Debutto show di Dominguez jr: “Papà Diego mi ha fatto i complimenti“

Debutto show di  Dominguez jr: “Papà Diego mi ha fatto i complimenti“

Sua padre ha scritto la storia del rugby italiano: 74 caps e 983 punti in azzurro, 4 scudetti con il Milan, l’Italia condotta a conquistare l’ingresso nel Sei Nazioni. Lui ha iniziato a scriverne la cronaca: debutto in campionato con due mete giocando fuori ruolo, uomo del match, obiettivo portare il Valorugby per la prima volta al tricolore. Suo padre si chiama Diego e lui Thomas Dominguez. Un nome impegnativo da portare in Italia. Termine costante di paragone.

Aveva già seguito le orme del famoso genitore il fratello maggiore Piero, mediano d’apertura come papà, una stagione a Rovigo, frenato da gravi problemi alle anche (si è ritirato). Ora ci prova il più piccolo, 21 anni, mediano di mischia. “Vivo fuori casa da quanto ne ho 15 - racconta - ho tre passaporti argentino, francese, italiano e parlo quattro lingue”. Anche l’inglese, of course. Ha debuttato nel big match Valorugby-Calvisano 26-27, entrando al 13’ per l’infortunio di Cioffi. “Un esordio strano. Per necessità di squadra ho giocato ala e non mediano di mischia, ruolo mai ricoperto prima”.

COSÌ DALLA SUA PARTE AVETE PRESO SUBITO META.

“Ho sbagliato un po’ nei placcaggi e nelle uscita in difesa. È stato difficile adattarsi. A fine primo tempo con l’aiuto di Castiglioni e degli altri compagni ho preso fiducia. Nella ripresa sentendomi più sicuro in difesa mi sono espresso meglio anche in attacco”.

MEGLIO È UN EUFEMISMO, DUE METE ALL’ESORDIO.

Nella prima meta abbiamo fatto un break, attaccato insieme Castiglioni, io, Mordacci. Quest’ultimo è stato placcato, sono andato in sostegno e mi ha fatto l’off load da terra per la meta. Nella seconda Garcia mi ha visto caricare dritto, ha calciato a seguire, ho superato la linea degli avversarsi, raccolto la palla e segnato la meta”.

SODDISFATTO?

“Per niente. Io voglio vincere, invece abbiamo perso, subendo meta all’ultimo minuto. Mi ha fatto piacere aver giocato bene, ma alla fine ero triste, arrabbiato”.

ERA AL DEBUTTO NEL TOP 10, MA NON ASSOLUTO.

“Ho giocato in Coppa Italia col Piacenza, con mio padre in tribuna, e mi sono infortunato. Sono tornato in panchina contro il Padova, ma non sono entrato”.

STAVOLTA DIEGO NON C’ERA.

“È in Argentina, nella nostra casa di Cordoba. Tornerà a Milano fra un mese per il progetto di rugby al carcere minorile ‘Beccaria’. Spero mi veda giocare lì in campionato”.

COSA LE HA DETTO DELLE DUE METE?

“Mi ha fatto i complimenti. Mi ha detto di continuare così, non mollare e lavorare sodo”.

PERCHÉ HA SCELTO DI GIOCARE IN ITALIA?

“Sono nato a Parigi quando papà era allo Stade Francais, ho qualche ricordo di lui in quella squadra e ho sempre desiderato tornare in Europa da giocatore”.

HA RICORDI ANCHE DI DIEGO IN AZZURRO?

“No, l’Italia ha smesso nel 2003 quando ero ancora piccolo”.

FINORA HA GIOCATO SOLO IN ARGENTINA?

“Ho militato sempre nel Club Atletico San Isidro (Casi) di Buenos Aires, tranne l’anno e mezzo di college in Nuova Zelanda, dove ho giocato nel campionato scolastico”.

IN ARGENTINA STUDIAVA?

“Economia all’Università di Buenos Aires. A febbraio voglio iscrivermi a una facoltà economica anche in Italia”.

SE DOVESSE ARRIVARE A GIOCARE IN NAZIONALE QUALE PREFERIREBBE, AVENDO TRE PASSAPORTI?

“Tutte e tre hanno qualcosa di speciale. L’Italia, perché papà ci ha giocato tanto. La Francia, perché sono nato lì, ci ho vissuto fino a 9 anni e ho tanti ricordi di bambino. L’Argentina, perché è la terra della mia famiglia”.

INTANTO DOMENICA 24 OTTOBRE GIOCHERÀ ANCORA A PARMA, CAMPO SCELTO DAL VALORUGBY PER L’INDISPONIBILITÀ DEL “MIRABELLO” DI REGGIO EMILIA, CONTRO IL VIADANA NEL POSTICIPO TV, ORE 18 DIRETTA RAISPORT.

“Avrò contro il mio ex tecnico del Casi German Fernandez, un grande allenatore”.

GIOCHERÀ ANCORA FUORI RUOLO, PROBABILMENTE ALL’ALA.

“Se la squadra ha bisogno a causa degli infortuni gioco ovunque, ma spero di tornare prima possibile nel mio ruolo di mediano di mischia”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/23-10-2021/rugby-intervista-thomas-dominguez-figlio-mitico-diego-4202020958160.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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