Italia, troppi errori: a Parma vince l'Irlanda

Italia, troppi errori: a Parma vince l'Irlanda

Alto ritmo, idee di gioco alla mano, placcaggi duri, tanto equilibrio, ma alla fine a spuntarla è stata l’Irlanda. A Parma, nella seconda partita del torneo di qualificazione al Mondiale 2022 in Nuova Zelanda, l’Italia si inchina 7-15 ad una Irlanda estremamente pratica che così raggiunge proprio Furlan e compagne in testa alla classifica con 5 punti, in attesa dell’incontro serale tra Spagna (4) e Scozia (0). A proposito di numeri, con questa presenza Sara Barattin è diventata ufficialmente la prima azzurra a toccare quota 100 caps internazionali, un traguardo che contava sicuramente di festeggiare in un altro modo.

TANTI ERRORI

—   La partita l’ha vinta la squadra che ha sbagliato meno, sia tecnicamente (ben più di 10 i possessi persi dalle azzurre per errori di handling) sia tatticamente, soprattutto nel secondo tempo quando il caldo ha iniziato a farsi sentire e la gestione dei cartellini gialli ha fatto la differenza. Fin dall’avvio l’Italia ha dimostrato di voler attuare un veloce gioco alla mano, che si è però scontrato con la solidità irlandese. Nel classico stile di gioco dei verdi, anche in campo femminile l’Irlanda ha portato pressione nei punti d’incontro, rallentando il gioco azzurro per chiudere gli spazi e costringere l’Italia ad avere possesso ma non territorio. Se l’Italia è stata così spesso costretta a partire da posizioni di campo molto profonde, l’Irlanda ha potuto giocare con rapidi contrattacchi.

SPINTA VERDE

—   Per sbloccare il risultato alla mezz’ora c’è voluta comunque una prova di forza del pacchetto, che ha organizzato una maul avanzante da touche bloccato vicino alla linea di meta ma che sul proseguo dell’azione ha portato alla meta alla bandierina di Parsons. Il giallo all’estremo Considine per un placcaggio alto ad inizio secondo tempo ha portato al sorpasso azzurro. Su un calcio di liberazione irlandese, Barattin ha recuperato l’ovale ed ha iniziato a tagliare il campo in diagonale per apparecchiare la tavola al due contro uno gestito al meglio da Magatti e Rigoni. La trasformazione di Sillari ha permesso alle Azzurre di mettere il naso avanti per la prima ed unica volta in partita.

IN INFERIORITÀ

—   L’Irlanda ha addormentato il gioco e fatto trascorrere i dieci minuti di inferiorità numerica. Proprio nel momento del rientro in campo di Considine, sono state le ragazze di Di Giandomenico a restare in 14 per il giallo a Rigoni, rea di un avanti volontario. Dopo due errori dalla piazzola nel primo tempo, Flood ha aggiustato la mira e mandato tra i pali il calcio di punizione. Quindi, al 62’, la meta che ha chiuso i conti nata da una serie di errori da parte delle azzurre. Su un calcio di punizione a metà campo, Madia non ha trovato la rimessa laterale e l’Irlanda ha lanciato in contrattacco le gambe veloci di Parsons. L’ala irlandese ha seminato italiane in cinquanta metri di slalom. Quando la difesa italiana è riuscita a fermarla, si è però ritrovata scoperta all’ala sul lato opposto del campo dove Murphy Crowe è arrivata indisturbata a schiacciare.

NON È FINITA

—   Nonostante la sconfitta, il cammino dell’Italia non è del tutto compromesso. Il primo posto, l’unico che dà l’accesso diretto al Mondiale, è difficile, ma sabato prossimo l’ultima partita del torneo contro la Spagna diventa una sfida da vincere a tutti i costi per agguantare anche il secondo posto finale che porta all’ultimo torneo di qualificazione.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/19-09-2021/rugby-italia-donne-troppi-errori-un-irlanda-pratica-si-impone-7-15-4201330855120.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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