Championship: magie di Barrett e Cooper, festa per All Blacks e Australia

Championship: magie di Barrett e Cooper, festa per All Blacks e Australia

Vittorie di All Blacks e Wallabies nella terza giornata del Rugby Championship dell’emisfero sud: la Nuova Zelanda ha travolto l’Argentina per 39-0, mentre l’Australia ha sconfitto per 28-26 il Sudafrica campione del mondo in carica. Entrambe le partite si sono giocate a Robina (sobborgo di Gold Coast), con il torneo traslocato in blocco nel Queensland australiano per le più “morbide” misure di contenimento anti covid. Gli All Blacks sono in testa alla classifica a punteggio pieno con 15 punti, seguiti da Sudafrica (10) e Australia (4), con i Pumas ancora a zero. Le due sfide si ripeteranno sabato prossimo, stavolta però pochi chilometri più a nord, a Brisbane.

MONOLOGO

—   Gli All Blacks la sbloccano al 9’: da una ruck profonda nei 22, TJ Perenara apre a sinistra per Beauden Barrett, che finta un primo passaggio, s’infila tra le maglie avversarie e poi apre verso Rieko Ioane, la palla è toccata da Bautista Delguy e carambola oltre la linea di meta, con il centro neozelandese che arriva per primo a schiacciare. Dopo i clamorosi e ripetuti errori dalla piazzola di una settimana fa, Barrett stavolta infila invece anche la difficile trasformazione. Al 14’ viene annullata per un’unghia una meta meravigliosa, frutto di una spettacolare combinazione tra i fratelli Barrett: dopo il profondo break della maul, Beauden riceve e calcia altissimo verso l’area di meta, Jordie vola in cielo, dove strappa la palla all’estremo avversario Juan Cruz Mallia e atterrando all’indietro riesce a depositare l’ovale a terra proprio sulla linea, ma il Tmo evidenza un impercettibile mancato controllo proprio un attimo prima del tocco. Gli argentini riescono con grinta e un po’ di fortuna a evitare altre mete, però sbagliano quando Nicolas Sanchez avrebbe l’occasione di accorciare su piazzato. La partita resta un monologo neozelandese, ma gli attacchi sono frustrati dalla miglior attitudine dei Pumas nel breakdown. Al 34’, all’ennesimo attacco sfumato, è un’infrazione argentina a terra a permettere a Barrett di firmare il 10-0 con un facile piazzato. Al 37’ arriva la seconda meta: attacco fermato dagli argentini proprio a due passi dalla linea, Perenara apre velocissimo e corto alla sua sinistra per Seevu Reece, che si abbassa per evita il placcaggio, si allunga e riesce a schiacciare(Barrett sbaglia la trasformazione). E l’ultima azione nel recupero costa carissima agli argentini: prima arriva il giallo per Pablo Matera (falli ripetuti della difesa ed ennesima infrazione a terra del flanker), poi dalla touche sui 5 metri la maul neozelandese si fa largo e a completare il lavoro è Dalton Papalii, con Jordie Barrett che infila la difficile trasformazione per il 22-0 sul quale si va al riposo. Al 47’ Beauden Barrett manda in scena un concentrato di magie: riceve palla all’altezza dei 10 metri, accelera, fa fuori uno dopo l’altro sei argentini, poi sul placcaggio dell’ultimo libera con un passaggio no look a una mano dietro la schiena il numero 8 Luke Jacobson, che si ritrova spalancata la porta per una meta facile facile (che Jordie Barrett trasforma). E per Beauden Barrett è il modo migliore di lasciare il campo a Damian McKenzie. Gli All Blacks vanno in meta altre due volte, ma il Tmo sempre annulla, giustamente. Sulla seconda arriva però il giallo al tallonatore Carlos Muzzio e a stretto giro di posta si concretizza finalmente la quinta meta, stavolta convalidata, firmata ancora da Jacobson: mischia avanzante a 5 metri, il numero 8 vede un varco, raccoglie l’ovale, travolge Gonzalo Bertranou e schiaccia (Jordie Barrett trasforma). Al 78’ Jordie firma il piazzato che sancisce il 39-0 finale.

IL RITORNO

—   Sudafrica-Australia si apre con un doppio botta e risposta dalla piazzola tra Hande Pollard e Quade Cooper, che torna a indossare la maglia oro a 4 anni di distanza dall’ultima volta. Al quarto d’ora cartellino giallo al capitano sudafricano Siya Kolisi che rovescia pericolosamente a terra l’estremo australiano Tom Banks e in un paio di minuti l’Australia va in meta: palla veloce di Cooper per Samu Kerevi, che scava un break e poi scarica a destra verso Andrew Kellaway, che rientra all’interno mandano fuori tempo la copertura avversaria e poi vola da solo fin sotto i pali (Cooper trasforma). Al 22’ Pollard manca in difficile calcio da 40 metri, poi al 27’ il giallo arriva per Matt Philip, che fa affossare scorrettamente una maul sudafricana diretta in meta, quindi dalla penaltouche l’azione si ripete e stavolta con successo: a schiacciare è il tallonatore Bongi Mbonambi (ma Pollard manca la trasformazione). Al 33’ un facile piazzato per Cooper sotto i pali vale il +5. Allo scadere c’è una mischia con introduzione sudafricana ma sui 5 metri difensivi, gli australiani la dominano e guadagnano la punizione che permette a Cooper di firmare il 19-11 sul quale si va al riposo. A Inizio ripresa Pollard ha due occasioni dalla piazzola: alla prima centra il palo, poi realizza. Al 52’ l’estremo sudafricano Willie le Roux va con una mano a interrompere il passaggio di Nic White (subentrato a Tate McDermott) a liberare Len Ikitau e incassa l’inevitabile giallo, concedendo la piazzola a Cooper, che non sbaglia. Al 58’ si riequilibra il conto dei gialli con quello al tallonatore australiano Folau Fainga’a per un placcaggio pericoloso. E si ripete l’azione della prima meta sudafricana: touche a 5 metri, maul travolgente e a schiacciare è sempre un tallonatore, stavolta Malcolm Marx, subentrato a Mbonambi, con Pollard che trasforma per il -1. Al 63’ Cooper infila un difficile piazzato, poi però il Sudafrica mette sotto assedio i 22 australiani, costretti a fermare due maul fallosamente. Alla terza penaltouche però l’avanzata stavolta è inarrestabile a schiacciare è di nuovo Marx. Damian Willemse manca la trasformazione, ma poco dopo l’apertura, subentrato a Pollard, è decisivo nello scegliere l’uomo giusto sull’attacco australiano in superiorità numerica fermando Reece Hodge proprio sulla linea dei 22. A 20 secondi dalla fine, sugli sviluppi di una mischia sui 10 metri, viene fischiato un fallo contro il Sudafrica: sulla piazzola va Cooper, che realizza e festeggia così nel migliore dei modi il suo ritorno in nazionale, regalando la vittoria ai Wallabies.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/12-09-2021/championship-magie-barrett-cooper-festa-all-blacks-australia-4201197911793.shtml

Vincenzo
Vincenzo Medico Chirurgo, Psicoterapeuta, Odontoiatra. Specialista ambulatoriale presso l’ASL Napoli 1 Centro. Coach professionista. Terapeuta EMDR.
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