Ecco Coronel, da “esubero“ di Rovigo a protagonista della semifinale

Ecco Coronel, da “esubero“ di Rovigo a protagonista della semifinale

Nicolas Coronel da comparsa a protagonista a sorpresa nel campionato di rugby. Domenica scorsa il 29enne trequarti centro argentino della FemiCz Rovigo non doveva giocare la semifinale di ritorno contro il Kawasaki Robot Calvisano. Vinta 17-6 dai rodigini e valsa la qualificazione per differenza punti (+2, sconfitta 31-22 all’andata) alla finale del Peroni Top 10, mercoledì 2 giugno a Padova contro il Petrarca.

BEFFE DEL DESTINO

—   Lo stesso film dell’intera stagione per lui. Nel corso della quale Coronel, cresciuto dall’Estudiantes Paranà, il club di Martin Castrogiovanni, aveva messo insieme la miseria di 4 presenze e 280’ in 19 gare. Motivo: Rovigo ha 5 stranieri in rosa, se ne possono schierare solo 3 in campo, lui per questioni tattiche è stato il più sacrificato. La squalifica del sudafricano “Giant” Mtyanda per un fallo nella semifinale d’andata, a seguito della citazione presentata dal Calvisano, gli ha aperto le porte. Il ricorso giudiziario si è ritorno contro il Calvisano, perché Coronel è stato uno dei migliori in campo nella gara di ritorno. Una prestazione decisiva la sua per la vittoria e il passaggio del turno.

COGLIERE LE OCCASIONI

—   “Ero consapevole di avere forse l’ultima opportunità per dimostrare il mio valore a Rovigo e non me la sono lasciata sfuggire - racconta il centro argentino, studente universitario di economia, ex Pumas seven, un’esperienza ai Cornish Pirates in Seconda divisione inglese -. Ho aiutato la squadra a condurre in porto la rimonta dei 9 punti di differenza. Ci siamo riusciti al termine di una partita da togliere il fiato. Dopo 10’ di inferiorità numerica, una meta annullata dal tmo per passaggio in avanti, un calcio girato sempre dal tmo per fallo sul giocatore in violo e la meta del sorpasso di Carel Greeff a tempo scaduto. Anche questa dopo il riesame del tmo, perché l’arbitro l’ha assegnata in campo, ma voleva non ci fosse il minimo dubbio, visto che si trattava dell’ultima azione”.

TENACE E POTENTE

—   La potenza fisica di Coronel, 1,86 per cento chili, quadricipiti come i tronchi di una quercia, abbinata per la prima volta ai centri all’elettricità del 21enne Paolo Uncini, rivelazione stagionale, ha messo in grossa difficoltà Calvisano. Il premio di uomo del match i telecronisti Rai l’hanno assegnato al terza linea Gianmarco Vian, autore della prima meta. Ma visto quando ha fatto nei 65’ in cui è stato in campo, uscendo quando aveva dato tutto, poteva andare anche a lui. “In fase difensiva ho preso alcune palle alte, ne ho cacciate a terra conquistando qualche fallo, sono arrivato puntuale sui punti d’incontro, ho placcato - analizza il giocatore -. In attacco ho trovato spesso l’avanzamento o il break per poi mettere in moto la velocità di ‘Uncio’. Se avessimo chiuso il primo tempo segnando tre mete invece di una non ci sarebbe stato nulla da dire e non avremmo sofferto fino all’ultimo respiro. Ma va bene così. È stato tutto molto emozionante. Compagni e giornalisti mi hanno detto che meritavo il premio di uomo del match. Mi ha fatto piacere”.

VERSO LA FINALE

—   A un Coronel così, innescato all’apertura dal connazionale Diego Antl, sarà difficile ora rinunciare per la finale. Il sacrificato stavolta sarà Mtyanda, al rientro dalla squalifica. “Penso di avere qualche possibilità di giocare la finale”, confida il giocatore. Sarebbe la parziale ricompensa a un campionato “rovinato” dal cambio di regolamento sugli stranieri da parte della Federugby. “Sono dispiaciuto. Sono passati da 4 a 3 stranieri in campo quando qualcuno aveva già firmato il contratto, un caos. Ma io mi sono sempre allenato e ho fatto di tutto per farmi trovare pronto”.

PENSIERI AZZURRI

—   La sua esperienza potrebbe risultare utile anche all’Italia seven. Coronel ha passaporto italiano, nonna originaria di Reggio Calabria. “A settembre scadono i 36 mesi di residenza e attività continuativa in Italia e il periodo minimo dall’ultima partita giocata nei Pumas. Diventerò eleggibile e potrei essere utile”. Prima però c’è una finale scudetto da giocare e, possibilmente, da vincere. Ancora da protagonista.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/25-05-2021/rugby-nicolas-coronel-esubero-rovigo-protagonista-semifinale-4101326860358.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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