Sei Nazioni Under 20: l'Italia domina, poi si spegne e cede all'Irlanda campione

Sei Nazioni Under 20: l'Italia domina, poi si spegne e cede all'Irlanda campione

L’ Italia Under 20 arriva un’altra volta a un passo dalla storia. All’Arms Park di Cardiff nella 4ª giornata dei Sei Nazioni di categoria perde 30-23 (mete 4-3) contro l’Irlanda campione in carica, sfiorando l’impresa di batterla per la prima volta in 22 edizioni del torneo. Gli azzurrini del c.t. Massimo Brunello dominano il primo tempo, chiuso in vantaggio 23-12, cedono nel secondo, ma complessivamente giocano alla pari con i più quotati rivali.

PRIMO TEMPO

—   Dopo un botta e risposta iniziale a suon di mete è solo grand’Italia. Al 3’ segna De Buitlear con il maul. Al 6’ replica Gesi con un fuga da meta campo su calcio stoppato da Cannone al figlio d’arte Humpreys e successivo calcetto di Menoncello. Al 12’ Di Bartolomeo restituisce la marcatura con il maul, con l’Italia in superiorità numerica per un giallo a Postelwhite (placcaggio alto su Vincent). Ma sul calcio d’invio Cannone sbaglia la presa al volo e nasce l’azione che porta in meta Saunderson dopo un serie di pick and go. Siamo solo al 15’, ma sono già state segnate 4 mete. Il ritmo è frenetico, lo spettacolo eccitante, il risultato 12-10 per gli irlandesi. Qui gli azzurrini ingranano la marcia superiore. Il possesso diventa dominante (61% a 27%). La disciplina funziona (9 falli a 6). La mischia è sempre avanzante. La difesa in pressione è la prima forma d’attacco. L’avanzamento variando gli assi di gioco eseguito qualità e fluidità, senza forzature. Così prima arriva la terza meta di Marin, da touche e accelerazione nei 22 metri (17-12). Poi i due calci dello stesso Marin, quello al 40’ da metà campo, che fa chiudere il tempo 23-12 per l’Italia. E se due azioni di Gesi (21’) e Menoncello (36’) non fossero fermate dall’ultimo placcaggio il divario sarebbe maggiore.

SECONDO TEMPO

—   La musica cambia nella ripresa a causa dell’indisciplina. Nei primi 16’ 7 falli a 2 contro l’Italia, più un cartellino giallo ad Andreani. Sono il viatico per il capovolgimento del possesso a favore degli irlandesi e le due mete del sorpasso segnate da Alex Kendellen, uomo del match. Al 45’ su insistita azione di 15 fasi. Al 56’ col solito e sicuro maul da penaltouche. In mezzo (51’) e nel finale (79’) i due calci di Doak che chiudono il parziale di 18-0 nella ripresa e il sorpasso. La sconfitta con il punto di bonus e i soli 4 punti di distacco a 60” dal termine, più l’aver costretto l’Irlanda a piazzare tutto, dimostrano che l’Italia non è sparita a dispetto dello zero nella casella dei punti. Dopo l’imbarcata del primo quarto d’ora ha giocato alla pari. Ha continuato a dominare in mischia. Avrebbe potuto segnare al piede con Marin, 3 su 6 per lui condizionato dal vento contro il 4 su 5 di Doak. Non ha più prodotto azioni da meta, è calata comprensibilmente di ritmo, ma quando ha guadagnato territorio è stata una minaccia costante. In una parola, ha giocato alla pari per 80’ per la terza volta su tre sconfitte del torneo (Galles e Francia le altre). Questa è la sua vera vittoria e allo stesso tempo il suo grande rammarico.

LA SITUAZIONE

—   Altri match oggi: Francia Scozia (ore 18), Galles-Inghilterra (21). CLASSIFICA: Irlanda* e Inghilterra 15, Francia 9, Italia* 7, Galles 4, Scozia 0. * Una gara in più

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/07-07-2021/sei-nazioni-under-20-italia-domina-poi-si-spegne-cede-irlanda-campione-4102576577547.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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