Urc, Benetton bene a metà: i Bulls rimontano e vincono 46-29

Urc, Benetton bene a metà: i Bulls rimontano e vincono 46-29

Un ottimo Benetton Rugby cede al Loftus Versfeld di Pretoria nonostante un grande primo tempo. 46-29 il risultato con cui i Bulls consolidano un posto ai playoff dello United Rugby Championship, diventati ufficialmente irraggiungibili per Treviso. Pur nella cattiva sorte, brilla ancora la stella di Tommaso Menoncello, autore delle due mete dei leoni, una per tempo.

PRIMO TEMPO

—   Tanti i cambi tra gli avanti, quasi confermato invece il pacchetto dei trequarti, con l’avvicendamento di Bellini (all’esordio con Treviso) al posto di Padovani. I Bulls provano subito ad imporre la propria fisicità, pareggiata ottimamente dalla difesa biancoverde nei primi minuti di gioco. Se i sudafricani prediligono un gioco verticale, il Benetton prova schemi articolati in ampiezza, mettendo in difficoltà gli avversari. Al 6’, è un fuorigioco di Mapoe a permettere a Smith di aprire la contesa con i primi tre punti di Treviso. I padroni di casa reagiscono subito, stazionando nei 22 del Benetton ma venendo puntualmente ricacciati indietro. E’ ancora Smith a rendersi protagonista al 10’, sorprendendo la difesa dei Bulls battendo una punizione dal punto e guadagnando trenta metri di campo, favorendo le circostanze della meta di Menoncello: Nemer controlla una palla complicata, ma l’anticipo di Tambwe termina sui piedi del giovane centro di Treviso, che si lancia in meta con il piede per un sorprendente ma meritato 0-10.

I sudafricani tornano alla carica, ma è ancora il Benetton a colpire con un buco difensivo propiziato da uno scambio nello stretto tra Zuliani e Cannone, da cui origina un calcio che Smith non sbaglia, fissando il punteggio sullo 0-13. Alla prima variazione sul gioco, i Bulls trovano il bersaglio grosso: Papier cambia senso, sorprendendo la difesa biancoverde e favorendo l’inserimento di Brink per il 5-13. Al 31’, uno scontro di gioco sfortunato vede Els uscire in barella dal campo, ma sulla mischia seguente è il Benetton ad avere la meglio, regalando un altro calcio ad un infallibile Smith. Al termine del primo tempo, i primi segnali di cedimento di Treviso, in difficoltà nel gestire la maul dei Bulls. Al secondo tentativo, Smith allarga il gioco trovando Arendse libero di schiacciare in meta il 12-16 a tempo ormai scaduto.

SECONDO TEMPO

—   Dopo meno di quattro minuti, è ancora Smith al piede a riportare il Benetton a sette punti di distanza, subito ristabiliti a quattro grazie all’omonima apertura dei Bulls. Ci pensa il rimbalzo dell’ovale a regalare ai sudafricani il primo vantaggio del match, complice un passaggio rivedibile di Albornoz per Smith: Arendse è più rapido di tutti a raccogliere e involarsi indisturbato in meta per il 22-19. Al 59’ è Coetzee ad ampliare il divario tra le due squadre di prepotenza su una situazione di pick and go sulla linea di meta trevigiana, portando i Bulls sul +10. Treviso reagisce ancora grazie al piede di Smith, ma il rosso a Niccolò Canone, reo di aver alzato troppo il gomito per difendere il possesso dell’ovale, sembra chiudere di fatto la partita. Questo prima della reazione di orgoglio dei leoni, che trovano un’altra volta la via della meta con Menoncello, imbeccato da un bel grabber di Filippo Drago per il 39-29. Ci pensa Matanzima a spegnere le ultime velleità del Benetton, ancora grazie ad un raccogli e vai dentro i 5 metri di Treviso; Morne Steyn fissa il punteggio sul definitivo 46-29 per i Bulls che salgono al settimo posto in graduatoria, rifilando al Benetton la sesta sconfitta consecutiva nello United Rugby Championship.

PROSSIMO TURNO

—   Archiviata la prima sfida, Treviso chiuderà il mini-tour in Sudafrica a Johannesburg contro i Lions in una sfida che si prospetta molto equilibrata. Calcio d’inizio previsto per sabato prossimo alle 14, sempre in diretta su Mediaset 20.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/23-04-2022/rugby-urc-benetton-bene-meta-bulls-rimontano-vincono-46-29-440177247048.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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