Treviso, sì! Stormers battuti in rimonta al debutto in Urc

Treviso, sì! Stormers battuti in rimonta al debutto in Urc

Il Benetton Treviso non è quello delle 16 sconfitte consecutive dell’ultimo Pro 14. Assomiglia di più alla squadra trionfatrice in Rainbow Cup a giugno. È la risposta alla domanda posta dal debutto nell’Urc-United Rugby Championship, vinto meritatamente in rimonta 22-18 (p.t. 7-11) contro i Dhl Stormers di Città del Capo. Il club veneto mette sotto i sudafricani al ritmo punk-rock del nuovo inno “Leoni” scritto dalla band “Rumatera”, che fra le altre cose canta: “Il nostro cuore c’è nella partita/Coi bianco verdi per tutta la vita/Grandi leoni noi sempre con voi/Tutta Treviso con i nostri fioi”. E il pubblico trevigiano è tornato per la prima volta alla stadio a tifare dopo le porte chiude per Covid.

PRIMO TEMPO

—   Gli Stormers segnano a freddo al 1’: il centro Pretorius concretizza un calcio passaggio alla prima azione (0-5). Il Benetton reagisce subito e fa la gara per tutto il tempo, occupando il campo e controllando il possesso. Non raccoglie quando seminato, anche a causa dell’indisciplina (7 falli a 4). Dopo un calcio sbagliato di Albornoz (8’) i trevigiani sorpassano al 15’ con la bella meta di Lucchesi: apertura al largo per Tavuyara, combinazione alla mano Chaparro-Zulian e tallonatore azzurro liberato per la galoppata solitaria da metà campo (7-5). Sciupano poi tre azioni pericolose: un break di Zuliani (uno dei migliori, fuori per infortunio nella ripresa) da partenza di Favretto da mischia e due ingressi nei 22 metri vanificati da un tenuto e un avanti. Così i sudafricani le tre volte che rimettono il piede nel campo rivale monetizzano con due calci da 40 metri di Libbok (7-11) e si mangiano una meta al 28’ per in avanti.

SECONDO TEMPO

—   Quanto seminato Treviso lo raccoglie nella ripresa. Grazie al capovolgimento dell’indisciplina (2 a 6), al contributo della panchina (2 mete dei nuovi entrati, mischia più forte) e allo spegnersi della capacità difensiva degli Stormers di cacciare palloni in ruck. In passato erano le squadre straniere ad uscire alla distanza per tenuta fisica, logoramento dei avversari e cinismo nel concretizzare le occasioni. Stavolta è la squadra italiana.

SORPASSO FINALE

—   Non prima però di un altro spauracchio. La meta iniziale, come nel primo tempo, di Nel su assist di Pretorius, propiziata da una troppo agevole prima fase da mischia (7-18). È il massimo vantaggio Stormers. Un’altra meta, nelle incursioni dell’ottimo terza linea Ross o nelle giocate al largo, e il risultato sarebbe chiuso. Invece il Benetton ha la forza di resistere e tornare in attacco con le penaltouche. Da una di queste al 18’ nasce il maul della meta di Nemer (14-18). Un calcio da 40 metri di Albornoz al 21’ per tenuto porta Treviso in scia (17-18). Al 27’ tentativo bis fallito da Albornoz (3/6 per lui). Al 31’ sorpasso riuscito con un’infinita multifase nei 22 metri, giocata “gratis” per un vantaggio e concretizzata al largo dal classe 2002 Tommaso Menoncello (22-18), simbolo di questo giovane Benetton.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/25-09-2021/treviso-si-stormers-battuti-rimonta-debutto-urc-4201435334223.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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