Riccioni, sorrisi dopo l’intervento: “Niente Natale per tornare prima”

Riccioni, sorrisi dopo l’intervento: “Niente Natale per tornare prima”

“Cerco di essere ottimista. Del resto è inutile piangerci sopra, sono i rischi che si corrono in campo”. Marco Riccioni parla con una voce un po’ affaticata, ma fa di tutto per essere positivo, per iniziare col piede giusto il percorso che lo porterà a recuperare dal brutto infortunio subito nel secondo tempo di Italia-Argentina del 17 novembre a Treviso. Un infortunio terribile, quello al ginocchio sinistro, che in un primo tempo aveva fatto temere uno scenario simile a quello di Jake Polledri, ma che per fortuna sembra più “gestibile” e dovrebbe permettergli di preparare la prossima stagione. Giovedì, un giorno dopo essere stato operato, il pilone destro azzurro è tornato a casa. Anzi, nella sua nuova casa. “Sì, ero in fase di trasloco e l’infortunio ha accelerato i tempi - racconta da Saint Albans, a 500 metri dall’Old Albanian RFC che è sede di allenamento dei suoi Saracens -. Così ieri i compagni di squadra mi hanno praticamente fatto il trasloco”.

COME SPEIGAVA A NOVEMBRE, IL CLUB PENSA A TUTTO.

“Davvero. Appena mi sono fatto male mi hanno chiamato tutti e insieme abbiamo deciso il percorso migliore. Io avevo chiesto di poter stare ancora con la Nazionale, loro mi hanno detto di sì, di finire quello che stavo facendo, che mi avrebbero aspettato. Si sono preoccupati prima dei miei desideri, del mio benessere mentale. Poi però ho capito che Andy Williams, l’ortopedico che mi segue e che mi ha operato, avrebbe potuto vedermi solo il giovedì, altrimenti avrei dovuto saltare una settimana. A quel punto ho parlato con Kieran (Crowley, ndr) e con i compagni, ho spiegato loro che avrei voluto rimanere ma che non volevo perdere nemmeno una settimana per iniziare il percorso di recupero”.

RICORDA COME È AVVENUTO L’INFORTUNIO?

“Sono scivolato. Quando i tacchetti si sono piantati sul terreno il ginocchio era tutto sulla parte interna, in iperestensione. È semplicemente uscito”.

QUANTO È DURATA L’OPERAZIONE?

“Due ore, due ore e mezza. Dovevano controllare lo stato dell’articolazione. Hanno ricostruito il crociato con il tendine, lo hanno circondato con un’imbragatura artificiale per renderlo più forte. Stesso lavoro lo hanno fatto sul collaterale interno, che si era allungato un po’. Ne hanno approfittato anche per fare un po’ di pulizia al menisco”.

HANNO TROVATO IL GINOCCHIO NELLE CONDIZIONI IMMAGINATE?

“Forse un po’ meglio. Williams temeva che fosse stato colpito anche il collaterale esterno, invece è a posto”.

L’IMBRAGATURA RESTERÀ?

“Sì, è una specie di supporto al legamento”.

AVETE GIÀ PIANIFICATO IL PERCORSO DI RECUPERO?

“Non abbiamo parlato di tempi. Andy (Williams, ndr) ipotizza 8-9 mesi sicuri. Mi hanno detto che lui di solito è molto cauto, preferisce così. Toccando ferro, però, sappiamo che nella riabilitazione può succedere di tutto. Con i Saracens siamo d’accordo nel fissare degli obiettivi settimana per settimana”.

QUANDO INIZIERÀ?

“Ho già ora un programma di esercizi da fare. Tutti i giorni verrà un fisioterapista dei Saracens a controllare la situazione. E lunedì mi porteranno un macchinario che farà muovere il ginocchio senza appoggiarlo”.

PASSERÀ IL NATALE IN INGHILTERRA?

“Sì, per forza. In realtà potrei viaggiare, prendere un aereo, ma preferisco non perdere settimane di recupero. Faccio un sacrificio ora rinunciando a tornare a casa per stare meglio prima”.

HA GIÀ PENSATO A COME INVESTIRE IL TEMPO A DISPOSIZIONE?

“Ho giusto qui mia mamma che mi martella… Diciamo che avevo iniziato l’anno focalizzato sul rugby, le cose andavano davvero bene. Ora mi concentrerò sul ginocchio e su un progetto che ho avviato con alcuni amici in Italia”.

DI CHE TIPO?

“Stiamo provando a lanciare un marchio di abbigliamento streetwear. Da lontano non è facile, ma mi ci metterò”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/03-12-2021/rugby-riccioni-operato-intervento-ok-niente-natale-tornare-prima-430272506973.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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