La meta di Mastandrea vale doppio: “Sì, ora il calvario è finito“

La meta di Mastandrea vale doppio: “Sì, ora il calvario è finito“

Una meta che vale triplo. L’ha segnata Edoardo Mastandrea, 21 anni, ala di Calvisano, nell’anticipo contro le Fiamme Oro. È la prima meta del Peroni Top 10 2021-22, iniziato nel weekend. Consegna la sofferta vittoria (19-17) alla sua squadra. Per il giocatore è la liberazione dopo un anno di calvario per un grave infortunio alla spalla. Una meta che restituisce al rugby di campionato uno dei giovani più promettenti e a Mastandrea la fiducia nei suoi mezzi.

SPALLA DISTRUTTA

—   “Lo stop risale al 6 febbraio, contro la Lazio ho subito la seconda lussazione alla spalla - spiega il trequarti -. La prima era successa in allenamento a ottobre. Da allora giocavo con la spalla instabile, col timore che uscisse a ogni contatto. Una situazione limitante per un rugbista. La terza volta è uscita nel riscaldamento di un’amichevole contro l’Accademia Fir e ho dovuto operarmi. Fra cercine, glena e altre parti dell’articolazione gli ortopedici hanno detto che c’era disastro. Così ho visto dalla tribuna i miei compagni rossoblù, l’anno scorso giocavo nella FemiCz Rovigo, vincere lo scudetto. In estate sono passato al Calvisano. Qui il coach Gianluca Guidi mi sta dando fiducia, rispetto a quella che forse Umberto Casellato a Rovigo aveva persa. Sono tornato in campo nelle due gare di Coppa Italia. Ora la meta all’esordio in campionato è uno stimolo a continuare nella risalita”.

RUGBISTA A 9 ANNI

—   Mastandrea è nato il 25 aprile 2000, una delle annate più talentuose delle giovanili azzurre. È padovano di Altichiero, quartiere dove sorgono gli impianti del Valsugana, uno dei vivai top d’Italia. “Ci sono entrato a 9 anni e ho fatto tutta la trafila - racconta -. Ho fatto parte delle Under 16 e Under 18 campioni d’Italia (2015 e 2018) giocando trequarti centro. Sono stato un anno all’Accademia Fir. Con l’Italia Under 20 ho disputato il Sei Nazioni e il Mondiale in Argentina (9° posto, vittorie su Scozia e Georgia) slittando all’ala, perché ai centri c’era gente come Matteo Moscardi e Federico Mori. Da allora è il mio ruolo. In Top 10 ho debuttato con il Rovigo contro i Lyons, segnando subito”. Stesso copione seguito a Calvisano. “Una meta facile - ricostruisce Mastandrea - Un’azione ben costruita iniziata da Consoli, passata per le mani di Vunisa e altri. Io libero al largo ho dovuto solo schiacciare. Ma è una meta importante per la squadra. Insieme ai punti al piede di Consoli ha evitato la seconda sconfitta, dopo quella in Coppa Italia con Colorno, in un momento difficile per i tanti infortuni nei trequarti: Hugo, Panceyra-Garrido, Van Zyl (rientrato da apertura proprio con le Fiamme Oro), Peruzzo, ora si è fermato anche Mazza. Dobbiamo tenere duro, metterci grinta. Come abbiamo fatto resistendo alle Fiamme gli ultimi 10’”.

ALTRE GARE

—   Nelle altre partite del 1° turno ampie vittorie delle big: Lazio-Valorugby 21-57 (3 mete Bertaccini, 7 cartellini gialli), Petrarca-Lyons Piacenza 45-13 (doppietta Cugini). Colorno-Viadana 27-27 a riprova del ruolo di outsider degli emiliani di Casellato. Mogliano-Rovigo rinviata per Covid. Nel 2° turno venerdì alle 20.30 anticipo Viadana-Petrarca in diretta su RaiSport. Sabato debutto dei campioni d’Italia del Rovigo in casa con la Lazio.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/29-09-2021/rugby-meta-mastandrea-vale-doppio-si-ora-calvario-finito-4201513083926.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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