Rovigo, rimonta da urlo: stende 24-22 il Valorugby e vola in finale scudetto

Rovigo, rimonta da urlo: stende 24-22 il Valorugby e vola in finale scudetto

La FemiCz Rovigo è la seconda finalista del campionato italiano Peroni Top 10 di rugby. Sabato 28 maggio a Parma sfiderà il Petrarca Padova nella rivincita della finale del 2021 vinta di un soffio. Anche in questa semifinale dall’andamento proibito ai deboli di cuore il Rovigo ce l’ha fatta per un soffio. Partito dal vantaggio di 19-6 dell’andata non ha saputo piazzare il colpo del ko quando ha dominato il possesso nel primo tempo. Ha subito il ritorno del Valorugby che dal 55’ (meta di Bettaccini) al 72’ è stato qualificato. Ma poi ha piazzato la zampata fatale, sospinto dal tifo scatenato dei 3.000 del “Battaglini”, unico stadio del campionato dove il pubblico può fare la differenza. Risultato finale: 24-22, mete 3-3, punti complessivi tra le due semifinali 8-2 e Bersaglieri per la dodicesima volta in finale scudetto.

PRIMO TEMPO

—   Partenza equilibrata. Rovigo al 3’ non concretizza una penaltouche a 5 metri per un fallo. Al 7’ Schiabel buca la difesa rossoblù, ma nel prosieguo dell’azione il Valorugby commette un avanti. Poi Rovigo prende il sopravvento come possesso, occupazione e grazie all’indisciplina rivale (9 falli a 4) potrebbe infliggere il colpo di grazia ai rivali, ma solo uno calci dei tre da buona posizione è messo dentro da Van Reenen, non in giornata. Inoltre al 34’ la meta di Uncini, entrato per l’infortunato di Lertora, è annullata per passaggio in avanti di Bacchetti. Così il Valorugby resta in vita. Al 25’ potrebbe piazzare un duro colpo nel secondo ingresso nei 22 avversari. Su una touche rubata l’azione del Valorugby fa 50 metri di avanzamento e s’installa sotto i pali. Newton non piazza perchè il passivo delle due semifinali ora è -10. Due calci giocati alla mano e due falli del Rovigo, ma sul secondo Amenta commette fallo su Ferro a terra senza palla. Il guardalinee lo vede e l’arbitro dopo l’analisi del tmo gira il calcio. La FemiCz si salva, per il momento, ma ha sprecato molto. Il Valorugby è minaccioso. La partita è torrida per il caldo, gli infortuni (fuori anche Chistolini) e le ripetute zuffe. Parziale, solo 3-0.

SECONDO TEMPO

—   Nel giro di 10’ nella ripresa il Valorugby capovolge la partita. Rovigo diventa di colpo falloso (9 in 10’), Sironi prende un cartellino giallo per fallo ripetuto e il Valorugby ne approfitta. Al 48’, 55’ e 57’ segna in successione tre metre con il maul (Silva e Amenta) e sfruttando una palla persa da Uncini in contrattacco: break di Antl e Paletta concluso da Bertaccini. A questo punto (3-19) il Valorugby è qualificato per il bonus mete segnate (3-0) ed è pure +9 nella differenza punti complessiva. Ma quando il Rovigo provato e falloso sembra ko come un pugile suonato invece risorge. Riportato il gioco nella metà campo avversaria. Torna disciplinato. Restituisce la pariglia agli avversari, diventati a loro volta fallosi e sempre sofferenti in mischia. Due mete da maul con Cadorini più quella di Facundo Ferrario convalida dal tmo. Il centro argentino, eletto uomo del match, corre infatti a schiacciare un calcio a seguire di Chillon, bravo a trovare il break raso il raggruppamento, ma il toccato non sembra certo. Da Re sostituisce Van Reenen ai calci e piazza tre trasformazioni, una più angolata dell’altra, per il 24-22 finale. E per l’apoteosi dello stadio “Battaglini”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/15-05-2022/rugby-top-10-semifinale-rovigo-valorugby-24-22-vola-finale-440520760534.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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