Coppa Italia Rugby, le Fiamme Oro rimontano a Calvisano e si prendono la finale

Coppa Italia Rugby, le Fiamme Oro rimontano a Calvisano e si prendono la finale

Clamoroso a Calvisano, per un giorno lo stadio “Cibali” del rugby. Nella sfida decisiva per designare la seconda finalista di Coppa Italia, le Fiamme Oro pareggiano 34-34 a tempo scaduto con una meta trasformata all’ultima azione, quando i padroni di casa dominatori fino a poco prima erano ormai certi della qualificazione. In finale ci va invece la squadra della Polizia di Stato, che era avanti di 2 punti in classifica. La giocherà il 2 aprile in campo neutro contro il Petrarca Padova e sarà quasi un derby. Perché le Fiamme per anni hanno avuto sede a Padova, dove hanno conquistato 5 scudetti e 4 Coppe Italia, prima di trasferirsi a Roma. E perché il loro allenatore Pasquale Presutti, padovano d’adozione, è stato una colonna del Petrarca da giocatore, allenatore e dirigente.

DOMINIO CALVISANO

—   Chi dice che la Coppa Italia di rugby è inutile e non regala emozioni, se non proprio spettacolo, al “San Michele” di Calvisano è stato smentito. Sette mete complessive; il 100% al piede per Di Marco (6 su 6) e l’85% per Hugo (6 su 7); due cartellini gialli (Lewis, Susio) e due rossi (Tenga, Lewis); una maxi rissa; il gioco a tratti aperto e propositivo, più il colpo di scena finale, non hanno certo annoiato gli spettatori. Le Fiamme Oro partono forte con la meta al 2’ di Cornelli, ma poi la pressione e la forza nei raggruppamenti del Transvecta Calvisano detta legge. La doppietta del debordante (fisicamente) Izekor e calci di Hugo portano a chiudere il primo tempo con un rassicurante 21-10. Ampliato a inizio di ripresa dalla terza meta calvina di Lewis e da altri punti al piede.

RIMONTA FIAMME

—   Il 31-10 sembra un margine rassicurante. Invece qui si spegne il Calvisano e si accendono le Fiamme. Le mete di Iacob e Vian le riportano sotto break (31-24). L’ennesimo calcio di Hugo al 74’ sembra la pietra tombale sui sogni di rimonta (34-24). Invece in superiorità numerica per il rosso a Lewis i poliziotti prima sprecano tre opportunità in attacco. Poi scelgono di piazzare sotto i pali al 79’ (34-27) giocandosi la carta della meta decisiva all’ultima azione. Azzardo riuscito, perché le Fiamme catturano il calcio d’invio e risalgono il campo alla mano in più fasi, e grazie a un fallo per placcaggio alto, fino a quando la “freccia” Gianmarco Vian, azzurro seven e campione d’Italia con Rovigo, trova sull’out lo sprint decisivo. La trasformazione è angolata, non facile, ma Filippo Di Marco la centra per il 34-34 e l’esplosione di gioia (o disperazione) finale.

LA SITUAZIONE

—   Nella 5a e ultima giornata dei gironi di Coppa Italia, a seguito del 34-34 questa la classifica finale del girone 2, dove l’altro match Lazio-FemiCz Rovigo 19-26 (exploit del rodigino Matteo Moscardi, 4 mete) è ininfluente. Classifica: Fiamme Oro 15 punti, Calvisano 13, Rovigo 12, Colorno 10, Lazio 2. Nel girone 1 non giocate le due gare, con sconfitta a tavolino per le squadre che hanno chiesto il rinvio per Covid: Valorugby Emilia-Mogliano 20-0, Viadana-Lyons Piacenza 20-0. Classifica: Petrarca 20 punti, Valorugby 15, Viadana e Mogliano 5, Lyons 0.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/23-01-2022/coppa-italia-rugby-fiamme-oro-calvisano-finale-4301055362731.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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