Crowley boccia l’Italia: “Troppe cose non sono andate“. Lamaro: “Non eravamo noi“

Crowley boccia l’Italia: “Troppe cose non sono andate“. Lamaro: “Non eravamo noi“

Magari non l’avrà detto con un tono troppo aspro, ma il modo con cui il c.t. Kieran Crowley ha rimproverato gli azzurri per l’attitudine mostrata oggi con l’Argentina non può passare certo inosservato. “E’ facile giocare al massimo e fare bella figura con gli All Blacks o il Sudafrica, ma poi bisogna mostrare consistenza partita dopo partita. E oggi ci ritroviamo a fare i conti con troppe cose che non sono andate”. Le troppe cose che non sono andate si sono così tradotte nel 37-16 con il quale l’Argentina ha espugnato Treviso nel secondo impegno per le Autumn Nations Series. E per una serie negativa che tocca quota 16 sconfitte consecutive (in mezzo ci sarebbe la partita non giocata con la Nuova Zelanda all’ultima Coppa del Mondo che per le statistiche sarebbe un pareggio, ma per amor proprio evitiamo di tenerne conto). L’ultima vittoria resta quella con il Canada proprio ai Mondiali giapponesi. Una serie che coinvolge ben 3 c.t. (l’irlandese Conor O’Shea, il sudafricano Franco Smith e ora il neozelandese Crowley).

DOMINATI

—   Crowley, per il resto, non può che riconoscere i meriti di un avversario che è stato nettamente superiore dall’inizio alla fine. “I Pumas hanno giocato in maniera molto intelligente. Noi abbiamo dato via un paio di mete troppo facili e intorno a quelle si è sviluppata la partita. Loro hanno dominato i duelli aerei e il gioco al piede non è andato come avevamo previsto. Ma diamo merito ai nostri avversari”. E se gli si chiede cosa salvare, il c.t. azzurro non sa proprio cosa dire, anzi, rincara la dose: “Ci serve più esperienza per reagire nella maniera più corretta alle differenti situazioni che le partite ci prospettano. I calci alti sono stati un problema più tecnico che fisico. Loro vengono da un Championship nel quale si gioca molto in aria, ma a noi manca soprattutto la mentalità per saperlo dominare. Anche noi possiamo utilizzare il gioco al piede, ci abbiamo provato, ma sempre sbagliando la misura dei calci. E dobbiamo rivedere anche cosa non è andato nelle rimesse laterali. Prima della prossima partita (a Parma con l’Uruguay, ndr.) saranno molte le cose che dovremo andare a registrare. Dovremo fare una profonda analisi”. Se gli si chiede poi cosa è cambiato per lui rispetto a quando iniziò la sua avventura con la nazionale del Canada (allenato tra il 2008 e il 2015), Crowley non ha dubbi: “Sono cambiati gli avversari, con l’Italia affronti sempre le migliori squadre del mondo. Abbiamo iniziato con due partite di altissimo livello, ma c’è solo da lavorare e guardare avanti”.

CAPITANO

—   C’è delusione anche nelle parole del capitano Michele Lamaro, che si è visto purtroppo sconfessati in campo i concetti che aveva presentato alla vigilia, specialmente quelli su una squadra unita e compatta: “Ci si deve lavorare ancora tanto e oggi è un punto che duole”, ha detto il flanker azzurro. “Purtroppo oggi nei momenti di difficoltà non abbiamo rispettato l’identità che vogliamo mostrare. Ci sono problemi da risolvere il prima possibile. Ho avuto in ogni momento l’impressione che si potesse restare attaccati nel risultato e che si potesse riprendere, eravamo a due break e sarebbe bastata una meta per riaprirla. Ma poi quella meta subita in drive nel secondo tempo ha chiuso i giochi. In difesa con gli avanti abbiamo fatto un buon lavoro, non abbiamo concesso tanto avanzamento, ma da lì dovremmo riuscire a coprire ogni area del campo. In attacco non siamo stati dominanti, in parecchie zone del campo abbiamo parecchia fatica. Serve migliorare per essere più efficaci. I piazzati? Scegliamo se andare per i pali sempre in base alle necessità che ci indica il punteggio o alla difficoltà della posizione, niente di diverso”. Un’analisi impietosa da parte del c.t. e del capitano, che ora però devono necessariamente guardare con attenzione alla prossima sfida con l’Uruguay, un avversario che, visto in campo la settimana scorsa con la Romania, è nettamente inferiore. E proprio per questo motivo, Crowley e Lamaro dovranno far parlare il campo, perché un altro passo indietro non sarebbe ammissibile.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/13-11-2021/rugby-italia-argentina-crowley-troppe-cose-non-sono-andate-4202380261226.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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