Rivincita Springboks: Lions piegati 27-9 . Ora la serie è sull'1-1

Rivincita Springboks: Lions piegati 27-9 . Ora la serie è sull'1-1

Il Sudafrica ha sconfitto per 27-9 i British&Irish Lions a Città del Capo nel secondo test, riportando così la serie in parità sull’1-1. Sarà quindi decisiva l’ultima sfida della prossima settimana. Un match purtroppo preceduto dalle ormai continue rimostranze contro gli arbitri da parte degli allenatori e che è poi vissuto sul filo della costante incertezza rendendo controverso qualsiasi episodio, con arbitro e assistenti costantemente sotto pressione.

POLEMICHE RIDICOLE

—   Lo score si smuove nei primi 10 minuti con i due piazzati di Handre Pollard e Dan Biggar. Tra il 16’ e il 19’ si ripete la sequenza: il gallese centra i pali, ma non il sudafricano. Anche durante questo match, come nel primo, è andata in scena una risposta pratica alle inutili, insulse critiche che gli allenatori sono ormai soliti lanciare verso gli arbitri prima dei match, chiaramente allo scopo di influenzarne il comportamento. Ottenendo indietro il risultato opposto e coprendosi quindi di ridicolo.

Si era coperto di ridicolo per primo Warren Gatland, il boss dei Lions, criticando la sostituzione del Tmo per la serie, ruolo affidato al sudafricano Marius Jonker, salvo poi dover assistere durante il primo test a un paio di decisioni decisamente controverse e sempre in favore della sua squadra. Stavolta, ad andare contro tutti i principi che imporrebbero rispetto quando si parla di arbitri, è stato Rassie Erasmus, il c.t. campione del mondo e passato ora al ruolo di director of rugby del Sudafrica, che in settimana si è rivolto al video per 62 ininterrotti minuti per parlare dell’arbitraggio dell’australiano Nic Berry. E oggi la risposta gli è arrivata al minuto 24 del primo tempo, quando l’arbitro, il neozelandese Ben O’Keeffe, ha graziato l’ala sudafricana Cheslin Kolbe per un pericolosissimo intervento in aria sul mediano di mischia irlandese Conor Murray: avrebbe meritato il rosso, è arrivato solo un cartellino giallo (a mitigare, il fatto che il sudafricano guarda il pallone, ma il fallo è gravissimo). Kolbe, 2 minuti prima, aveva subito un placcaggio pericoloso da parte dell’ala avversaria Duan van der Merwe, per un giallo in quel caso sacrosanto. Per non parlare delle molteplici decisioni difficili da prendere che hanno messo tutto il pacchetto arbitrale sotto grande pressione. Erasmus, che continua ad andare in campo vestito da waterboy e che quindi sfrutta le pause per portare messaggi tattici (da regolamento può farlo visto che non ha una qualifica come tecnico in seno allo staff del c.t. Jacques Nienaber, tutt’altro discorso se si parla di spirito del gioco), avrà anche centrato il colpo, dal suo punto di vista, ma la modalità, al pari di quanto fatto da Gatland o quanto accade spesso con un altro grande allenatore come Eddie Jones, resta volgare.

META DISCUSSA

—   Fortunatamente, in mezzo a tanto, inutile caos, in campo si vede qualche lampo di spettacolo. Lo offrono i sudafricani al 45’: ruck profonda nei 22 avversari, calcetto a scavalcare la linea di Pollard, palla raccolta a sinistra da Makazole Mapimpi evitando un avversario, ne salta altri due rientrando verso destra e atterra oltre la linea per il sorpasso. (Pollard sbaglia però la trasformazione). Biggar sbaglia il piazzato del possibile controsorpasso e al 60’ arriva la punizione forse decisiva: gli avanti trascinano la difesa dei Lions all’altezza dei 5 metri, Faf de Klerk tira fuori la palla e con un diabolico grubber la spedisce alle spalle del muro rosso, con Lukhanyo Am che la raggiunge prima che esca dal campo per schiacciarla, anche se l’arbitro non è sicuro che il centro mantenga il controllo del pallone. Il Tmo però dice di sì, la meta è convalidata e Pollard la trasforma per il 18-9. Tra il 70’ e il 80’ Pollard infila i tre piazzati che sanciscono il 27-9 finale.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/31-07-2021/rugby-lions-battuti-27-9-springboks-citta-capo-serie-1-1-42076970848.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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