Italia, i ko consecutivi sono 36. Evitato il naufragio, ma la Scozia passa 33-22

Italia, i ko consecutivi sono 36. Evitato il naufragio, ma la Scozia passa 33-22

Ancora battuti. La Scozia passa 33-22 l’Italia a Roma nel match della quarta giornata del Sei Nazioni di rugby. La seconda vittoria nel Torneo permette alla squadra del c.t. Greg Townsend di salire a 9 punti in classifica, comunque ormai fuori dalla lotta per il titolo, con la Francia lontanissima a quota 18. L’Italia del c.t. Kieran Crowley quanto meno riesce a trovare le prime mete nel Torneo, anche se i punti restano sempre zero. E la fila di sconfitte consecutive degli azzurri nel Torneo arriva a quota 36.

DOPPIETTA

—   Superato il fastidio per l’assordante prepartita di un esasperante deejay, fortunatamente silenziato dagli inni e dalle cornamuse del sempre meraviglioso Flower of Scotland, un fuorigioco scozzese permette agli azzurri di andare per i pali già al 5’ e Paolo Garbisi infila da 40 metri. L’Italia è aggressiva in difesa, ma spreca un paio di buone occasioni in attacco per scarsa lucidità, mentre la Scozia sembra sonnecchiare. Fino al 18’. Su lungo drop out dai 22 di Paolo Garbisi, la palla arriva a Stuart Hogg, al quale viene lasciato troppo campo per ripartire, così l’estremo arriva nei pressi dei 10 metri per poi lanciare a destra il tallonatore George Turner, che si invola come un’ala, rompe il primo placcaggio troppo morbido di Callum Braley, poi un altro, prima di cedere ad Ali Price: l’azione del mediano di mischia viene fermata, ma gli scozzesi fanno uscire velocemente il pallone per andare a trovare una netta superiorità al largo a sinistra dove tocca a Sam Johnson l’onore della volata in meta. Gli azzurri sembrano reagire bene e riescono a entrare subito nei 22 avversari, ma proprio davanti ai pali Braley apre alla sua destra ma serve Price che si invola fino a superare la metà, ma gli azzurri lo riprendono, allora il mediano allarga a Johnson, che, a sua volta, capisce di essersi infilato in un vicolo cieco, allora calcia centrale verso i pali, in una zona totalmente scoperta dove arriva per primo l’altro centro Chris Harris, che può comodamente passeggiare fino alla meta sotto ai pali. Finn Russell manca la prima trasformazione, ma infila la seconda. L’Italia però stavolta riesce a mettere in campo una reazione finalmente costruttiva: da una bellissima mischia dominante a metà campo esce una palla veloce per i trequarti, con le belle mani di Edoardo Padovani e Braley per lanciare sull’ala destra Pierre Bruno, che arriva fin quasi alla bandierina e poi, quando si vede placcato, con una magia in offload recapita il pallone all’interno per il suo mediano di mischia, che deve solo schiacciare (e Garbisi trasforma). Ma al 37’ la Scozia riallunga con la doppietta di Chris Harris: mischia con introduzione scozzese davanti ai pali, palla fuori a destra con Hogg che con un passaggio corto apparecchia per la corsa con sfondamento del centro. Curioso che delle 5 mete segnare in carriera con la maglia della Scozia, ben 4 Harris le abbia realizzate con l’Italia. Russell trasforma e al riposo si va sul 19-10 per la Scozia.

BONUS

—   Al 46’ arriva l’esordio in azzurro di Ange Capuozzo, 22enne estremo del Grenoble, che entra al posto di Bruno. E al 48’ arriva la meta del bonus: entrati nei 22 grazie ai break di Hogg e Sam Skinner, gli scozzesi trovano il buco grazie a Russell, che con un passaggio corto serve Darcy Graham, che a sua volta evita un paio di italiani e schiaccia. Al 62’ però gli azzurri sono disastrosi nel piazzamento difensivo quando Price raccoglie una palla a metà campo e prima naviga indisturbato in orizzontale, poi quando si accorge di non avere assolutamente nessuno davanti, forse incredulo anche lui, parte in verticale, per poi scaricare comodamente all’esterno per la volata in meta di Hogg. Russell trasforma entrambe le mete. Al 67’ però l’Italia ha un lampo e da un’azione che sembra morta con palloni troppo lenti portati dagli avanti, si va invece a trovare un’inaspettata superiorità al largo, con un perfetto passaggio lungo di Nacho Brex verso Padovani, che dalla linea dell’out inventa un bellissimo scarico interno per Capuozzo, che si infila in mezzo a due scozzesi e riesce, sfruttandone il placcaggio, a rotolare in meta (Garbisi trasforma). Il finale di partita non è male per l’Italia, che riscatta quanto meno in parte un match giocato in maniera troppo disordinata e con troppe mancanze tattiche e tecniche. A tempo scaduto arriva però un grande break di Federico Ruzza apre la difesa scozzese e poi è di nuovo Capuozzo ad andare oltre per firmare la doppietta e la meta sulla quale si chiude il match.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/12-03-2022/rugby-sei-nazioni-italia-scozia-22-33-4301819809215.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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