Mbandà, festa per il figlio e primo allenamento: “Che bello pensare al Biarritz“

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02 dicembre 2021

di SIMONE BATTAGGIA

[Maxime Mbandà e la festa per Mata] Maxime Mbandà e la festa per Mata

Ha festeggiato il primo compleanno del figlio Mata DA UNA STANZA D’ALBERGO. Si è fatto mandare i festoni, i palloncini, “ho potuto anche vederlo dalla finestra, sono felice già così”, racconta MAXIME MBANDÀ. Il flanker delle Zebre, che l’anno scorso fu nominato Cavaliere della Repubblica per il suo impegno sulle ambulanze durante il primo, durissimo lockdown, sapeva che non avrebbe potuto vivere di persona la festa per Mata, visto che il calendario della Urc prevedeva per il 29 novembre la trasferta delle Zebre in Sudafrica. LA SITUAZIONE PERÒ POTEVA ESSERE BEN PIÙ DIFFICILE, VISTO CHE I BIANCONERI SONO RIUSCITI A RIENTRARE TRA DOMENICA E LUNEDÌ IN ITALIA, insieme agli Scarlets, mentre le altre due squadre coinvolte nel viaggio, Munster e Cardiff, contano positivi alla variante Omicron e contano ancora una parte o tutto il gruppo in Sudafrica. “Siamo sani e salvi in Italia e questo è già molto – racconta Mbandà -. La quarantena è dura ma si fa, cerchiamo di non abbatterci. IL FATTO DI POTERCI ALLENARE E DI POTER PREPARARE LA PARTITA CONTRO IL BIARRITZ CI DÀ UN OBIETTIVO, è da tantissimo tempo che non giochiamo. Abbiamo un percorso dedicato dall’hotel al campo, in attesa di poter tornare a casa. Per il momento dobbiamo restare in quarantena fino a giovedì 9, ma tutto dipende dal ministero della Salute”.

ZEBRE – I 43 rientrati dal Sudafrica restano quindi in quarantena all’hotel Villa Ducale di Parma, ma giovedì alle 15 si sono allenati alla Cittadella del Rugby. Per venerdì è in programma un altro test molecolare, previsto dal protocollo. Nei giorni scorso i giocatori all’interno dell’hotel hanno cercato di rimanere allenati, sono stati portati alcuni pesi e altre attrezzature che vengono usati dai singoli nelle camere. Altri giocatori si sono allenati su e giù per le scale. Il VIA LIBERA DATO DALLA AUSL HA RISCHIARATO L’ORIZZONTE. Senza questa decisione di permettere gli allenamenti, con ogni probabilità la partita contro Biarritz non si sarebbe giocata e sarebbe stata data la vittoria a tavolino ai francesi, 0-28. I giocatori non volati in Sudafrica erano troppo pochi, nelle ultime settimane il gruppo si era allenato anche con i ragazzi dell’Accademia under 20, ma l’idea di schierarli in Challenge non era stata per il momento presa in considerazione. Se le negatività saranno confermate, il problema comunque non si porrà, anche se di fatto l’intero gruppo – cioè la bolla “italiana” e quella sudafricana insieme – potrà allenarsi insieme soltanto venerdì 10.

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Fonte: https://metadellaltromondo.gazzetta.it/2021/12/02/mbanda-la-festa-per-il-figlio-e-il-primo-allenamento-che-bello-pensare-al-biarritz/

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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