Rinaldo: “Sabato Treviso in finale di Rainbow passo fondamentale per l'Italia“

Rinaldo: “Sabato Treviso in finale di Rainbow passo fondamentale per l'Italia“

L’Italia del rugby ha centrato la seconda finale di coppe della sua storia. Sabato 19 giugno a Treviso, alle 18.30 e diretta su Dazn, il Benetton sfiderà i Vodacom Bulls di Pretoria nell’ultimo atto della Rainbow Cup, la competizione sperimentale, causa limitazioni dovute al Covid, che unisce squadre del Sudafrica e del Pro 14 (Italia, Scozia, Galles, Irlanda). Il primo passo dell’United Rugby Championship (Urc, o Pro 16) lanciato ufficialmente mercoledì, che prenderà il via la prossima stagione.

PRECEDENTE VIADANA

—   La prima finale l’Italia l’aveva conquistata nel 2003 con il Viadana nell’European Shield, la “coppa 3” europea giocata per tre stagioni con le squadre escluse dalla Challenge. Aveva perso in casa 25-19 dai francesi del Montpellier. Lo scontro fra emisfero Nord e Sud di sabato avrà però tutt’altro sapore. Lo spiega Andrea Rinaldo, 66 anni, padovano, professore e direttore del laboratorio di Ecoidrologia al Politecnico di Losanna, ex azzurro, rappresentante dell’intero Pro 14 nel board dell’Eprc, la società di gestione delle coppe europee.

L’IMPORTANZA DI QUESTA FINALE PER L’ITALIA?

“Straordinaria. È fondamentale per il suo progresso nel rugby professionistico; per la natura di questa competizione, con il coinvolgimento del Sudafrica campione del mondo nel rugby europeo cambia lo scenario internazionale; per l’interesse mostrato dai broadcaster tv a tale scenario”.

TREVISO CI ARRIVA DOPO CINQUE VITTORIE, DUE SULLE ZEBRE E UNA PER IL COVID DEGLI OSPREYS.

“Ma sono state di importanza colossale le altre contro Glasgow e Connacht, con presenti tutti i nazionali di queste squadre. Due partite di quelle che contano e che, normalmente, una squadra italiana perde. Il Benetton ha messo in piedi una struttura professionale di grande livello da tutti i punti di vista, prodotto di una lunga sedimentazione e tradizione”.

ORA CI SONO I BULLS SUDAFRICANI DA BATTERE.

“Sono la squadra di cui la rete Super Sport trasmette le gare in tutto il mondo, ciò moltiplica l’effetto dell’impresa del Benetton”.

DAVVERO IL RISCONTRO INTERNAZIONALE È STATO COSÌ ALTO?

“Dieci volte di più del normale, quando una squadra italiana vince o fa bella figura. È il dato dal mio osservatorio all’Eprc, in base al numero di messaggi ricevuti. L’impressione all’estero è che qualcosa nel rugby professionistico italiano finalmente si muova”.

PERCHÉ IL SUDAFRICA SI È RIVOLTO ALL’EUROPA?

“Per il cosiddetto “players welfare”, il benessere dei giocatori. Lo stesso fuso orario attutisce le conseguenze fisiologiche dei grandi spostamenti rispetto a viaggi in Argentina, Australia e Nuova Zelanda. Ma soprattutto perché il mercato europeo è più ricco. Per gli interessi economici che girano nel rugby la prospettiva posta dalla Urc cambierà alla radice il modo in cui concepiremo le competizioni a venire”.

I RIFLESSI DEL NUOVO URC SULL’ITALIA?

“Non potrà più esserci sovrapposizione con il Sei Nazioni, per non dare un vantaggio eccessivo alle sudafricane. È verosimile pensare che Benetton e Zebre al completo saranno più competitive”.

I RIFLESSI SULLE COPPE EUROPEE?

“Una delle condizioni poste dal Sudafrica è la partecipare ad esse già dalla prossima stagione. La qualificazione doveva avvenire con la Rainbow Cup, ma la pandemia l’ha impedito. Si è trovato un escamotage, i cui dettagli vanno chiariti. L’Epcr ha approvato in linea di principio l’ammissione di tutte le squadre sudafricane alla prossima Challenge Cup”.

COSÌ NEL 2021-22 LA SECONDA COPPA EUROPEA SARÀ IMPORTANTE QUASI COME LA CHAMPIONS CUP.

“Già quest’anno il meccanismo del “drop down”, il passaggio di alcune squadre non qualificate della Champions alla coppa inferiore, ha aumentato l’appeal della Challenge. L’arrivo delle sudafricane, e di altre due squadre su cui si stanno svolgendo verifiche, lo moltiplicherà. Lo dimostra la gioia dei broadcaster. Si troveranno con il medesimo contratto ad avere una competizione di valore maggiore”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/17-06-2021/rugby-rinaldo-treviso-finale-rainbow-passo-fondamentale-l-italia-4102031162495.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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