Coetzee, un campione del mondo per la panchina di Rovigo

Coetzee, un campione del mondo per la panchina di Rovigo

Un campione del mondo per guidare i campioni d’Italia. L’alchimia è intrigante. Le attese sono alte, non solo per Rovigo, ma per il campionato di rugby nel complesso. I risultati e le ricadute saranno tutti da vedere e valutare.

OTTOVOLANTE IN SUDAFRICA

—   Parte con queste premesse lunedì mattina, 19 luglio, l’avventura di Allister Coetzee, 58 anni, alla guida della FemiCz Rovigo con il 13° scudetto sul petto. Coeetze è stato campione del mondo con il Sudafrica nel 2007, da assistant coach di Jack White. Nel 2016 è stato promosso c.t. degli Springboks. Un traguardo presto rivelatosi una trappola nella quale è rimasto stritolato, fra quote razziali imposte per gestire la transizione post apartheid in uno sport prima solo bianco, faide di politica sportiva, errori tecnico-tattici e altre difficoltà. Così dopo due anni è stato esonerato con uno dei peggiori record di sempre: 11 vittorie, 4 pareggi e 12 sconfitte, solo il 44% di successi. Il punto più basso (per lui) è stata la storica (per noi) vittoria dell’Italia sul Sudafrica, 20-18 a Firenze.

NON SOLO PRIMA SQUADRA

—   Proprio in Italia ora Coetzee viene a mostrare il suo vero valore, dopo essere stato fermo un anno (ultima esperienza nel campionato giapponese) per il Covid, che ha funestato di lutti la sua famiglia. A Rovigo lavorerà in un piazza storica con lunga tradizione di rapporti con il Sudafrica (Botha, Naudè, Smith, Venter, Basson e tanti altri fra giocatori e tenici). Parallelamente farà il consulente-c.t. per la Namibia su mandato di World Rugby, obiettivo portarla e guidarla al Mondiale 2023. Con il presidente rossoblù Francesco Zambelli il nuovo coach ha firmato un triennale da 75.000 euro a stagione. “Abbiamo pensato a un allenatore come Coetzee - spiega il patron - nella speranza che possa diventare una figura in grado di entusiasmare anche il nostro settore giovanile. L’obiettivo è un progetto tecnico solido che rilanci l’intero rugby provinciale”.

VERSO LA SUPERLEGA

—   Un obiettivo propedeutico anche a preparare lo sbarco di Rovigo nella Superlega in cui dovrebbe trasformarsi il campionato, secondo la nuova gestione Fir. “Allo stadio “Battaglini” sono venute squadre internazionali importanti come Cardiff, All Blacks, Tolone e tante altre - afferma Coetzee - Questo mi affascina. Vorrei vedere il “gigante addormentato” risvegliarsi e Rovigo tornare a quel livello”. Intanto deve fare i conti sulla carta con una squadra indebolita dalla partenza di tanti protagonisti dello scudetto e dalle rivali Petrarca, Valorugby e Calvisano, Fiamme Oro che si sono rinforzate. Lui non si spaventa e fa professione di pragmatismo. Sta scegliendo un mediano d’apertura probabilmente sudafricano “che abbia una percentuale di realizzazione di almeno l’85% al piede, altrimenti è difficile vincere le partire”. Poi farà con quel che c’è: “La mia prima sfida sarà valutare giocatore per giocatore e poi fare il mio piano di gioco con gli attrezzi che ho in mano”.

I SUOI RIVALI

—   Gli altri allenatori nuovi sulle panchine del Top 10 sono: alle Fiamme Oro Pasquale Presutti (un ritorno); a Colorno Umberto Casellato (vincitore dello scudetto a Rovigo); alla Lazio probabilmente Alfredo De Angelis (non è ancora stato annunciato). I confermati sono: Andrea Marcato al Petrarca, Gianluca Guidi a Calvisano, Roberto Manghi al Valorugby, German Fernandez (assistente di Santiago Phelan nei Pumas) a Viadana, Salvatore Costanzo a Mogliano e Gonzalo Garcia ai Lyons. Tutti vorranno fare lo sgambetto al Rovigo di Coetzee, per battere i campioni e imitare l’Italia nella storica vittoria sui suoi Springboks.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/17-07-2021/rugby-coetzee-campione-mondo-la-panchina-rovigo-4102832499505.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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