L'Italia Under 20 fa la storia! Inghilterra battuta 6-0: prima volta per gli azzurri

L'Italia Under 20 fa la storia! Inghilterra battuta 6-0: prima volta per gli azzurri

È fatta la storia! L’Italia Under 20 batte 6-0 l’Inghilterra nella seconda giornata del Sei Nazioni! Una prima volta indimenticabile davanti al tutto esaurito di Treviso. Una partita straordinaria, con una difesa mostruosa (Rizzoli e Genovese piloni stratosferici), una mischia strabordante e una lucidità e presenza atletica rimasta inalterata per 80 minuti. Match deciso da due piazzati di Teneggi (del Valorugby Reggio Emilia) e il 6-0 è maturato naturalmente, con gli inglesi incapaci di fare punti.

CUORE, MUSCOLI E CARATTERE

—   Una prova che conferma la grande qualità dei ragazzi allenati da Massimo Brunello, mostrata solo a tratti nella prima giornata contro la Francia. La leadership di capitan Ferrari, la fisicità della mischia e la tecnica dei trequarti: tutti hanno apportato il loro piccolo grande mattoncino a una vittoria che entrerà nella storia. Perché se il man of the match è Riccardo Genovese, questa è la vittoria di una grande squadra, ottenuta con cuore, muscoli e carattere. Ottanta minuti in cui gli azzurrini sono apparsi sempre in controllo, anche nelle maggiori difficoltà tra fine primo tempo e metà della seconda frazione.

IL PRIMO TEMPO

—   L’approccio mentale dell’Italia al match lo dimostra Pani al calcio d’inizio, con un grande placcaggio su Moore. Ma questo è solo l’inizio, perché i ragazzi allenati da Brunello si mantengono nei 22 dell’Inghilterra per i primi dieci minuti del match, raccogliendo tre punti grazie al piede di Teneggi. La voglia degli Azzurri li porta a commettere qualche fallo di troppo che permette agli ospiti di risalire il campo, ma l’Italia c’è, mentalmente e fisicamente. Al 18’, Bailey grazia l’Italia con un’ostruzione su Mey nel tentativo di recuperare su un Handy ormai involato verso la meta. Ma da un possibile punto di svolta a favore dell’Inghilterra, sono gli azzurrini a trarre ulteriore fiducia, iniziando a dominare le fasi statiche. Proprio da una mischia vinta Teneggi avrebbe l’occasione di ampliare il divario, ma l’apertura del Valorugby non centra i pali. La spinta inglese torna a farsi sentire, con una presenza fissa nei 22 azzurri. Proprio quando sembrava che Ferrari e compagni potessero cedere, ecco servita la reazione: dopo 6’ ininterrotti di pressione nei 5 azzurri, un placcaggio di Passarella con il sostegno dei compagni causa una maul da cui non esce l’ovale, facendo esplodere Monigo e segnando di fatto la fine del primo tempo.

SECONDO TEMPO

—   La pausa lunga non inverte l’inerzia, anzi. L’Italia dimostra di saper soffrire, ma anche di poter colpire al momento opportuno. Dopo meno di tre minuti della ripresa, Teneggi piazza il 6-0 da posizione centrale. La reazione dell’Inghilterra non si fa attendere, ma la solidità difensiva degli azzurri non consente agli ospiti di oltrepassare la prima linea di difesa, portando spesso e volentieri gli avversari all’errore a causa dell’avanzamento quasi nullo. Al 52’, Benson stampa sul palo un calcio da posizione favorevole per dimezzare lo svantaggio, alimentando ulteriormente le fantasie del pubblico presente a Treviso. Fantasie che vengono solo temporaneamente spente dal calcio (con fallo ancora guadagnato grazie allo strapotere degli avanti) sbagliato da Teneggi, che colpisce il secondo palo di serata al 63’. Tuttavia, qualche imprecisione di troppo mette a serio rischio il risultato: nello specifico, un passaggio dello stesso Teneggi intercettato da Litchfield fortunatamente riacciuffato da May in extremis. Ma l’Italia, come già scritto, è presente: un multifase di oltre due minuti porta gli inglesi a commettere un fallo su cui si conclude l’incontro. Frangini batte e tiene l’ovale in cassaforte, prima che Tomaselli faccia esplodere il Comunale di Treviso calciando il pallone fuori a tempo scaduto.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/11-02-2022/sei-nazioni-under-20-italia-inghilterra-6-0-fatta-storia-4301378879137.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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