Semifinale di andata Top 10, Petrarca soffre ma passa a Calvisano: 12-16

Semifinale di andata Top 10, Petrarca soffre ma passa a Calvisano: 12-16

La prima semifinale scudetto del Peroni Top 10 di rugby si chiude con la vittoria in trasferta del Petrarca 16-12 (punti 4-1) sul campo del Transvecta Calvisano. Un risultato che mette la capolista della stagione regionale sul piede giusto per la semifinale di ritorno a Padova. Ma avrebbe potuto concludersi con un vantaggio maggiore, se i padovani avessero osato muovere di più il pallone. Soprattutto nell’ultima mezzora di gioco. Quando i bresciani, senza i big Hugo, Van Zyl e pieni di cerotti, sembravano malati in un lazzaretto, sparsi per il campo con crampi, infortuni o perché privi di energie dopo una match molto fisico. Il Petrarca ha continuato invece con il gioco tattico, usando molto il piede. Alla fine ha vinto, confermando i valori del pronostico, ma non è riuscito a stroncare già all’andata l’avversario.

PRIMO TEMPO

—   Padova domina fasi statiche (5 touche e una mischia rubate), possesso e occupazione. Calvisano risponde con una solida difesa e le giocate migliori (5 volte contro 3 nei 22 avversari) che fruttano una meta in più. Ne esce un equilibro quasi perfetto, 12-13. Padova va in vantaggio con due calci di Lyle per falli simili (placcatore non rotola), ma il terzo più facile lo sbaglia. Così dal possibile 9-0 il Petrarca si trova 5-6 per la meta di Izekor. Al 20’ velo in attacco dei padovani, Albanese Ginammi (eletto uomo del match) trova una penaltouche a 5 metri. Maul fermata con il fallo. Seconda penaltouche, stavolta Izekor si stacca subito all’interno e va a schiacciare. Esposito esce per infortunio. Il Petrarca replica 3’ dopo rubando una mischia nei 22 metri e pescando dal lato opposto Broggin con un elegante calcetto di Faiva, dopo l’usura della difesa rivale con un paziente multifase. Al 27’ un altro calcio stavolta di Vaccari, da mischia vinta, propizia la seconda meta di Calvisano. Raccoglie Bronzini e prima di essere spinto fuori libera con uno spettacolare sottomano Panceyra. È il gesto tecnico del match. Insieme alla galoppata di Izekor per 40 metri, conclusa però con palla rubata a terra per mancanza di adeguato sostegno.

SECONDO TEMPO

—   La ripresa è ancora più equilibrata al punto da determinare un inusuale parziale di 0-0, fino al calcio a tempo scaduto di Lyle per un fallo a terra di Susio, che porta a +4 il vantaggio da gestire per il Petrarca al ritorno. La gara ha una fiammata per parte intorno al 50’, da penaltouche a 5 metri, con protagonista sempre il pilone D’Amico. In difesa salva la meta costringendo al tenuto a terra l’avversario. In attacco perde il pallone in avanti mentre sta per schiacciare in meta. Calvisano aggiusta la touche, ma continua a soffrire in mischia. Da due falli in chiusa e altrettante maul subisce al 73’ la meta di Carnio, annullata per in avanti sul tocco. Calvisano ha l’ultima fiammata al 77’ con un carrettino di 30 metri che porta al giallo a Carnio e al calcio di Consoli da 35 metri, colpito male e fallito miseramente. Così nell’azione conclusiva subisce la punizione di Lyle.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/07-05-2022/rugby-semifinale-andata-top-10-petrarca-soffre-ma-passa-calvisano-12-16-440391879769.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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