Tv, nuovi punteggi e la “mezza espulsione“: ecco il nuovo Peroni Top 10

Tv, nuovi punteggi e la “mezza espulsione“: ecco il nuovo Peroni Top 10

In campo sarà caccia al Rovigo, tricolore nel giugno scorso dopo aver battuto il Petrarca in una delle finali più belle di sempre. Fuori sarà la rincorsa a una credibilità tecnica e a una visibilità perdute da troppo tempo, per spingere la gente ad interessarsi di rugby non solo quando gioca la Nazionale nel Sei Nazioni o nei test, ma settimana dopo settimana. Il 91° campionato italiano, targato Peroni Top 10 e presentato a Parma, prova a rifarsi il trucco: nuove regole per stilare la classifica, una partita in diretta tv sulla Rai il venerdì sera, una bella pattuglia di oriundi - le regole per giocare da italiani sono cambiate - e, si spera, tanti azzurrini pronti a mettersi in mostra. Il Top 10 si pone obiettivi ambiziosi, forse addirittura troppo per le forze che ha in questo momento. Non sono più i tempi di Rovigo, Treviso, L’Aquila e Petrarca, Amatori Catania e Olympic Roma, che ormai trent’anni fa animavano un torneo pieno di talento e di passione. Dopo un’era carbonara ora si riparte per ricostruire. “A giugno a Verona abbiamo detto chiaramente che l’Alto Livello è composto da Nazionale, franchigie di Urc (Treviso e Zebre, ndr) e dai club di Top 10 - spiega subito il presidente della Fir Marzio Innocenti -, e speriamo di allargarlo ancora. Le porte dell’Italia sono aperte a tutti e il merito è ciò che conta”.

IL NODO TV

—   Si parte domani sera con Calvisano-Fiamme Oro, e questa è la prima novità. La partita inizierà alle 20.30 e sarà trasmessa da RaiSport in Hd. Il campionato torna quindi visibile anche nei suoi turni regolari, non solo nei playoff. Non tutte le società però sono attrezzate per ospitare le partite in notturna. Si sarebbe dovuto partire da Mogliano-Rovigo (uno degli altri quattro incontri in programma sabato alle 16, insieme a Lazio-Reggio Emilia, Petrarca-Lyons e Colorno-Viadana), anche per onorare i campioni d’Italia, ma il club trevigiano non è attrezzato. Auro Bulbarelli, direttore di RaiSport, puntualizza il punto di vista della tv di Stato: “Servirà un investimento da parte delle società, perché l’illuminazione deve esserci in tutti gli stadi. Quando si potrà trasmettere da tutti i campi, allora ne troveremo giovamento tutti”. “Mogliano ora ha dei problemi ma presto li risolverà - spiega Innocenti -. Sono già pronte Rovigo, Padova, Calvisano, Viadana, Fiamme Oro, Piacenza. Le altre sono da valutare”. Il tema è centrale: la Fir aveva chiesto un contributo ai club per produrre tutte le partite, anche per avere a disposizione le immagini per il Tmo (television match officer), l’arbitro video che è basilare per poter definire un torneo di Alto Livello. Un accordo non è arrivato e allora si è deciso di concentrarsi su una sola partita (senza Tmo), e di lasciare facoltà ai club di produrre e di diffondere le altre partite attraverso i loro canali. Cosa che molti non faranno (di sicuro nessuno nella prima giornata), quindi a differenza dell’anno scorso, quando tutte le partite andavano in diretta sulle piattaforme social della Fir, quest’anno sarà visibile solo una partita a turno. “Vogliamo crescere e le società devono ragionare di conseguenza - continua Innocenti -, per realizzare progetti di questo tipo devono investire anche loro. Forse qualcuno non se ne è accorto, ma abbiamo messo il piede sull’acceleratore. Ogni anno diamo 160.000 euro ai club, per la prossima stagione parte dei quei soldi potrebbero essere vincolati a questi aspetti. E quando ci sarà una Superlega chiusa, come auspico, il criterio di poter trasmettere le partite sarà vincolante”.

IL NODO ALTO LIVELLO

—   Il fatto è che ogni crescita si accompagna a una crisi, e la presentazione del campionato ha dimostrato che c’è ancora molto da lavorare per trovare una via comune tra club e Fir per la crescita del torneo. La riforma dei permit e dei draft, messa su carta da Franco Smith, non è stata ancora firmata dalle società. Il passaggio dei giocatori tra le Franchigie e il Top 10 resta quindi sulla carta. “Per quest’anno va così, dal 2022 però si parte e i permit player saranno messi sotto contratto dalle franchigie sin dall’inizio. Anzi, i ragazzi del Top 10 inizino a lavorare se vogliono sperare di farne parte. E poi i draft, che invece saranno sotto contratto dei club, potranno essere schierati da Treviso e Zebre e saranno il cuore della Nazionale A: abbiamo già identificato una cinquantina di giocatori, speriamo di ufficializzare la lista la prossima settimana. Da quell’elenco si potrà entrare ma anche uscire, c’è un sistema di valutazione che permette di monitorarli e abbiamo visitato tutti i club per renderci conto di quali strutture ci sono per costruire giocatori di livello internazionale. La lista dei permit però non è solo per i giovani, ma anche per chi lavora bene e duro”. La sigla che identificherà permit e draft sarà “Gin”, giocatori di interesse nazionale.

NUOVE REGOLE

—   Per far alzare il livello, tecnico e atletico, del Top 10, Franco Smith ha fatto approvare tre sostanziali modifiche al regolamento del torneo: all’assegnazione della mischia sarà fermato il tempo e in 30” dovranno ingaggiarsi, pena l’assegnazione di un calcio libero. Chi subirà un cartellino rosso potrà essere sostituito da un compagno dopo 20 minuti. Cambia infine il modo di assegnare i bonus offensivi. Restano i 4 punti a vittoria, 2 a pareggio e 0 a sconfitta. Resta anche il punto di bonus difensivo (quello per una sconfitta con 7 o meno punti di scarto), mentre la squadra che avrà realizzato almeno 4 mete riceverà il punto solo se sconfitta; in caso di vittoria, serviranno invece almeno tre mete di scarto rispetto agli avversari. Idem per il pareggio: un punto di bonus per le mete sarà assegnato nella remota possibilità che una squadra ne abbia segnata tre in più dell’avversaria.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/23-09-2021/rugby-tv-nuovi-punteggi-mezza-espulsione-ecco-nuovo-peroni-top-10-4201395168287.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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