Sudafrica infinito, con una meta di Marx nel finale piega il Galles 22-18

Sudafrica infinito, con una meta di Marx nel finale piega il Galles 22-18

E’ una meta di Malcolm Marx a rompere l’equilibrio nel finale e a decidere la sfida di Cardiff la sfida tra il Galles campione del Sei Nazioni e il Sudafrica campione del mondo, che vince per 22-18. Il pomeriggio si era aperto con le larghissime vittorie di Inghilterra e Irlanda: A Twickenham la squadra del c.t. Eddie Jones ha rifilato 11 mete e travolto per 69-3 Tonga, mentre a Dublino la squadra del c.t. Andy Farrell ne ha segnate 9 nel larghissimo 60-5 rifilato al Giappone.

META DECISIVA

—   A Cardiff arriva al 9’ la prima occasione: Louis Rees-Zammit si invola verso la bandierina di destra, si beve Makazole Mapimpi, ma quando ormai sembra fatta arriva Siya Kolisi a spingero fuori dal campo. C’era però vantaggio, allora si torna indietro e Dan Biggar decide di sfruttare un comodo piazzato davanti ai pali per firmare il 3-0. Ma passano due minuti e gli risponde Handre Pollard. La storia si ripete con identica sequenza fra il 14’ e il 18’. Al 26’ Biggar torna alla piazzola per il 9-6, poi al 31’ un’ostruzione sull’uomo senza palla costa il cartellino giallo al pilone sudafricano Ox Nchè (che paga anche per la serie di falli di squadra), così l’apertura gallese può portare i suoi sul +6 con un altro facile piazzato. Ma al 36’ stessa sorte tocca al pilone gallese Rhys Carre, che affossa una maul sudafriucana in zona pericolosa, poi proprio prima dell’intervallo Pollard accorcia. Intorno al 48’ il Sudafrica orchestra un lunghissimo e logorante attacco profondo nei 22 gallesi, ma dopo 14 fasi i campioni si fanno rubare la palla, che viene calciata via, poi sul tentativo di ripartire, sono ancora una volta i padroni di casa a catturare l’uomo e a guadagnarsi la punizione che Biggar infila da oltre 40 metri. Al 55’, dopo un fallo di Biggar dopo il placcaggio, Frans Steyn, subentrato a estremo, decide di tentare la via dei pali dalla siderale distanza di 54 metri e fa bene, riportanto il Sudafrica a -3, poi al 60’ Pollard completa la rimonta firmando il facile piazzato del 15-15. Al 65’ uno spettatore invade il campo e viene placcato da 3 steward proprio nella zona di campo, verso la bandierina di sinistra, dove il Galles sta attacando pericolosamente con Liam Williams, che viuene fermato poi a pochi metri dalla meta. Si torna comunque su un fallo precedente e Biggar può pizzare per il 18-15. Al 69’ il Galles se la vede brutta, ma la volata in meta di Mapimpi viene vanificata dal Tmo, che lo pesca in fuorigioco più avanti rispetto al mediano che calcia in alto l’ovale all’avvio dell’azione. Ma la meta è solo rimandata: touche pronfonda nei 22, maul perfetta e finalizzata dal tuffo oltre la linea del tallonatore Marx, con Elton Jantjies (subentrato a Pollard) che però manca la trasformazione. Ma è tutto frutto di una superiorità fisica diventata a questo punto schiacciante, con un’altra maul degli Springboks fermata a piochi centimetri dalla meta. Prima dell’infrazione che permette ai gallesi di rimpere l’assedio. Il problema è che risalire il campo è impossibile di fronte a una difesa impenetrabile e sull’ultimom pallone strappato in ruck l’arbitro concede ai campioni del mondo la punizione che Jantjies infila per il 22-18 finale. Sabato prossimo il Galles ospiterà le Figi, il Sudafrica sarà ospite della Scozia a Murrayfield.

ROSSA

—   Nel pomeriggio a Twickenham è andato in scena lo show dell’Inghilterra, che, scesa in campo in maglia rossa e con l’assenza dell’ultimo minuto di Owen Farrell (positivo al Covid), è andata in meta 11 volte nel 69-3 con il quale ha liquidato Tonga. Doppiette per Jamie Goeorge, Jonny May e Ben Youngs, mete per Adam Radwan, Maro Itoje, Marcus Smith, Jamie Blamire e Alex Mitchell, con 2 trasformazioni di Henry Slade e 5 di Smith. Fra una settimana a Twickenham arriverà però l’Australia e per la squadra del c.t. Eddie Jones le cose si faranno certamente più complicate.

VIOLA

—   La giornata si era aperta, contemporaneamente al match dell’Olimpico tra Italia e All Blacks, con la travolgente vittoria dell’Irlanda per 60-5 sul Giappone. Superato lo choc e il disappunto iniziale per vedere scendere in campo gli irlandesi con una insolita maglia viola al posto della classica verde, la partita si è presto incanalata in un senso unico: alla fine i padroni di casa sono andati in meta 9 volte con Andrew Conway (3), Jamison Gibson-Park, Bundee Aki, Garry Ringrose, Cian Healy e Jonathan Sexton, che ha infilato anche 4 trasformazioni e un piazzato, mentre Joey Carbery ha aggiunto 2 trasformazioni. Per il Giappone meta di Siosaia Fifita. Prima del match, celebrazione per Sexton, arrivato a quota 100 caps con la maglia dell’Irlanda ed entrato in un ristrettissimo club che conta solo altri sei giocatori (Brian O’Driscoll, Ronan O’Gara, Rory Best, Paul O’Connell e John Hayes. Irlanda che fra una settimana a Dublino ospiterà gli All Blacks, sperando di rivedere la maglia verde in campo…

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/06-11-2021/rugby-risultati-test-match-vincono-sudafrica-inghilterra-irlanda-4202266609927.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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