Lamaro: “Con l'Italia mi sarebbe piaciuto giocare con Parisse“

Lamaro: “Con l'Italia mi sarebbe piaciuto giocare con Parisse“

Il piatto, in attacco, langue. Assai. Fra le molteplici difficoltà evidenziate dall’Italia del c.t. Kieran Crowley in questo Sei Nazioni, emerge senz’altro quella della scarsissima efficacia degli azzurri quando ci si avvicina alla zona pericolosa: una sola meta segnata in 3 partite (a fronte delle 19 subite), solo 16 punti segnati (contro i 127 subiti). Statistiche sono ovviamente le peggiori del Torneo e che alla vigilia della partita con la Scozia rappresentano per il capitano Michele Lamaro e compagni un punto debole che non permetterebbe di andare lontano. “Nelle ultime partite ci siamo concentrati di più sull’aspetto difensivo, perché da lì si parte quando si inizia con qualcosa di nuovo”, ammette Lamaro. “Nelle prossime due partite vorremmo però essere più efficaci e incisivi, per avere più palloni avanzanti e segnare più punti. Con i nostri lanci di gioco abbiamo qualche arma che potremo usare. Per avere più palloni di qualità su cui attaccare è necessario vincere innanzi tutto il confronto fisico e poi prendere la linea del vantaggio, cosa che c’è mancata nelle ultime due partite”.

GAP

—   La Scozia, dal canto suo, non è che stia andando meglio: una vittoria e 2 sconfitte, 5 sole mete segnate e 8 subite (la seconda peggior difesa dopo l’Italia). Quindi si può pensare di metterli in difficoltà? “Il gap non si colma a parole, ma con il lavoro e lo studio degli avversari. Domani proveremo a metterli in difficoltà per prenderci qualcosa in più”. Dimenticando magari la frustrazione per la bizzarra partita persa in Irlanda, quando gli azzurri sono rimasti in 13 a metà del primo tempo per avere perso i due tallonatori Gianmarco Lucchesi (per infortunio) ed Elepahame Faiva (espulso). “Ma noi appena la partita è finita ci siamo concentrati sulla Scozia”, dice Lamaro. “C’è frustrazione, ma abbiamo accettato la decisione dell’arbitro. Magari all’esterno qualcuno non lo ha fatto, ma all’interno della squadra non c’è stata contestazione. La nostra intenzione è prendere quello che di buono siamo riusciti a fare nella difficoltà: abbiamo trovato soluzioni che fino a poco tempo fa non avremmo trovato, ci siamo adattati abbastanza bene. Adesso vogliamo solo di dimostrare quanto il valore di questa squadra stia crescendo settimana dopo settimana”. A proposito di Irlanda: ha fatto il giro del web la foto che ritrae Lamaro indossare alle gambe delle fascette gialle e blu: erano un omaggio alla Primavera, la squadra nella quale cresciuto, o all’Ucraina? “Insieme ad altri ragazzi abbiamo deciso di dedicare un pensiero all’Ucraina, un supporto per una nazione che sta soffrendo”.

PARISSE

—   La partita di domani sarà dedicata alla memoria di Massimo Cuttitta, con una coppa che verrà messa in palio ogni anno per ricordare la figura del leggendario pilone azzurro ed ex allenatore della Scozia scomparso un anno fa. “Il nostro coach degli avanti Andrea Moretti ci ha parlato di lui e di cosa ha fatto per l’Italia. Per noi sarà un motivo di orgoglio e sapere che questa iniziativa è partita dalla Scozia dà lustro a lui e al nostro movimento”. Passando da un capitano al suo predecessore, non si può non chiedere a Lamaro cosa pensa della vicenda legata a Sergio Parisse: inizialmente sin era pensato che Crowley potesse convocarlo per le ultime due giornate, invece il numero 8 è rimasto a disposizione del suo Tolone in coda a una vicenda poco chiara, visto che in quel ruolo un giocatore come lui, che a dispetto dell’età in Francia continua a fare la differenza, avrebbe fatto molto comodo. “Mi dispiace non averlo in squadra e mi dispiace non poterci giocare insieme, visto che non l’ho mai fatto”, ammette Lamaro. Che ovviamente evita la questione tecnica: “Avrebbe portato sicuramente tanta esperienza e avrebbe potuto dare qualche spunto al gruppo dei leader della squadra. Sarebbe potuto essere motivo d’ispirazione. Ci siamo incontrati un paio di volte, ma non siamo stati mai compagni di squadra”. Che Parisse, poi, sia la figura centrale del cartellone promozionale, assieme a Marco Riccioni (che ha saltato il Torneo per infortunio) e Paolo Garbisi, e che non ci sia il capitano attuale, a Lamaro poco interessa: “Non è una cosa che mi fa dispiacere, anzi, penso che se c’è qualcuno che lo merita di più quello è proprio Parisse”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/11-03-2022/rugby-sei-nazioni-italia-scozia-capitan-lamaro-con-italia-mi-sarebbe-piaciuto-giocare-parisse-4301804999823.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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