Championship: All Blacks da record, Springboks da bonus

Championship: All Blacks da record, Springboks da bonus

Si è aperta con la travolgente vittoria degli All Blacks per 57-22 sull’Australia ad Auckland e si è chiusa con la netta affermazione degli Springboks per 32-12 sull’Argentina a Porth Elizabeth la prima giornata del Rugby Championship dell’emisfero sud. Vittoria da bonus per entrambe, che sono quindi in testa alla classifica con 5 punti. Le sfide si replicheranno anche per la seconda giornata: stesso campo per Sudafrica-Argentina di sabato prossimo, mentre Australia-Nuova Zelanda si giocherà a Perth il 28.

RECORD

—   Una vittoria da record quella della Nuova Zelanda, che mai aveva sconfitto i Wallabies con un tale margine, seppellendoli sotto il peso di 8 mete (a 3) e che, dopo la vittoria del primo test di una settimana fa, ha già messo al sicuro la Bledisloe Cup per il diciannovesimo anno consecutivo. Il primo tempo potrebbe sembrare equilibrato, quanto meno nel punteggio, e si apre con un botta e risposta: Rieko Ioane intercetta un passaggio di Noah Lolesio al limite dei 22 e si invola per tutto il campo vanamente inseguito dagli australiani, ma gli replica subito Andrew Kellaway, che riceve un calcetto di Lolesio, salta all’interno Damian McKenzie e schiaccia. Tanti errori da una parte e dall’altra fino a metà tempo, quando a riaccendere gli All Blacks è di nuovo Ioane, che si inventa un break fino ai 22, per poi liberare in offload McKenzie, che a sua volta premia il sostegno della seconda linea Brodie Reatallick, che schiacci sotto i pali. Poi va a segno Ardie Savea, a finalizzare un lungo attacco degli avanti sotto i pali. Richie Mo’unga le trasforma tutte e 3. I Wallabies restano in partita grazie al piazzato di Lolesio e alla meta del mediano Tate McDermott, che da una mischia quasi sotto i pali riceve l’ottimo assist della terza centro Rob Valetini (trasformazione di Lolesio). Si va così al riposo sul 21-15. E la ripresa sembra proseguire in quella direzione: i Wallabies giocano meglio e costringono gli avversari a falli ripetuti che costano il cartellino giallo a Savea. Ma è proprio in quel momento che gli All Blacks ribaltano tutto, segnando 4 mete tra il 47’ e il 65’ e chiudendo di fatto i conti: Aaron Smith buca la linea australiana e offre la corsa in meta a Codie Taylor prima, poi McKenzie realizza un piazzato da quasi 60 metri, quindi vanno a segno Seevu Reece (intercetto dalla sua metà campo), di nuovo Taylor e Will Jordan, lanciato da un mostruoso break di Savea (2 trasformazioni di Mo’unga e una di Beauden Barrett). Subito tutto questo, l’Australia riesce ad andare in meta di nuovo con Kellaway (trasformata da Lolesio), ma l’ultima parola la vogliono gli All Blacks, che a tempo scaduto (gli australiani sono in ginocchio ma non buttano fuori il pallone), da una palla persa, trovano l’ottava meta con David Havili (Barrett trasforma).

BONUS

—   Tre mete a zero e bonus offensivo per il Sudafrica, che a Porth Elizabeth ha dominato la sfida con i Pumas. Pur con tanti cambi rispetto alla vittoriosa sfida di una settimana fa con i British&Irish Lions, il Sudafrica si dimostra decisamente, e ovviamente, più rodato. E in 5 minuti va in meta due volte: al 14’ con il mediano di mischia Cobus Reinach, che raccoglie una palla vagante persa dai trequarti argentina per filare via tutto solo, poi al 19’ con l’ala Aphelele Fassi, che riceve un calcio-passaggio basso e piatto di Elton Jantjies. L’apertura, che aveva sbloccato lo score al 3’ su piazzato, trasforma la prima, mentre in mezzo i Pumas infilano un calcio di Nicolas Sanchez. Poi Jantjies e Sanchez infilano due calci a testa e al riposo si va sul 21-9. Lo schema ri ripete a inizio ripresa con un piazzato per parte, poi ne sbaglia uno da lunghissima distanza Frans Steyn prima che di nuovo Jantjies al 59’ per il +15. I Pumas non segnano più e allora proprio allo scadere arriva il colpo di grazia, che vale anche il bonus: lo firma il debuttante Jaden Hendrikse, subentrato pochi minuti prima a Reinach, involandosi alla bandierina di destra dopo un gran break di Marco van Staden.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/14-08-2021/rugby-championship-vincono-all-blacks-sudafrica-420446298880.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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