Lions feroci con le Zebre: nel debutto nell'Urc buono solo un tempo

Lions feroci con le Zebre: nel debutto nell'Urc buono solo un tempo

Che siano le distese del Kruger o il molto meno esotico prato del Sergio Lanfranchi di Parma, quando un branco di leoni affamati sorprende un gruppo di zebre spaesate il risultato può essere soltanto uno. Nella prima partita ufficiale del nuovo United Rugby Championship, i Lions sudafricani per un tempo hanno letteralmente sbranato le Zebre, sommerse da 5 mete e 35 punti. Poi, dopo il piazzato di Hendrikse dello 0-38 sul primo pallone del secondo tempo, la partita è completamente cambiata e la franchigia federale ha lottato fino a strappare il punto di bonus per le 4 mete segnate nel 26-38 finale.

40 MINUTI DA INCUBO

—   Per i primi 40 minuti la supremazia fisica e tecnica sudafricana è stata totale. Il risultato si è sbloccato all’11’. Da una rimessa laterale fuori dai 22, i Lions hanno giocato tre fasi con gli avanti al centro del campo per impegnare la difesa per poi ritornare all’ala con il lungo passaggio di Warner per Ulengo, completamente libero di arrivare in meta. Da un’altra touche, questa volta ai 5 metri, è arrivato l’affondo decisivo di Odendaal, complice anche un placcaggio sbagliato da Boni. Quindi Rbaz Maxwane ha messo in mostra le doti di velocità che lo hanno reso una stella degli Springboks Seven. Imbarazzante (per la leggerezza e la bellezza del gesto) l’accelerazione con cui al 20’ ha lasciato sul posto almeno tre avversari per involarsi sotto i pali, quasi ordinaria amministrazione la corsa per arrivare primo sul pallone calciato da Odendaal e firmare la doppietta personale al 22’ per il punto di bonus offensivo. Quinta ed ultima meta del primo tempo al 33’: su un up and under smanacciato da Bruno è arrivato per primo il tallonatore Visagie, che dalla linea dei 10 metri ha messo il turbo lasciando per strada giocatori delle Zebre e facendo irruzione oltre la linea di meta nonostante Canna attaccato alla maglia.

UN TEMPO DA APPLAUSI

—   Sul calcio di inizio del secondo tempo un fallo delle Zebre ha permesso al piede di Hendrikse di portare il parziale sullo 0-38. Da quel momento i Lions sono diventati cuccioli e le Zebre hanno iniziato a ritrovare vivacità e orgoglio. La difesa dei Lions ha allentato la morsa e sul miglior ritmo imposto al gioco da Fusco (oltre alla maggior presenza delle Zebre sui punti d’incontro) ha iniziato a concedere punizioni (9 sulle 11 totali). Aggrappandosi al piede di Canna e alla rimessa laterale, le Zebre hanno così iniziato a rosicchiare il divario. Al 52’ una lunga azione nata proprio da una touche ai 5 metri ha portato in meta lo stesso Canna. Quindi al 59’ il fallo professionale di Kriel sempre per fermare una maul da rimessa laterale ha portato alla meta tecnica e al cartellino giallo per la terza linea dei Lions. In superiorità numerica prima Canna con una finta seguita dall’offload ha mandato in meta Boni, quindi dall’ennesima touche ai 5 metri la maul ha portato oltre la linea di meta Fabiani. Era il 65’, e paradossalmente nell’ultimo quarto d’ora le Zebre hanno avuto almeno altre tre opportunità nei 5 metri avversari che, se trasformate, avrebbero dato non solo il secondo punto di bonus difensivo, ma avrebbero addirittura potuto ribaltare completamente la partita.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/24-09-2021/rugby-zebre-lions-26-38-debutto-urc-buono-solo-tempo-4201423629510.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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