Pro14: le Zebre battono gli Ospreys 23-17

Pro14: le Zebre battono gli Ospreys 23-17

NEL QUARTO TURNO DEL TORNEO CELTICO, A PARMA CONTRO I GALLESI ARRIVA IL PRIMO SORRISO AZZURRO DOPO LA RIPARTENZA

Eccolo, finalmente, il primo sorriso del rugby azzurro dopo la ripartenza. Dopo alcuni punti di bonus in Pro14 e i k.o. della Nazionale, è arrivata la vittoria. Merito delle Zebre, che nel quarto turno del torneo celtico tra le mura amiche di Parma hanno superato gli Ospreys 23-17 (2 mete a testa, 4 punti a 1 in classifica per la franchigia). Una vittoria costruita nel primo tempo e poi difesa, non senza affanni, nella seconda metà di gara. Come spesso succede, è il pacchetto di mischia ad indirizzare l’andamento di una gara. Quello delle Zebre è stato fenomenale nei primi 40’, non solo nelle fasi statiche, ma anche nel sostegno e nella pulizia dei punti d’incontro. Ai trequarti è spettato il compito di trasformare in punti questo sforzo. Così, dopo l’iniziale calcio di punizione messo tra i pali da Antonio Rizzi, sono arrivate due mete. Nella prima occasione è stato proprio un calcio conquistato in mischia chiusa a portare le Zebre nei 22 avversari. Dopo una lunghissima serie di pick and go, Rizzi con un lungo passaggio ha trovato Giammarioli libero all’ala per andare a schiacciare. La velocità del triangolo allargato formato da Bruno, Laloifi e D’Onofrio ha spesso trovato gli spazi giusti per infilarsi tra le maglie della difesa gallese e mantenere la franchigia di Parma in zona offensiva (87% di supremazia territoriale nella prima mezz’ora). Così al 27’ è toccato proprio a Rizzi trovare l’affondo decisivo dopo un’altra serie di raccogli e vai nei pressi della linea di meta. Il piede preciso di Rizzi ha portato le Zebre avanti 17-0. Un divario che gli Ospreys hanno accorciato solo con un calcio di punizione di Josh Thomas, nonostante 10 minuti di pressione prima dell’intervallo. Al ritorno in campo è stato ancora il pacchetto di mischia italiano a conquistare una punizione sotto i pali (su introduzione avversaria) per consentire a Rizzi di aggiungere altri 3 punti.

PRESSIONE

—   Da questo momento sono stati gli Ospreys a prendere in mano la partita. La pressione gallese ha costretto le Zebre a spendere numerosi falli, permettendo agli ospiti di risalire campo. La meta che sembrava poter riaprire la partita è arrivata al 53’: prima la spinta della maul da rimessa laterale e poi un bell’affondo di Josh Thomas hanno portato la squadra di Swansea nei 5 metri, poi è stato Gareth Thomas a portare l’ovale oltre la linea. Due palloni rubati in rimessa laterale dal Man of the match Samuele Ortis hanno evitato ulteriori danni alle Zebre, che in una rarissima avventura offensiva al 25’ hanno anche conquistato un terzo piazzato messo tra i pali da Rizzi. Anche sotto 23-10, gli Ospreys hanno provato a riaprire la gara negli ultimi 10’. Un passaggio in avanti ha portato alla cancellazione della meta di Protheroe. Il quattordicesimo fallo fischiato nella ripresa contro le Zebre ha portato al giallo a Fabiani al 75’. Olly Cracknell ha immediatamente trasformato la superiorità numerica nella meta del 23-17. All’ultimo assalto gallese, però, Boni e compagni hanno saputo rialzare il muro per fermare a 5 metri dalla propria linea di meta l’avanzata della maul da rimessa laterale organizzata dai gallesi.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/02-11-2020/rugby-pro14-zebre-battono-ospreys-23-17-390528329646.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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