Savea spaventa l’Italia: “All Blacks mai con così tante alternative”

 Savea spaventa l’Italia: “All Blacks mai con così tante alternative”

Gli All Blacks nella partita di Roma con l’Italia del 6 novembre manderanno in campo una squadra molto sperimentale, si sa. È inevitabile in un tour così lungo che il c.t. Ian Foster e il suo staff siano obbligati una certa alternanza di uomini.

Tra la comoda vittoria di Washington sugli Stati Uniti e poi quella nettissima di Cardiff con il Galles sabato scorso, sono scesi in campo ben 37 dei 39 giocatori convocati. E quelli che non lo hanno fatto avranno la loro occasione a Roma. Il problema per gli azzurri è che, come ha detto ieri sera il flanker Ardie Savea in un incontro stampa online, nel gruppo degli All Blacks sono entrati tantissimi giovani di qualità come mai prima era successo.

CONCORRENZA Almeno da quando in nazionale c’è anche lui. “Una cosa del genere non l’ho mai vissuta”, dice Savea. “Di solito nella squadra c’era sempre stato un XV ben definito, ma anche il gruppo squadra dei 23 era più o meno quello. Adesso non si può più dire perché sono entrati dei giovani che stanno giocando in maniera meravigliosa, si allenano magnificamente, imparano in fretta e poi lo dimostrano in campo. Quindi non stiamo tanto a pensare a chi scenderà in campo nella prossima partita, perché siamo tutti al massimo. I più giovani imparano da chi ha più esperienza e c’è concorrenza per ogni posizione. E devo dire che è bellissimo sentirsi coinvolti in questa situazione in un tour così lungo che ci terrà lontani da casa per 15 settimane”. Del gruppo dei 39 giocatori a disposizione di Foster, nelle prime due partite solo in due non sono scesi in campo, il pilone Ofa Tuungafasi e il flanker Shannon Frizell: a meno di problemi fisici, facile ipotizzarne l’utilizzo sabato.

RUOLO Savea, promosso capitano con l’infortunio di Sam Cane e poi confermato nel ruolo anche con il rientro del flanker, ammette anche che la partita con il Galles non è stata semplice, a dispetto delle tante assenze nella squadra avversaria e del 54-16 finale: “Qualcuno aveva giocato a Washington, ma molti di noi non scendevano in campo dall’ultima sfida con il Sudafrica nel Rugby Championship. Per questo ci siamo affidati alle cose semplici, alle basi del rugby. Un difetto: concediamo ancora troppe punizioni sciocche, ci stiamo lavorando”. E se poi a lui toccherà giocare numero 8 o flanker, al momento non è un problema: con l’Italia certamente non giocherà, poi però nelle due sfide con Irlanda e Francia sarà regolarmente al suo posto. “A me davvero non interessa dove mi fanno giocare. Il mio unico obiettivo - dice Savea - è prepararmi bene durante la settimana per poi fare al meglio e con il sorriso sulle labbra quello che amo: giocare a rugby”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/01-11-2021/rugby-savea-italia-all-blacks-4202176171026.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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