“La mia seconda vita”: il rugbista Barraud racconta come è sopravvissuto alla strage del Bataclan

“La mia seconda vita”: il rugbista Barraud racconta come è sopravvissuto alla strage del Bataclan

Quella del 13 novembre del 2015 doveva essere una serata spensierata, per Aristide Barraud, rugbista professionista, francese di passaporto, ma a un passo dalla convocazione con la nazionale italiana. Da giocatore del Mogliano, dopo essere stato formato allo Stade Français. Ma quella sera, al tavolino di un bar con gli amici e la sorella, si trasformò improvvisamente in un inferno. Ferito gravemente dai colpi di mitra dei terroristi, nell’attacco jiadista a Parigi, Barraud ha dovuto rinunciare al rugby. Non alla vita. Come ha ribadito anche in aula del processo sugli attentati, lo scorso settembre, quando poi è uscito anche in Italia il suo libro: “Ma non affondo” (Opera Incerta Ed.), già alla terza ristampa. “Una vera sorpresa – racconta Aristide alla Gazzetta, da Venezia dove ormai si è trasferito -, perché non avevo grandi aspettative. Sarei stato contento anche con dieci copie vendute. E invece viene studiato in alcuni licei, a Piacenza, e anche alle facoltà di Letteratura e Psicologia dell’università di Catania. E solo fatto che sia letto dai giovani giustifica lo sforzo che mi è costato per scriverlo”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/17-12-2021/barraud-racconta-come-sopravvissuto-strage-bataclan-sono-seconda-vita-430496899294.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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