Il rugby italiano piange Vincenzo Ieracitano, storico medico degli azzurri

Il rugby italiano piange Vincenzo Ieracitano, storico medico degli azzurri

Il rugby italiano piange la scomparsa di Vincenzo Ieracitano, storico medico della Nazionale e nel suo ambito figura di riferimento internazionale. Ieracitano era ricoverato da gennaio e avrebbe compiuto 68 anni il prossimo 22 febbraio. La sua immensa e riconoscibilissima mole ha accompagnato per oltre 20 anni ogni appuntamento della Nazionale di rugby, prima come medico di squadra, poi come responsabile del settore e infine come responsabile dell’emergenza a bordo campo e medico ufficiale dei match internazionali. “È sempre stato uno della squadra”, lo ricorda così Mauro Bergamasco, leggendario flanker azzurro.

ELEGANTE

—   Bergamasco aveva debuttato in azzurro nel 1998, quando Ieracitano era in Nazionale già da due anni: “Ero uno che si lamentava poco, quindi non aveva da ridire”, ricorda Mauro. “Al di là della presenza ingombrante per via della stazza, è sempre stato parte del gruppo perché sempre a disposizione, esattamente come un atleta che è a disposizione dei compagni in campo”. Probabilmente anche perché Ieracitano il rugby lo aveva praticato e a livelli alti, sempre con il suo CUS Genova ovviamente, per 3 volte secondo in Serie A, ma azzurro anche con le Under 19, 21 e 23. Laureato in medicina e chirurgia all’Università di Genova, specializzato nella scuola di medicina dello sport, è stato dirigente medico di chirurgia generale al San Martino di Genova e Professore nella sua Università. “Aveva una innata capacità - aggiunge Bergamasco - di attrarre a sé le persone, un genovese molto atipico, espansivo, sempre molto elegante. Una presenza regale”.

NUOTO

—   Forse in pochissimi sanno che negli ultimi anni Ieracitano aveva stretto un fortissimo legame con Mara Sacchi, presidentessa del Genova Nuoto, in azzurro ai Giochi di Tokyo 1964, ma già da prima conosceva il marito, Enzo Barlocco, in gioventù campione di pallanuoto e poi noto volto giornalistico di Telemontecarlo. “Io conoscevo meglio Marco Bollesan, ma poi frequentando i suoi bar e gli aperitivi, un giorno è venuta fuori una sfida di cucina a base di tortelli di zucca e Vincenzo è diventato di casa”, racconta Mara Sacchi. “Si lamentava della cappa troppo bassa in cucina… La sua specialità? La rana pescatrice. Recentemente ho provato a farla io e gli ho scritto sicura che sarebbe tornato a farla lui, gli ho detto che mi mancavano le sue rotture di scatole… A lui faceva molto ridere il mio essere molto diretta, ci trovavamo bene, è sempre stato una persona molto interessante. Vicino alla nostra piscina della Sciorba c’è il Finlab con il quale lui aveva iniziato a collaborare e stavamo pensando insieme a un percorso di riabilitazione per gli atleti che coinvolgesse il lavoro in acqua. Se sapeva nuotare? Un paio di anni fa siamo stati a Vernazza con la nostra barca e lui si è presentato non elegantissimo come al solito, ma in costume e io gli ho subito detto che stava anche meglio… Poi si è buttato e da allenatrice di nuoto devo dire che ho visto uno stile sufficiente. Mi mancherà tantissimo”. Mancherà tantissimo a tutti.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/14-02-2022/rugby-italiano-piange-vincenzo-ieracitano-storico-medico-azzurri-4301426058207.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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