Lamaro e l'azzurro: “Io il nuovo Bergamasco? Per ora felice di esserci“

Lamaro e l'azzurro: “Io il nuovo Bergamasco? Per ora felice di esserci“

Michele Lamaro - Mitch per tutti - romano dell’Aurelio figlio di velista olimpico, da bambino andava al Flaminio a vedere l’Italia giocare nel Sei Nazioni. Sabato con l’Italia - nel mentre trasferitasi all’Olimpico - giocherà in casa per la prima volta. Dopo i 40’ scarsi disputati da flanker tra novembre e dicembre tra Parigi e Llanelli uscendo dalla panchina per Mbandà, stavolta con ogni probabilità sarà persino titolare. Polledri e Steyn, che dopo Giappone 2019 si sono divisi la responsabilità del ruolo, sono infortunati e per il c.t. Smith la soluzione più logica potrebbe essere affidare a lui la maglia n. 8. Il ragazzo ha qualità. Ora e in prospettiva.

ANCHE PENSANDO AL SUO PASSATO DA “TIFOSO”, CHE MOMENTO STA VIVENDO?

“Far parte di questo gruppo è una soddisfazione, per me e per chi mi ha accompagnato in un percorso cominciato quando avevo 5-6 anni. Familiari naturalmente in testa. Poi un conto è esserci, un altro far bene”.

IN FAMIGLIA CI SONO RUGBISTI?

“Sono il quarto di sei figli: Pietro e Paolo, più grandi di me, hanno giocato, il primo sino alla Nazionale under 20”.

PAPÀ NON LA VOLEVA IN MARE?

“Era in Marina Militare, coi soling ha disputato i Giochi di Los Angeles 1984 e di Seul 1988, con un 9° e un 13° posto. In barca siamo cresciuti, sul lago di Bracciano. Ma sulla mia strada, tramite amici di mamma Alessia, è rotolato l’ovale e…”.

L’OLIMPIADE È L’OBIETTIVO DI OGNI SPORTIVO: PER LEI RUGBISTA?

“Affrontare un Mondiale da protagonista”.

DA SEMPRE UNA PROMESSA, DI LEI SI DICE SIA CARISMATICO, INCISIVO, TRASCINATORE, GENEROSO, DECISO, LEADER, GRAN PLACCATORE: ARROSSISCE ALMENO UN PO’?

“Certi giudizi mi lusingano, ma in campo sono solo me stesso. Anche perché non ho tempo di pensare ad altro”.

PREVALENTEMENTE TERZA ALA, È STATO ANCHE PARAGONATO AL PRIMO MAURO BERGAMASCO…

“Un onore: Mauro ha disputato cinque Coppe del Mondo e vanta oltre 100 caps. Un riferimento come, in senso più generale, lo è Richie McCaw, uno che ha dato valore a ogni pallone e a ogni centimetro conquistato”.

DAL FEBBRAIO 2019 È STATO FERMO UN ANNO COL GINOCCHIO DESTRO K.O.: HA MAI TEMUTO DI NON TORNARE QUELLO DI PRIMA?

“È stata dura, ma mi ha aiutato a formarmi. E a farmi conoscere Martina, studentessa di Treviso in riabilitazione”.

È DELLA GENERAZIONE DEI FISCHETTI, CANNONE, BIONDELLI, RIZZI E, OLTRE, DEGLI STOIAN, GARBISI, TRULLA, MORI, LUCCHESI E FAVRETTO: SI PUÒ ESSERE FIDUCIOSI PER IL FUTURO AZZUrro?

“Dobbiamo trovare continuità: i risultati saranno una conseguenza. Ma non basterà una vittoria a cambiare la storia”.

COME CON TREVISO?

“Lì abbiamo tanto da sistemare, anche tra noi giocatori”.

SI SENTE PIÙ N. 8 O FLANKER?

“Quella recente contro le Zebre è stata una sorta di prima volta da 8, ma mi cambia poco. Sono pronto dove servo”.

COSA C’È NEL SUO EXTRA RUGBY?

“Un diploma alla scuola germanica e, lasciata ingegneria gestionale, una laurea a luglio in management dello sport”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/04-02-2021/rugby-lamaro-io-nuovo-bergamasco-ora-felice-esserci-400382646838.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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