Lamaro: “Italia favorita con l’Uruguay, ma dimostriamolo in campo”

Lamaro: “Italia favorita con l’Uruguay, ma dimostriamolo in campo”

Michele Lamaro sulla stessa lunghezza d’onda di Kieran Crowley: “L’Italia parte favorita con l’Uruguay, è vero, ma dovremo dimostrare di essere superiori in campo minuto dopo minuto, azione dopo azione”. D’altronde suonerebbe strano se il capitano e il c.t. della Nazionale italiana di rugby avessero due visioni diverse rispetto alla partita che aspetta gli azzurri sabato a Parma (ore 14) con i Teros. Un avversario che si è comunque appena conquistato la qualificazione alla prossima Coppa del Mondo del 2023, facendo fuori gli Stati Uniti e rinforzato dal ritorno in campo diversi uomini che non avevano preso parte ai primi due impegni di questo tour europeo con Romania e Italia A (due sconfitte).

RUOLI INVERTITI

—   Sul fatto che si torni a giocare contro un avversario sulla carta inferiore e ormai a più di un anno dall’ultima vittoria (sul Canada ai Mondiali del 2019), Lamaro non si nasconde alle responsabilità: “È una partita importantissima per tutto il gruppo. Scendiamo in campo nella situazione inversa rispetto a quella che normalmente si presenta quando affrontiamo noi le altre squadre di tier 1. E quindi con l’Uruguay dovremo riuscire a fare quello che gli altri fanno con noi: ovvero, essere dominanti per poter essere performanti. In settimana ne abbiamo ovviamente parlato e siamo pronti ad abbracciare questo ruolo. Fondamentale sarà quindi portare questa confidenza in campo e performare al meglio per poter essere impattanti sul gioco. Perché, come noi ci prendiamo quello che gli avversari ci concedono, così proveranno a fare anche loro. Non dobbiamo concedergli fiducia e spazi. L’approccio non cambia troppo, è sempre una partita di rugby e la prepariamo allo stesso modo. Ovviamente cambiano gli avversari e cambiano gli aspetti tattici e tecnici, ma anche questo accade sempre”. Lamaro indica poi chiaramente quale dovrà essere la via per mettere alle corde Los Teros: “Non ci deve interessare come muovere il punteggio, dovremo semplicemente riuscire a giocare le nostre carte nel migliore dei modi, fare bene le piccole cose, eseguire nel migliore dei modi, tirare fuori il meglio da qualsiasi situazione e azione. Dovremo interpretare la partita minuto per minuto senza cadere nella trappola dell’essere i favoriti. L’Uruguay, come tutte le squadre sudamericane, gioca in maniera passionale, vuole avere il predominio fisico, non molla mai. Basta guardare il modo in cui hanno ribaltato la sfida con gli Stati Uniti. Negli spazi sanno giocare, ma se messi sotto pressione vanno in difficoltà, fanno errori, si disuniscono. Quindi noi dobbiamo restare uniti per sfaldarli minuto dopo minuto”.

DIVERSI

—   E la partita vinta in maniera abbastanza agevole domenica scorsa dalla Nazionale A non deve trarre in inganno, sottolinea Lamaro: “L’Uruguay sceso in campo - dice il capitano azzurro - era ben diverso da quello che affronteremo noi. Ne mancavano tanti che invece ci saranno sabato. Ma la lezione tornerà utile anche a noi, visto che l’Italia A ha fatto quello che dovremo fare noi domani. Oltre ad avere dato un segnale a noi e a tutto il movimento con una performance più che positiva. Quanto margine aspettarsi? Non è una cosa che può preoccuparmi. Non posso dire quale score possa farci sentire soddisfatti. E non vedo perché una vittoria con un margine stretto debba contare poco”. Piuttosto, e qui Lamaro scatta una fotografia davvero realistica, ci si aspetta di vedere dall’Italia ben altro nelle sfide che più spesso si trova ad affrontare: “Per costruire la nostra confidenza in una partita come quella con l’Uruguay, dobbiamo partire dalle cose che possiamo controllare noi, senza farci influenzare dal punteggio o da altro. Normalmente, come ad esempio accade nelle sfide del Sei Nazioni, dobbiamo adattarci agli attacchi e al ritmo dell’avversario e quando tocca invece a te avere il gioco in mano, affronti una situazione completamente diversa. Per la quale servono concentrazione e focus sul momento. Cosa ci manca rispetto alle altre? La mia idea è che ci manchi la capacità di riuscire a ripetere l’azione positiva in più momenti della partita, oltre all’esperienza e alla qualità nel saper operare la scelta giusta in ogni situazione: un insieme che noi chiamiamo consistenza. Le altre squadre lo fanno per la maggior parte dei minuti, noi abbiamo degli sprazzi in cui riusciamo a difendere in maniera perfetta, ma poi concediamo mete facili, momenti in cui attacchiamo con efficacia per 5-6-7 fasi, altri in cui non andiamo oltre le due perché qualcosa va storto. Ed è questo che scava quel gap che c’è attualmente con le altre”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/19-11-2021/rugby-italia-uruguay-intervista-capitano-michele-lamaro-43036856601.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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