Sei Nazioni femminile, per l'Italia c'è da scalare l'Everest Inghilterra

Sei Nazioni femminile, per l'Italia c'è da scalare l'Everest Inghilterra

Italdonne, ennesima “mission impossibile” contro l’Inghilterra. È l’unico titolo realistico per il 2° turno di Tik tok Sei Nazioni, in scena domenica 3 aprile, alle ore 16, allo stadio Lanfranchi di Parma. Ma nel film della loro partita, a differenza di quello sugli schermi, le azzurre troveranno un agente Ethan Hunt a risolvere i problemi. Dovranno sbrigarsela da sole. Cercando di smentire i numeri dei precedenti e di mettere a frutto le loro qualità. Nel XV torna da capitano Elisa Giordano, Beatrice Rigoni da apertura passa al suo ruolo di primo centro, mediana Stefan-Madia. Ostuni-Minuzzi estremo al posto di Furlan.

NUMERI IMPIETOSI

—   In 22 scontri diretti l’Italia non ha mai vinto e ha spesso subito sconfitte pesanti. La media a partita è di 47,5 punti incassati (corrispondenti a quasi 7 mete) e 6,6 segnati (nemmeno una meta). Nelle 15 sfide al Sei Nazioni per 6 volte le italiane hanno chiuso a zero e per 11 volte le inglesi si sono imposte per più di 30 punti. L’Inghilterra viene da 15 vittorie consecutive nel torneo; negli ultimi 14 match per 10 volte ha segnato più di 50 punti concedendone in media 6. Una vera macchina da rugby, pilotata da professioniste. L’Italia delle dilettanti ha vinto solo uno degli ultimi 7 match del torneo. Nei precedenti 4 scontri diretti le azzurre non hanno segnato mete alle inglesi.

L’ULTIMA META

—   Per trovare l’ultima bisogna risalire al 4 febbraio 2018, 42-7 a Reggio Emilia. L’ha segnata al 34’ Valentina Ruzza, trasformazione di Michela Sillari, per il temporaneo pareggio (7-7) con il quale si è chiuso il primo tempo. Poi il cedimento. La Sillari in squadra c’è ancora (centro). La Ruzza, 30 anni, padovana, famiglia ovale in quanto sorella maggiore dell’azzurro del Benetton Federico e come lui seconda linea, è invece uscita dal giro per motivi di lavoro. “Quella meta è venuta dopo una serie di attacchi vicino al punto d’incontro - racconta Valentina - Ho chiamato palla veloce e avanzando mi sono trovata in area di meta. Solo dopo un po’ ho capito di avere davvero segnato”. Domani a Parma troverà, finalmente, la sua erede?

IL COMMENTO DEL C.T.

—   Il c.t. Andrea di Giandomenico spiega come le azzurre si opporranno alle inglesi partendo dalla sconfitta 39-6 al 1° turno con la Francia. Dove il brillante gioco alla mano ha visto l’Italia regina dei passaggi dopo il contatto (off-load) con ben 17, 5 in più addirittura di quelli fatti dall’Inghilterra nell’ampia vittoria 57-5 in Scozia. “Dopo una prestazione per alcuni aspetti soddisfacente contro la Francia, abbiamo un’ulteriore occasione di metterci alla prova con una grande squadra – dichiara - Prosegue il percorso di sviluppo del nostro gioco, ci siamo posti come obiettivo una maggiore accuratezza e la capacità di sfruttare al meglio le occasioni che il campo ci presenterà. Sarà fondamentale vincere la battaglia sul territorio e le sfide connesse alle aree del contatto, aspetti su cui le Red Roses sono molto sfidanti. La condizione delle ragazze è ottima, le scelte rientrano nella volontà di dare la possibilità alle atlete nella rosa di misurarsi con avversarie di altissimo livello”.

LA FORMAZIONE

—   La squadra azzurra: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi (10 caps); 14 Aura Muzzo (21), 13 Michela Sillari (64), 12 Beatrice Rigoni (50), 11 Maria Magatti (39); 10 Veronica Madia (26), 9 Sofia Stefan (63); 8 Elisa Giordano (C) (50), 7 Isabella Locatelli (29), 6 Francesca Sberna (7); 5 Giordana Duca (25), 4 Sara Tounesi (19); 3 Lucia Gai (77), 2 Melissa Bettoni (65), 1 Gaia Maris (7). A disposizione: 16 Vittoria Vecchini (4), 17 Francesca Barro - esordiente, 18 Sara Seye (3), 19 Valeria Fedrighi (29), 20 Beatrice Veronese (7), 21 Sara Barattin (102), 22 Alyssa D’Incà (5), 23 Manuela Furlan (82)

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/02-04-2022/sei-nazioni-femminile-domenica-italia-inghilterra-parma-4302130037549.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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