Sei Nazioni donne, la Bettoni lancia l'Italia: “C'è l’Irlanda, riproviamoci“

Sei Nazioni donne, la Bettoni lancia l'Italia: “C'è l’Irlanda, riproviamoci“

Quando ha iniziato a giocare al suo paese, Varallo Sesia 6.900 abitanti in provincia di Vercelli, la società di rugby non c’era neppure. “È nata un paio d’anni dopo” racconta Melissa Bettoni, 29 anni, tallonatore, alta 1,75 per 95 kg. Ora è un punto di forza dell’Italdonne (60 caps, 8 mete) con la quale sabato 24 aprile a Dublino sfida l’Irlanda nella finale per il 3° posto nel Sei Nazioni. Le irlandesi (8° posto) nel ranking mondiale sono dietro alle azzurre (5°, miglior piazzamento di sempre). Però hanno vinto 13 scontri diretti su 14 nel torneo. È il vero banco di prova del Sei Nazioni per l’Italia. “Contro di loro sarà come sempre una partita dura, tosta. Ma abbiamo già battuto l’Irlanda due anni fa a Parma (29-27, ndr). Possiamo riuscirci ancora. Abbiamo fatto il pieno di fiducia”.

ALIMENTATO DALLE 7 METE RIFILATE ALLA SCOZIA NEL 41-20.

“Anche degli ottimi 50’ giocati con l’Inghilterra. Più stiamo insieme, più miglioriamo. Allenarci in ritiro è il modo ideale per far crescere il nostro gioco fatto di passaggi, continuità diretta, ridotto uso del piede, ritmo e dinamismo”.

CRESCE ANCHE LA TOUCHE? NE AVETE PERSE QUASI UNA DECINA SU VOSTRO LANCIO IN DUE PARTITE.

”È vero, la touche è il nostro punto debole. C’è voluto un po’ per ingranare, ma anche qui continuando ad allenarci insieme stiamo migliorato il timing fra il mio lancio e la ricezione delle 5 potenziali saltatrici, una bella varietà di opzioni su cui contare”.

LA MISCHIA INVECE FUNZIONA.

“Sì, ottima la prova in spinta e coordinazione del pack, da ripetere sabato”.

COME SI ARRIVA DA VARALLO SESIA, TERRA SENZA TRADIZIONI OVALI, AD ESSERE PUNTO DI FORZA DELLA NAZIONALE?

“Mi sono avvicinata al rugby quando un signore di Genova ha portato un progetto al liceo della zona. Io facevo Agraria. Un’amica mi ha chiesto di provare e ho iniziato a scuola. Poi ho giocato la Coppa Italia seven, quando è noto il Valsesia Rugby. Sono passata al XV a Roma, con le Red & Blu. Ora sono a Rennes, in Bretagna”.

DA SEI ANNI VIVE E LAVORA IN FRANCIA.

“Gioco con lo Stade Rennais in campionato e lavoro nello sviluppo del settore femminile del club. Ho un contratto a tempo indeterminato, in Francia la figura dell’educatore sportivo è riconosciuta professionalmente. È un vero lavoro, con stipendio, tutele e contributi. Non come in Italia”.

HA IN PROGRAMMA DI TORNARE?

“Penso di sì, ma non so dire tra quanto”.

COSA PENSA DEL 5° POSTO NEL RANKING MONDIALE? “È una grande soddisfazione. In Nazionale dal 2017, anno del 9° posto ai Mondiali, c’è stato un ricambio generazionale. È cominciato un percorso dove le più anziane ed esperte si sono unite alle più giovani e desiderose di imparare. Si è creato il mix giusto per portarci a questo livello”.

NEL 2020 ERAVATE GIÀ STATE AL 5° POSTO DEL RANKING. NEL 2019 AVETE GIOCATO IL MIGLIOR SEI NAZIONI, SECONDE BATTENDO FRANCIA, IRLANDA, SCOZIA E PAREGGIANDO COL GALLES.

”Siamo sempre state su a questi livelli negli ultimi anni, indipendentemente dalla posizione nel ranking”.

BATTENDO LA SCOZIA NE AVETE GUADAGNATE DUE, SUPERANDO AUSTRALIA E STATI UNITI. SIETE DAVVERO SUPERIORI A LORO? “Le nazionali dell’altro emisfero non hanno potuto viaggiare in Europa per il Covid. Prima sfidavano le migliori nei tour. La classifica è condizionata anche da questo”.

LE PIACEREBBE CONFRONTARSI CON LORO, VEDERE CHI È PIÙ FORTE?

“Certo, magari al Mondiale in Nuova Zelanda rinviato al 2022. Per ora pensiamo a sabato e all’Irlanda”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/23-04-2021/rugby-sei-nazioni-donne-bettoni-lancia-l-italia-410404767125.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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