Covid, ricoverati i genitori di Mbandà, cavaliere per l’impegno da volontario

Covid, ricoverati i genitori di Mbandà, cavaliere  per l’impegno da volontario

LO HA RESO NOTO L’AZZURRO, SABATO IN CAMPO CON L’ITALIA CONTRO L’INGHILTERRA, CON UN POST CHE È UN FORTE APPELLO ALLA RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE. IN GIUGNO ERA STATO INSIGNITO DA MATTARELLA

Uno sfondo nero e poi parole che, ancora una volta, lasciano il segno. I genitori di Maxime Mbandà - azzurro insignito dal presidente Sergio Mattarella dell’onoreficenza di cavaliere della Repubblica per l’opera volontaria prestata a favore della Croce Gialla di Parma durante i mesi più duri della pandemia di Covid-19 - sono ricoverati, contagiati dal virus. È stato lo stesso flanker delle Zebre ad annunciarlo tramite i propri profili social. Papà Luwa, congolese di Kinshasa, arrivato in Italia a 19 anni per studiare alla Sapienza di Roma, è medico; mamma Luisa, beneventana, è insegnante.

IN PRIMA LINEA

—   Nessuno meglio di Maxime, figlio unico che coi malati è stato a strettissimo contatto per settimane, a lungo in prima linea guidando le ambulanze, può capire la situazione. Il 27enne romano di nascita e milanese di adozione, 22 presenze in Nazionale (l’ultima sabato a Roma per la sfida all’Inghilterra di Sei Nazioni), che proprio stasera tornerà nella capitale per un nuovo raduno in vista dell’Autumn Nations e che a breve diventerà per la prima volta papà (di un bimbo), ha usato queste parole. Sono (anche) un forte appello alla responsabilità di ognuno.

“Perche sono i miei genitori. Perche ho sempre sperato di non trovarmi in questa situazione. Perche non se lo meritano, come non lo merita nessuno. Perche posso chiamarli per massimo un minuto ogni tot ore per non peggiorare la situazione. Perche toglie il respiro a loro dentro ma anche a me che sono fuori. Perchénon posso stare li con loro. Perche sono impotente. Perche in questo momento vorrei esserci io al posto loro. Perche l’uomo e tanto intelligente quanto stupido. Perche se ti dicono di tenere questa cazzo di mascherina e di rispettare il distanziamento non e per farti lamentare di quanto tutto questo sia fastidioso ma e per salvare chi ti sta intorno. Perche c’e ancora gente che pensa che tutto questo sia una finzione. Perche e sempre stato cosi: se non vedi non credi. Perche finchénon lo provi sulla tua pelle o su quella dei tuoi cari non ti rendi conto. Perche la vita e una. Perche dovevo giocare contro l’Inghilterra e non volevano farmi preoccupare. Perche vorrei tornare indietro nel tempo. Perche il mio sogno da bambino era quello di inventare qualcosa che li facesse vivere per sempre. Perche non c’e cosa al Mondo per me piu importante della mia famiglia. Perche ti accorgi che da un giorno all’altro, in un istante, la tua vita possa essere sconvolta. Perche non mi e rimasto altro che aggrapparmi ad un telefono e sperare”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/05-11-2020/rugby-covid-ricoverati-genitori-mbanda-cavaliere-l-impegno-volontario-390593991503.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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