Nostran, il cuore fa le bizze: niente playoff con il Petrarca

Nostran, il cuore fa le bizze: niente playoff con il Petrarca

Al cuor non si comanda, quando ti fa dare tutto in campo per la tua squadra, nel caso di Luca Nostran il Petrarca Padova. Ma anche quando ti costringe a causa di un’aritmia a saltare le gare decisive per lo scudetto di rugby. Così niente playoff del Top 10 per il terza linea flanker dal “cuore Tuttonero” che indossa questa maglia da quando era nell’under 12. Il vice capitano petrarchino sabato 15 maggio non giocherà la semifinale d’andata Valorugby Emilia-Argos Padova. Nemmeno il ritorno sabato 22 e l’eventuale finale il 2 giugno. L’altra semifinale, Calvisano-Rovigo, sarà il 16 e 23 maggio.

COMPIRÀ 28 ANNI ALLA VIGILIA DEI PLAYOFF, VENERDÌ 14 MAGGIO, MA NON AVRÀ MOLTA VOGLIA DI FESTEGGIARE. “No, ma il giorno dopo spero almeno di andare a bordo campo a fare il water boy, per stare vicino alla squadra, sentirmi comunque parte della fase finale. Ma non è detto sia possibile, dipende dai protocolli Covid”.

COME CI SENTE A NON POTER GIOCARE I PLAYOFF SCUDETTO, DOPO ESSERE STATO PROTAGONISTA TUTTA LA STAGIONE? “Male. È dura accettare di passare da protagonista a spettatore. E non per una frattura, o un infortunio che ti limita nei movimenti, ma per qualcosa di impalpabile”.

COSA È SUCCESSO AL SUO CUORE? “Un’aritmia cardiaca di natura elettrofisiologica. L’avevo curata a 15 anni. C’era il rischio di una recidiva. È capitata proprio adesso. Nel pieno della stagione, dopo aver superato il Covid”.

PURE QUELLO LE È TOCCATO. “Sono uno dei 29 giocatori del Petrarca coinvolti nel focolaio di inizio campionato, motivo del rinvio di tante gare”.

È STATO DOLOROSO? “«Ho avuto la febbre alta e un po’ di postumi. Ma quando ho sostenuto le visite di idoneità sportiva era tutto a posto. Compreso l’ecocardio: 45 minuti sotto sforzo e cuore perfetto. Sono tornato a giocare, una decina di partite, avevo trovato un ottimo stato di forma».

E POI? “«Sono comparse all’improvviso le aritmie. Ne conoscevo la natura e sapevo come gestirle. Pensavo di poterlo fare fine al termine del campionato e intervenire dopo. Invece la settimana della partita pareggiata a Calvisano, dove avrei dovuto giocare, i medici hanno detto stop. Con il cuore non si scherza”.

È STATO OPERATO? “Sì, all’ospedale di Camposampiero, dopo Pasqua. L’intervento di ablazione in endoscopia ha risolto il problema. Mi hanno già autorizzato a riprendere la corsa, con il cardiofrequenzimetro. Mi alleno insieme agli infortunati, ma potrò tornare a giocare solo dopo metà giugno”.

QUANDO I PLAY-OFF SARANNO FINITI. “Per questo non riesco a farmene una ragione. Tre anni fa ho perso la stagione per la frattura a una spalla. Quella successiva sono rimasto fermo. L’anno scorso ho ripreso, ma il Covid ha fermato il campionato. Ora stava andando tutto a meraviglia, il Petrarca primo in classifica, un gruppo forte e unito di compagni, io ritornano in forma… fino alle comparsa delle aritmie”.

AL PETRARCA È UNO DEI POCHI PROTAGONISTI DELLO SCUDETTO 2018, DOVE I PLAYOFF LI HA GIOCATI. VISTA LA REGULAR SEASON DA DOMINATORE L’ARGOS PUÒ CONCEDERE IL BIS? “Lo spero, ma nelle semifinali e finale non conta se hai chiuso la stagione a +12 dalle rivali. Tutti ripartono da zero. Saranno partite equilibrate, dove un errore o un dettaglio possono fare la differenza, capovolgere i valori”.

AVETE EVITATO CALVISANO, UNICA RIVALE CHE VI HA BATTUTO E CON CUI NON AVETE MAI VINTO (UN PARI E UNA SCONFITTA). “«È la squadra che ci spaventava di più. È solida e cinica, dote quest’ultima decisiva nelle gare da dentro o fuori. Con lei se la vedrà il Rovigo. Il Valorugby ha vinto un solo scontro diretto su sei, ma ha ottime individualità, non sarà comunque facile superarlo”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/11-05-2021/rugby-nostran-cuore-fa-bizze-niente-playoff-il-petrarca-410909117096.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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