Top 10, Padova prima finalista: Calvisano si arrende 43-24

Top 10, Padova prima finalista: Calvisano si arrende 43-24

Il Petrarca è la prima finalista del Peroni Top 10 di rugby. Allo stadio Plebiscito di Padova nella semifinale di ritorno supera per 43-24 il Transvecta Calvisano, contro il quale partiva dal +4 dell’andata (16-12). Per i padovani è la sesta finale scudetto su 19 partecipazioni ai play-off, la seconda consecutiva. I 43 punti sono il passivo più pesante subito dal Calvisano in semifinale. La gara è sempre stata in mano del Petrarca che usato molto il piede per tenere tatticamente sul proprio campo i rivali e punirli. Alla fine 4 mete a 3 per i padovani, 9 su 9 al piede di Lyle, 4 su 4 di Albanese. FemiCz Rovigo-Valorugby Emilia (si parte dal +7 per i rodigini frutto del 16-9 dell’andata) designerà l seconda finalista.

PRIMO TEMPO

—   Prima parziale dai tre volti, tutti collegati all’indisciplina: 6 falli Calvisano, 5 Petrarca. Gli ospiti commettono i primi 4 e i padovani li puniscono con il piede di Lyle: due piazzati e il calcio 50/22 su indecisione di Mastandrea (scavalcato) che permette il drive da touche della meta segnata al 10’ da Di Bartolomeo e trasformata in angolo dallo stesso Lyle (10-0). Calvisano già falcidiato dagli infortuni perde Ortis (sospetta frattura allo zigomo), ma è rimesso in gioca dai 5 falli consecutivi del Petrarca. Così da touche, maul e cambio di fronte nasce al 21’ la meta di Mastandrea (croce e delizia) trasformata in angolo da Albanese, che centra anche il successivo calcio (13-10). Terzo blocco con gli altri 2 falli di Calvisano. Uno, dopo break a centrocampo di Faiva, porta al cartellino giallo a Mazza (placcaggio alto su Spagnolo) e alla seconda meta ancora da maul del Petrarca (39’). Stavolta con De Masi, entrato nel drive con altri trequarti per la spinta (20-10).

SECONDO TEMPO

—   Sfruttando la superiorità numerica il Petrarca piazza subito la zampata decisiva, al 43’, con l’unica meta su azione manovrata. La segna Nostran su regalo di Fou, che gli passa il pallone quando è già libero in area. Un omaggio al terza linea, tornato in campo dopo i problemi cardiaci. Il distacco sommando i punteggi delle due gare è abissale (+21), ma il Calvisano orgoglioso non molla. Con la doppietta (57’, 69’) su percussioni da penaltouche del debordante Izekor tiene viva la gara, grazie all’indisciplina padovana (8 falli a 5, giallo a Borean al 66’). Peccato che nel momento di maggior sforzo offensivo (64’) un passaggio di Albanese è intercettato da Citton che corre per 90 metri e va a schiacciare in meta dalla parte opposta, mettendo la parola fine.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/14-05-2022/rugby-top-10-padova-prima-finalista-calvisano-si-arrende-43-24-440505311230.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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