Comandante Nacho Brex: “Placcaggi e difesa. Italia cresci così“

Comandante Nacho Brex: “Placcaggi e difesa. Italia cresci così“

“Spero di avere qualche minuto per dimostrare ciò che so fare” diceva Ignacio Brex a gennaio, quando ancora non sapeva se Franco Smith l’avrebbe convocato per il Sei Nazioni. Da allora “Nacho” è sempre stato centro titolare dell’Italia, nel Sei Nazioni — con la Francia da 12, poi sempre da 13 — come sabato contro la Nuova Zelanda, e con ogni probabilità lo sarà anche sabato a Treviso contro l’Argentina.

Grande placcatore? Certo. Ma il 29enne di Buenos Aires è molto di più. “Anche un grande attaccante, un organizzatore, un leader” sintetizza Andrea Masi, che da quest’anno lo allena a Treviso. Contro gli All Blacks è stato tra i migliori in campo, metronomo della difesa azzurra nel gioco aperto, velocissimo a rubare il tempo e lo spazio agli All Blacks per ingabbiarli e portarli all’errore. Delle sette mete segnate dalla Nuova Zelanda, solo due sono arrivate negli spazi allargati. “Abbiamo subito solo tre line break (le “rotture di linea” che seminano il panico nella difesa, ndr) mentre loro in tutto il Rugby Championship avevano una media di 13 — attacca il trequarti del Benetton —. Questo è l’aspetto positivo. Ciò non toglie che abbiamo preso 47 punti.

È STATO DIFFICILE PASSARE DALLA DIFESA DI PAUL GUSTARD A TREVISO A QUELLA DI MARIUS GOOSEN IN AZZURRO?

“No. Quelle salite veloci sono le stesse che facevamo con Marius l’anno scorso al Benetton. Gustard ha un approccio ancora più aggressivo, la linea di Goosen forse è più coesa”.

MASI LA DEFINISCE “UN ORGANIZZATORE”, SIA IN ATTACCO, SIA IN DIFESA. PUÒ SPIEGARE?

“Il compito dei centri è anche quello di aiutare l’apertura nella gestione del gioco. Questo significa anche disporre gli avanti nella linea, dire loro dove stare”.

VEDE QUALCHE CAMBIAMENTO RISPETTO AL SEI NAZIONI 2021?

“Il cambiamento più importante riguarda l’aspetto mentale, l’attitudine. Finora abbiamo giocato però una sola partita, vediamo, dovremo essere continui”.

SABATO TROVERÀ I PUMAS. LEI HA GIOCATO CON L’ARGENTINA UNDER 20, CON L’ARGENTINA XV E CON LA SEVEN. EMOZIONI?

“Anzitutto spero di essere in campo. Detto questo, sono una persona tranquilla, ho un approccio calmo alle partite, non nervoso. Un po’ di emozione ci sarà, ma credo soprattutto che sarà un divertimento trovare alcuni ex compagni”.

NE TROVERÀ TANTI?

“Da Montoya a Gallo, da Lavanini a Petti, Matera, De la Fuente, Moroni. Quasi tutti”.

C’È STATO UN MOMENTO IN CUI HA SCELTO TRA ARGENTINA E ITALIA?

“No, perché quando a 24 anni ho lasciato Buenos Aires per venire a Viadana, lì ho chiuso il libro del mio passato e ho aperto un’altra pagina. Non ho più pensato a due opzioni. Adesso sono qui per fortuna”.

AVEVA UN IDOLO TRA I PUMAS?

“Felipe Contepomi. Attacco, difesa, magia, tutto. Sfido a trovare qualcuno a cui non piacesse”.

CI PRESENTA I CENTRI DE LA FUENTE E MORONI?

“Moroni è il secondo centro e ama la difesa, è un atleta che attacca la linea con coraggio. De la Fuente è più completo, un po’ play e un po’ portatore di palla. Hanno trent’anni, grande esperienza”.

CHE PARTITA SI ASPETTA?

“Fisica. Loro punteranno su quello e sul ritmo di gioco, perché con la palla sono bravi, hanno giocato il Championship sono cresciuti tanto”.

SEMBRA CHE PIOVERÀ.

“Sarà battaglia. Benvenuta”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/10-11-2021/intervista-nacho-brex-placcaggi-difesa-italia-cresci-cosi-4202317509500.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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