Top 10, Padova ipoteca la finale: Reggio Emilia regala un tempo

Top 10, Padova ipoteca la finale: Reggio Emilia regala un tempo

L’Argos Petrarca ipoteca la conquista della finale del 90° campionato italiano di rugby. Nella semifinale d’andata del Peroni Top 10 espugna il campo di Reggio Emilia 27-16 (punti 4-0) dominando il primo tempo, contenendo il ritorno del Valorugby Emilia nel secondo e piazzando una meta dopo tre falli in mischia sotto i pali all’ultima azione che toglie ai rivali il punto di bonus e li farà partire al ritorno da un -11 difficilmente recuperabile.

PRIMA COL PUBBLICO

—   Per il Petrarca è la 17ª vittoria stagionale su 19 partite. La conferma di una macchina da successi quasi perfetta, grazie all’asfissiante difesa e al pragmatismo dell’attacco. Al Valorugby la soddisfazione di essere la prima squadra ad aver giocato con il pubblico questa stagione, 200 spettatori circa, dopo il nuovo decreto del Governo che per i playoff consente fino a 1.000 persone. Il suo pilone ex nazionale Dario Chistolini è uscito per concussion, ginocchiata involontaria alla testa presa mentre placava Riccardo Michieletto che l’ha messo k.o. in piedi. Difficilmente potrà giocare il ritorno. Domenica 16 maggio alle 18.10 la seconda semifinale Calvisano-Rovigo, a porte chiuse perché il club campione d’Italia non è riuscito ad adeguarsi alle nuove norme per l’ingresso degli spettatori in 48 ore di tempo.

AFFONDO DI PADOVA

—   Nel primo dopo 20’ di equilibrio con botta e risposta ai calci di Lyle e Farolini (3-6), il Petrarca va a segno pur in inferiorità per giallo a Borean. Merito di un calcio 50-22 di Faiva che trova una touche in attacco. Break di Trotta vicino al punto d’incontro, zona debole del Valorugby già trafitta prima da Galetto, e sostegno decisivo di Mattia Catelan (3-13). Reggio gioca di più alla mano, ha il possesso, ma la somma delle sue imprecisioni (avanti, passaggi forzati, frenesia) e la solidità della difesa petrarchina non portano a frutti. A parte un altro calcio di Farolini (6-13). Proprio da uno di questi errori, palla persa in attacco, al 34’ nasce la meta di Tito Tebaldi, eletto uomo del match. L’ovale è spostato alla mano sull’altro fronte dove Lyle all’ala con un sottomano libera due compagni in sostegno all’interno (6-20).

REAZIONE DI REGGIO

—   Nella ripresa c’è la reazione furiosa del Valorugby. Per mezzora monopolizza l’ovale. Sbaglia almeno tre azioni da meta, clamoroso un tre contro uno fermato da un intercetto di Trotta all’ultimo passaggio. Fino a quando al 62’ un multifase eterno è risolto, giocando un vantaggio, dal calcio-passaggio di Rodriguez raccolto e schiacciato da Edo Ruffolo (13-20). Sembra il segno della riscossa, incrementato dal 70’ dal piazzato di Farolini (16-20). Invece il Petrarca torna in cattedra, dimostrando il suo cinismo. Una meta di Michieletto al 66’ è annullata per avanti di Faiva sulla linea visto solo da un bravissimo Andrea Piardi e confermato dal tmo. Al 75’ ancora a Michieletto cade palla a due passi dalla meta. Fino a che nell’ultima azione, dopo il giallo a Chistolini nell’azione del ko, capitan Andrea Trotta segna la meta del 27-16, trasformata da Lyle.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/15-05-2021/rugby-top-10-padova-ipoteca-finale-reggio-emilia-regala-tempo-4101049711055.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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