L'Italia Emergenti travolge con sette mete la Romania A: è Gesi show

L'Italia Emergenti travolge con sette mete la  Romania A: è Gesi show

Anche nella nebbia di Parma brilla la Nazionale Emergenti di Alessandro Troncon, che stende la Romania con un largo 50-26 (7 mete a 4, tripletta di Simone Gesi) e chiude l’anno solare con tre vittorie in altrettanti incontri (in precedenza aveva superato Spagna e Uruguay).

SUPREMAZIA ITALIA

—   Un’Italia Emergenti ordinata in difesa, pronta a placcare nell’uno contro uno per riuscire a portare pressione nei punti d’incontro. Da qui, dai turnover vinti e dai calci di punizione guadagnati in fase difensiva, è nata la superiorità territoriale e di possesso con cui gli Azzurri hanno controllato per oltre mezz’ora la prima frazione di gioco. Una supremazia sancita dalle due combinazioni tra Toa Halafihi e Simone Gesi che hanno portato in meta l’ala del Colorno. Dopo lo spettacolare Sei Nazioni Under 20 e le segnature in Eccellenza, il ventenne livornese si è confermato una macchina da mete grazie ad un cambio di passo che lo ha reso imprendibile per la difesa rumena. La prima meta all’8’ è nata da una rimessa laterale vinta da Ruggeri da cui l’Italia ha lanciato in percussione Halafihi con una doppia opzione di passaggio (Drago e Gesi) ai lati che ha lasciato sui blocchi la difesa romena. La seconda, al 17’, è partita da una maul difesa bene e da un turnover vinto da Leccioli, con ancora Halafihi a dare sostegno e a servire lo sprint di Gesi.

LA SPINTA AZZURRA

—   Il numero 8 del Benetton ha confermato di poter essere un’opzione più che valida anche per Crowley, al netto dell’ormai certo ritorno di Sergio Parisse. Ma sono diversi i giovani che hanno dimostrato di avere qualità su cui poter lavorare. In mediana, ad esempio, Albanese ha gestito al meglio la fase offensiva, facendo attaccare con pazienza gli avanti per poi aumentare il ritmo e sorprendere gli avversari con l’assistenza di Da Re (7/8 dalla piazzola). Un altro giovanissimo, Alessandro Izekor, ha rubato la scena in avvio di secondo tempo – quando gli Azzurri hanno piazzato lo strappo decisivo andando subito a marcare con il tallonatore del Viadana Riboldi – con una meta di forza, velocità, strapotere fisico, prepotenza. Su un calcio di liberazione romeno, il flanker del Calvisano ha raccolto al volo l’ovale quasi a metà campo e ha letteralmente asfaltato il prato del Lanfranchi, compresi i quattro difensori avversari che hanno provato a fermarlo nella sua corsa oltre la linea di meta.

GESI-SHOW PER LA TERZA META

—   Molto bella anche l’azione successiva dell’Italia, con rapide giocate alla mano e l’offload decisivo di Biondelli per la meta di Giulio Bertaccini, centro del Valorugby Reggio Emilia ma cresciuto nei campi della Cittadella del Rugby di Parma con la maglia dell’Amatori. Sul 38-7 gli Azzurri hanno tolto il piede dall’acceleratore subendo la seconda meta di Sobota. A rimettere le cose a posto ci ha così pensato nuovamente Gesi con la terza (e più bella) meta personale. Ricevuta palla poco dopo la metà campo, il livornese ha mandato a vuoto il primo difensore, ha scavalcato il secondo con un calcetto a seguire e poi, ancora col piede, si è liberato di un terzo avversario andando a recuperare l’ovale direttamente in area di meta. L’ultima meta azzurra porta la firma di Vittorio Carnio a tempo scaduto in doppia inferiorità numerica (gialli a Borean e a Gesi) dopo altre due mete romene.

NOTE NEGATIVE

—   In un pomeriggio più che positivo bisogna però sottolineare anche tre nei: l’infortunio a Matteo Canali, seconda linea del Petrarca Padova, costretto ad uscire in barella per un problema al ginocchio sinistro sul calcio d’inizio della partita; le difficoltà in mischia chiusa; il calo fisico nei finali di tempo.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/18-12-2021/rugby-italia-emergenti-romania-50-26-parma-gesi-show-430525283193.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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