Championship: l’Australia demolisce gli Springboks, gli All Blacks tornano in vetta

Championship: l’Australia demolisce gli Springboks, gli All Blacks tornano in vetta

A Brisbane nella quarta giornata del Championship di rugby l’Australia concede il bis demolendo tutte le certezze del Sudafrica (difesa, maul, gioco al piede) e battendolo nettamente 30-17 rispetto al 28-26 di una settimana prima. La vittoria conferma l’imbattibilità casalinga con gli Springboks, dura da otto anni, e issa i Wallabies al 3° posto del ranking mondiale (+ 2 posizioni) come non succedeva dal giugno 2018. La Nuova Zelanda ne approfitta. Regolando 36-13 l’Argentina torna al 1° posto del ranking, non succedeva da fine 2018, scalzando proprio i sudafricani e mette l’ipoteca sul trionfo nel torneo. La classifica ora dice: Nuova Zelanda 20 punti, Sudafrica 10, Australia 9, Argentina 0.

AUSTRALIA CRESCIUTA

—   Il successo dell’Australia è la prova di crescita di squadra e dei suoi leader Michael Hooper (60° caps da capitano, supera il record di Gregan), Quade Cooper (concentrato e concreto, l’opposto dell’istrione conosciuto nella sua prima carriera internazionale) e Samu Kerevi (determinante in attacco e difesa). Il Sudafrica non subiva 4 mete in una gara dal 6 agosto 2018 contro gli All Blacks (32-30). Due doppiette del centro Len Ikitau nel primo tempo e dell’ala Marika Koroibete nel secondo gliele hanno affibbiate come 4 ceffoni punitivi sulla faccia di chi non è più capace di primeggiare (leggi titolo mondiale e serie dei Lions) con l’impenetrabilità della difesa. Per contro il gioco d’attacco di Davie Rennie mostra la sua evoluzione dopo 8 gare sulla panchina australiana. I Wallabies approfittando della superiorità numerica (giallo a De Klerk per antigioco) bucano al 13’ in seconda fase da touche e al 20’con una superiorità al largo. Il maul del Sudafrica, che aveva fruttato 3 mete una settimana prima, è sempre disinnescato, così solo il piede di Pollard per l’indisciplina australiana (9 falli a 5) tiene gli Springboks a galla (pt 15-12). Nella ripresa la meta al 41’ di Lukhanio Am, calcio giocato, cambio di fronte e avanzamento decisivo al piede di De Klerk, porta gli Springboks per la prima volta in vantaggio (15-17), grazie anche qui alla la superiorità (giallo a Swinton). Il dominio territoriale e di possesso sembra l’anticamera della rivincita per i sudafricani. Invece l’Australia quando mette piede nella metà campo rivale torna avanti al 50’ con un calcio di Cooper (18-17) ed esplora ancora le lacune difensive rivali con Koroibete: al 62’ vola in meta su superiorità all’ala da mischia e break con delizioso sottomano di Toupou; al 67’ su palla di recupero in ruck è Samu a fare il break e l’ala si inserisce battendo il velocità il pilone Koch unico a difendere. Ci sarebbe tempo per recuperare, ma il Sudafrica non sfrutta ben sei occasioni da penaltouche, maul o mischia chiusa e, con le sue certezze perde, anche la gara.

NUOVA ZELANDA SICURA

—   Gli All Blacks vincono con sicurezza contro i Pumas nonostante gli 11 cambi rispetto al 39-0 di una settimana prima. La scelta tattica è di giocare tutti i palloni, da ogni parte del campo, limitando allo stretto necessario i calci. Ne esce un primo tempo di dominio nel possesso, territorio e ritmo, concretizzato dalla mete di buona fattura di Tuipulotu, Perenara e la prima di Topouvaa’i in multifase, ma altre tre non sono concesse per passaggio in avanti o doppio movimento in azioni spettacolari. Il tempo si chiude 24-3. Il secondo sembra debba continuare su questa falsarigca, invece la qualità e l’orgoglio dell’Argentina inchioda per oltre mezzora i neozelandesi nella loro metà campo per la meta e il calcio del 13-29. Tutti i punti biancocelesti sono segnati da Emiliano Boffelli. La Nuova Zelanda moltiplica gli errori, ma anche la capacità difensiva di fermare i maul, la mischia (netta superiorità All Balcks) e i generosi attacchi rivali, fino al capovolgimento di fronte che ancora Topouvaa’i concretizza con la quinta meta. Gli altri sono punti al piede di Jordie Barrett.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/18-09-2021/rugby-l-australia-demolisce-springboks-all-blacks-tornano-vetta-4201311739032.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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