Sei Nazioni: vince la Francia 37-10, ma l’Italia non delude

Sei Nazioni: vince la Francia 37-10, ma l’Italia non delude

L’impressione, per la prima volta, dopo tantissimi anni, è che in campo si veda finalmente una partita vera, degna del livello internazionale. L’Italia sbaglierà ancora tantissimo a livello individuale, pagando carissimo ogni errore, una volta in termini di metri, un’altra di punti, ma l’impressione che gli azzurri lasciano in campo al termine del match perso per 37-10 con la Francia a Parigi (33° k.o. di fila nel Sei Nazioni) nel match che ha completato la prima giornata del Sei Nazioni, è quella di una squadra che finalmente sembra organizzata sia in difesa che in attacco e che non sembra più fuori luogo rispetto al resto del Torneo. La cosa difficile sarà ora mantenere questo livello di concentrazione e consistenza partita dopo partita, cosa in passato sempre mancata. Se però arriverà anche la continuità di prestazione, al di là delle sconfitte, si potrebbe iniziare a pensare che il lavoro del c.t. Kieran Crowley stia andando davvero nella direzione giusta.

ERRORI

—   La Francia passa in vantaggio con un piazzato di Melvin Jaminet, ma al 17’ accade quello che nessuno si aspetta: Gianmarco Lucchesi lancia una touche veloce e perfetta, gli azzurri calciano alto e profondo, Jaminet pasticcia, Federico Ruzza va a caccia e recupera l’ovale, Toa Halafihi lo porta ancora avanti, poi si va da Garbisi, che con un bellissimo cross kick pesca Tommaso Menoncello alla bandierina di destra e la 19enne esordiente ala azzurra riesce a recuperare in aria il pallone e ricadere giusto in campo per schiacciare in meta. Garbisi trasforma anche. Un vantaggio che arriva con merito, ma anche con più fatica di quanto non si dovrebbe, visti i tantissimi, piccolissimi errori che però costano spesso agli azzurri tantissimi metri: come l’in avanti di Garbisi su un calcione lungo di Jaminet, l’in avanti di Stephen Varney con gli azzurri in avanzamento davanti ai pali francesi, il pasticcio su possesso guadagnato in touche tra Marco Zanon e Garbisi. Quando l’errore è invece più grosso, arriva la meta: touche all’altezza dei 22 non perfetta con Cameron Woki che sfiora leggermente e disturba la presa di Ruzza, la palla finisce comunque dalla parte azzurra, la raccoglie Varney che però combina la frittata regalando la palla a Anthony Jelonche, che si ritrova spalancata la strada verso la meta. Jaminet manca la trasformazione e così alla mezz’ora quando Garbisi infila un piazzato l’Italia torna avanti 10-8. Il 20enne Varney però dimostra grande maturità quando, poco dopo, senza farsi condizionare dall’errore commesso poco prima, si prende un grandissimo rischio andando a controllare un’ovale diretto versa la nostra area di meta e evitando di annullare, nonostante la grande pressione dei francesi: il mediano di mischia del Gloucester, gallese di mamma italiana, va sottolineato, a dispetto della giovanissima età, sa riconoscere benissimo il gioco, ha personalità e, cosa che non disturba, al di la dell’errore, ha un’ottima tecnica. Prima dell’intervallo la Francia va però a segno due volte: prima con un piazzato di Jaminet, poi con la meta a tempo scaduto di Gabin Villier, pescato alla bandierina di sinistra al culmine di un’azione partita da touche dal lato opposto e passata per le belle mani di Romain Ntamack e Jaminet (che poi trasforma). E al riposo si va al 18-10.

BONUS

—   L’Italia che ha mostrato complessivamente una buona organizzazione difensiva nel primo tempo buono in difesa con un’ottima organizzazione, a inizio secondo tempo si fa perforare con una facilità imperdonabile da Jonathan Danty, che riceve palla da una maul e si beve 25 metri in mezzo a tante belle statuine, poi in qualche modo gli azzurri lo fermano a pochi centimetri dalla meta e non è chiaro se riesca a schiacciare o se lo faccia un compagno: dopo una complessa review del Tmo, la meta non viene concessa. La terza meta arriva però al 49’ e la firma ancora Villiere, che riceve l’offload di Paul Willemese dopo una palla rubata in ruck appena oltre la metà campo e, dopo avere ingannato Edoardo Padovani con una finta, vola tutto solo fino al tuffo in meta. Al 68’, quando non ci sono segnali che la possano preannunciare, arriva per la Francia la meta del bonus: i bleus ripartono dai propri 10 metri con palla larga a Penaud, che prima scambia con Dupont e poi se ne vola solo solo (Jaminet manca la prima, ma infila la seconda trasformazione). Stona un po’, rispetto alla prestazione complessiva, lo zero nel tabellino dei punti messi a segno dall’Italia nel secondo tempo, che si chiude con la tripletta di Villiere, che si fa trovare smarcato a sinistra dopo un lunghissimo attacco francese che apre la difesa azzurra, sballottolandola prima verso destra e poi dall’altra parte (la trasforma Ntamack). Sabato prossimo la Francia ospiterà l’Irlanda in un match che sembra già determinante per le sorti del Torneo, mentre l’Italia giocherà di nuovo di domenica, quando a Roma arriverà l’Inghilterra.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/06-02-2022/sei-nazioni-francia-italia-37-10-4301287541278.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
Valutazione: