Venditti e la visita ai club di Top 10. “Li vogliamo nell'alto livello. Più minuti ai giovani“

Venditti e la visita ai club di Top 10. “Li vogliamo nell'alto livello. Più minuti ai giovani“

Iniziato in Veneto (mercoledì a Mogliano, giovedì a Rovigo, venerdì a Padova) il tour del c.t. Kieran Crowley e del responsabile dell’alto livello Fir Franco Smith con i loro staff (Moretti, Goosen, Pilat, Troncon) nei club di Top 10. “Li visiteremo tutti - spiega il team manager dell’Italia Giovanbattista Venditti -. La settimana prossima saremo in Emilia e Lombardia (martedì Colorno, poi Reggio Emilia, Viadana, Piacenza, Calvisano), quella successiva a Roma per Lazio e Fiamme Oro. Non saranno visite occasionali, ma periodiche sia agli allenamenti che alle partite. Come succede già con Zebre e Benetton. Il calendario è pronto”.

I PRECEDENTI C.T. AZZURRI NON L’HANNO MI FATTO, TRANNE APPARIZIONI SPORADICHE, COSA VI PROPONETE?

“Portare i club di Top 10 dentro l’alto livello, attuando la riforma federale iniziata con l’incontro di giugno a Verona. Finora c’erano solo le franchigie di Urc-United Rugby Championship. Sessanta giocatori da cui attingere per la Nazionale. Con il Top 10, ma anche la serie A, vogliamo estendere il bacino da cui pescare, circa 300 giocatori. Vorremmo dare più minuti da giocare soprattutto ai giovani per costruire la filiera campionato-franchigie-Nazionali”.

UNA TAPPA FONDAMENTALE SARÀ LA RINATA ITALIA A, AL POSTO DELLA SCOMPARSA ITALIA EMERGENTI. “L’Italia A dovrà permettere anche a chi milita nei club di disputare 6-7 test match l’anno contro rivali di Tier 2, non solo un torneo di fine stagione come gli Emergenti. Inoltre la utilizzeremo per dare i primi cap ai giocatori equiparabili”.

LA PRIMA USCITA DELL’ITALIA A?

“I convocati si raduneranno il 24 ottobre, come quelli della Nazionale maggiore. Giocheranno un test il 30 ottobre (probabilmente con la Spagna, n.d.r.) mentre gli altri azzurri continueranno la preparazione al trittico All Blacks, Pumas, Uruguay”.

DA GIUGNO A OTTOBRE NESSUNO RADUNO PER L’ITALIA MAGGIORE. PERCHÉ? “Approfittando del tour in Nuova Zelanda saltato abbiamo dato la possibilità di fare 4 mesi di lavoro pieno con Benetton e Zebre. Una situazione mai successo in passato, di cui riteniamo di avere in benefici in autunno, con l’inizio dell’era Crowley. I raduni servono ad affinare. La vera preparazione e la crescita avvengono quotidianamente nelle franchigie. Se vincono Benetton e Zebre tornerà a vincere anche la Nazionale”.

COSA FARETE NELLE VISITE AI CLUB DI TOP 10? “Ci metteremo a disposizione loro e degli allenatori per aiutarli dove ritengono sia più opportuno”.

IN CHE MANIERA? “Il primo aspetto sui cui lavorare, il più immediato, è la preparazione fisica. Cosa tra l’altro che Kruger, Garbin e i nostri preparatori atletici già fanno con i club. Poi c’è la raccolta e la valutazione dei dati sui giocatori: gps, statistiche e altro. Il confronto dello staff di Crowley e Smith con i tecnici. L’allenamento diretto in campo, dove sarà possibile farlo. Ad esempio domani a Rovigo c’è una seduta sulla difesa con Allister Coetzee e Marius Goosen”.

IL TUTTO PER ARRIVARE A… “A un sistema tecnico dell’alto livello più omogeneo dalla base, il campionato italiano, ai vertici, la Nazionale, passando per le franchigie e le accademie a loro collegate. All’interno di esso gestiremo dalla prossima stagione le figure dei permit player e dei draft player under 21/4, punto cardine della riforma”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/08-09-2021/rugby-venditti-intervista-visita-club-top-10-4201095450596.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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