Italia A, Marin evita la disfatta: Spagna piegata 13-11 a Madrid

Italia  A, Marin evita la disfatta: Spagna piegata 13-11 a Madrid

Se il c.t. Kieran Crowley si aspettava confortanti indicazioni dalla partita della Nazionale A in Spagna per attingere uomini e chiudere il gruppo dei 33 giocatori che avrà a disposizione per le Autumn Nations Series, non può che ritrovarsi deluso. Gli Azzurri, affidati alla guida di Alessandro Troncon, infatti, a Madrid rimediano a una possibile (clamorosa) figuraccia piegando in rimonta per 13-11 il XV del Leon, ma soffrendo poi fino al fischio finale. Il c.t. azzurro domani dovrà però inevitabilmente tirare le somme e provare a capire chi fra i giocatori scesi oggi in campo potrà entrare nel gruppo con il quale l’Italia affronterà le sfide con All Blacks (il 6 novembre a Roma), Argentina (il 13 a Treviso) e Uruguay (il 20 a Parma).

ERRORI

—   Non è un buon avvio quello degli azzurri, troppo frettolosi e con un eccesso di aggressività che sconfina nell’indisciplina, come quando per un in avanti sfuma un attacco pericoloso. Al primo attacco, passa invece la Spagna: touche profonda nei 22, Italia costretta a difendersi in maniera scorretta per evitare danni, ma alla seconda infrazione (che costa anche il cartellino giallo a Tommaso Meloncello) Bautista Guemes decide di andare per i pali e al 12’ sblocca il risultato. Cinque minuti dopo l’Italia guadagna una buona punizione, Leonardo Marin va a trovare una bella touche nei pressi dei 5 metri, ma la difesa spagnola disassa la maul e causa un turnover. Dalla mischia la Spagna conserva il possesso, ma anziché calciare gioca rischiosamente alla mano nei propri 22, prima aprendo a destra, poi tornando a sinistra, con grande competenza, risalendo fino a metà campo. Salita permessa anche da una bislacca disposizione della linea difensiva azzurra. La Spagna rischia e gioca, ma ha anche una competenza tecnica individuale che forse non ci si aspetta, in più l’Italia continua a concedere punizioni. E rischia ancora al 29’, quando dopo una touche nei 22 e un altro buon possesso, il tuffo in ruck del pilone Jon Zabala manda in fumo tutto il lavoro. Dalla mediocrità azzurra emerge al 31’ l’estremo Ange Capuozzo, che risolve con un perfetto calcio a trovare una touche profonda una situazione di stallo in attacco. Gli avanti provano a fare metri, ma vengono puntualmente respinti e quando Marcello Violi prova a dare velocità, i trequarti si ritrovano immediatamente aggrediti dalla veloce salita della difesa spagnola. Un fallo in ruck del flanker figiano Ilaitia Gavidi permette a Marin di trovare la penaltouche profonda, ma dalla rimessa non esce niente di buono, anzi un in avanti regala il possesso ai padroni di casa, che ribaltano subito il fronte di gioco. Allo scadere la mischia azzurra, nettamente superiore, guadagna due punizioni, sulla seconda Marin va in touche a 5 metri: il lancio è perfetto, la maul è ben innescata, ma Lorenzo Cannone ha la pessima idea di provare a fare tutto da solo, esce con l’ovale per lanciarsi verso la meta, viene placcato, resta isolato, commette tenuto. Punizione per la Spagna e fine del primo tempo.

GIALLO E RIMONTA

—   E non è che la ripresa si apra meglio: leggerezza del capitano Pettinelli, che si vede superato dall’estremo John Bell e prova a rimediare con una presa al collo sotto gli occhi dell’arbitro, per un giallo inevitabile. E puntuale al 7’ arriva la meta: dopo una mischia intorno ai 22 e infrazione azzurra, gli spagnoli giocano sul vantaggio, grubber di Guemes alle spalle della difesa, a coprire c’è Meloncello che però nel ricadere dal tuffo perde incredibilmente l’ovale, sul quale si lancia Bell per una meta facilissima. A questo punti, finalmente verrebbe da dire, gli azzurri si scuotono: al 52’ Marin accorcia su piazzato, poi una decina di minuti dopo, su una incerta difesa spagnola sulla percussione azzurra, il numero 10 azzurro vede davanti un buco, ci si infila e vola tutto solo sotto i pali. L’apertura realizza la trasformazione e poi al 64’ infila un altro piazzato per il 13-8. Al 68’ gli risponde dalla piazzola Guemes per il -2. La Spagna da una punizione a metà campo va a giocarsi la touche, ma la maul non fa strada e gli azzurri conquistano il turnover. C’è stanchezza evidente fra gli uomini in maglia rossa, ma incomprensibilmente gli azzurri preferiscono calciare e concedere la palla agli avversari: la scelta si rivela invece efficace, perché la difesa finalmente è positiva e con una eccellente pressione impedisce agli spagnoli di fare strada. Anzi, si va a giocare una touche vicini ai 22 spagnoli, ma dopo una lunga fase di attacco, Andrea Zambonin commette fallo nel breakdown, sull’eccellente difesa spagnola, e si torna indietro. La situazione si ripete proprio quando si entra nell’ultimo minuto: possesso riconquistato, ma tenuto azzurro e ultimo possesso alla Spagna, che ci prova fino allo stremo, ma un ultimo in avanti sui 10 metri la condanna alla sconfitta.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/30-10-2021/rugby-spagna-italia-a-marin-evita-disfatta-4202147002509.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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