due australiani e sfonda a sinistra, poi lancia Duhan van Der Merwe sul quale arriva però una chiusura, fallosa, degli australiani: gli scozzesi scelgono di andare in touche, ma poi perdono palla. Dopo avere rischiato di subire meta, evitata con una grande difesa sotto ai pali, al 21’ replicano la scelta precedente: punizione nei 22, touche calciata a 5 metri, possesso stavolta mantenuto, maul inarrestabile e tuffo in meta del flanker Hamish Watson (con Finn Russell che infila anche la difficile trasformazione). L’Australia va in meta al 36’ con Michael Hooper, che raccoglie un pallone in una ruck sotto i pali e che poi si allunga a schiacciare, ma il Tmo e l’arbitro annullano per la scemenza del pilone Allan Allaalatoa, che per pulire il raggruppamento va col braccio destro a colpire (in maniera non eccessiva, ma il gesto è incontestabile) il volto del numero 8 scozzese Matt Fagerson. “Sei serio?”, chiede Hooper all’arbitro Romain Poite, che gli replica: “Mi rendo conto che sia una chiamata difficile, ma non sono io che ho colpito lo scozzese, ma il tuo compagno”. Allaalatoa incassa così anche il cartellino giallo. I Wallabies riescono però a guadagnarsi una punizione in attacco e stavolta O’Connor non sbaglia per il 3-7 sul quale si va al riposo. L’Australia trova addirittura la meta in inferiorità in apertura di ripresa, con il break decisivo procurato dall’esordiente Izaia Perese e poi con il flanker Rob Leota, che sprinta e sfonda innescato da una splendida palla veloce e piatta di Nic White (e O’Connor trasforma). Ma al 59’ al termine di una lunghissima fase nei 22, dopo una serie di attacchi sempre vanificati dall’indisciplina australiana, a risolvere la situazione è un magnifico gesto atletico dell’esordiente Ewan Ashman: il tallonatore (subentrato a inizio match all’infortunato George Turner) riceve largo a destra dalle impensabili mani veloci e precise del pilone James Slipper e con un superbo tuffo alla bandierina, nonostante il disperato placcaggio di Perese, riesce a schiacciare prima di essere spinto fuori (Russell manca la trasformazione). Una meta che sarebbe stata bellissima già se frutto di una combinazione apertura-ala, figurarsi se a realizzarla sono un pilone e un tallonatore. Ma passano due minuti e un piazzato di O’Connor riporta l’Australia avanti 13-12, ma gli risponde al 69’ Russell. Al 79’ l’infrazione australiana in una ruck a metà campo regala l’ultimo possesso ai padroni di casa, che possono andare a giocarselo con una touche nei pressi dei 22 australiani, il possesso è mantenuto, il cronometro diventa rosso, George Horn la calcia fuori e la vittoria è della Scozia.

LE ALTRE

—   Nel match che più interessava l’Italia, l’Uruguay (allenato dall’argentino Esteban Meneses, passato da giocatore anche in Italia con Calvisano e Alghero), freschissimo di qualificazione alla Coppa del Mondo 2021 e prossimo avversario degli azzurri, è stato sconfitto per 29-14 dalla Romania a Verona (dove è stato dirottato il match in seguito alla difficile situazione Covid registrata a Bucarest). Los Teros si sono ritrovati subito sotto dopo appena un minuto per la meta di Florian Rosu, ma poi, con 3 calci di Federico Favaro e la bellissima meta frutto di una giocata collettiva e segnata dall’estremo Rodrigo Silva, sono riusciti a chiudere il primo tempo avanti per 14-13. Nel secondo la Romania è però tornata avanti con la meta di Hinckley Vaovasa e poi con 3 piazzati ha scavato il break decisivo. L’Uruguay ha cercato la meta fino alla fine, ma dopo avere conquistato vantaggio e punizione con un bel possesso, dalla penaltouche a 5 metri ha perso l’ovale e l’ultima chance. Uruguay che continuerà ad allenarsi a Parma, che ha scelto come base per questo suoi tour europeo: sabato prossimo a Padova sfiderà l’Italia A e il 20 a Parma affronterà la Nazionale maggiore di Kieran Crowley. La partita di oggi si è giocata a ritmi decisamente inferiori rispetto a quello che si vede a livello internazionale nelle partite con squadre di tier-1: per la “A” di Alessandro Troncon domenica prossima sarà necessario e obbligatorio cancellare l’orribile prestazione di due settimane fa a Madrid (soffertissima vittoria sulla Spagna), ammesso che i giocatori decidano di scendere in campo con voglia, abnegazione, attenzione e umiltà. Perché poi, l’Uruguay visto oggi, non appare assolutamente in grado di impensierire la Nazionale maggiore vista giocare con buona intensità ieri con gli All Blacks. Una meta di Manuel Cardoso Pinto nel finale ha invece regalato al Portogallo il sorpasso e la vittoria per 20-17 sul Canada a Oeira (Lisbona). Dopo 4 sconfitte nei confronti diretti, è così arrivata la prima vittoria dei portoghesi sul Canada, reduce anche dalla cocente eliminazione dal percorso di qualificazione alla Coppa del Mondo (era stato presente in tutte le precedenti edizioni della rassegna iridata). A Madrid, le Figi hanno sconfitto per 41-13 la Spagna, che domenica prossima ospiterà la Russia per un match fondamentale sulla strada per la qualificazione a Francia 2023.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/07-11-2021/watson-ashman-sfondano-russel-ci-mette-firma-scozia-batte-australia-15-13-4202280312269.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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