Casellato vuol far svoltare Colorno: “Solo questione di testa“

Casellato vuol far svoltare Colorno: “Solo questione di testa“

Da campione d’Italia ad outsider. È la nuova sfida lanciata da Umberto Casellato, 51 anni, sulla panchina dell’Hbs Colorno dopo tre stagioni di vertice alla FemiCz Rovigo: finale 2019, Coppa Italia 2020 (Top 10 sospeso per Covid quando era primo a + 7 sui rivali), scudetto

  1. Colorno ha chiuso il campionato penultimo a 14 punti. Da lì l’allenatore numero uno d’Italia vuole fargli spiccare il volo verso la zona playoff.

MENTALITÀ

—   “L’anno scorso - fa capire subito la sua filosofia Casellato - Colorno ha perso all’ultimo minuto le gare col Viadana, che in casa ha dato filo da torcere a tutti ed è arrivato quinto a 46 punti, un posto sotto la zona playoff. Vuol dire che la differenza rispetto alle migliori non è tanto tecnica, ma mentale. Sto lavorando su questo. Cercherò di trasmettere alla squadra la mentalità per essere sempre competitiva, perché da outsider se la giochi con tutti. Anche contro il Rovigo campione d’Italia”. Il sogno proprio fare lo sgambetto alla sua ex squadra, magari il 12 febbraio, nella gara in casa del girone di ritorno.

SFIDE

—   Casellato è un allenatore che ama questo tipo di sfide. Nel 2013 ha portato il Mogliano al suo unico scudetto, con una rosa inferiore alle rivali e partendo dell’ultimo posto nella griglia playoff. “Mi affascinano - conferma - Mi piace prendere una squadra, plasmarla, vederla gradualmente esprimersi con i principi del gioco di movimento che mi sono cari. Ovviamente adattandoli alle necessità per vincerle. Perché alla fine se non vinci, o non fai risultato, restano solo bei discorsi. Ho avuto la fortuna di riuscirci ovunque sono stato, tranne al Benetton in Celtic League, ma lì non ero propriamente io ad allenare…”. Casellato ci riproverà a Colorno. Dove con Pippo Frati assistente (l’allenatore del Prato rivale nella finale scudetto 2013, mentre nella finale 2021 l’aveva a fianco come consulente) forma una delle coppie di tecnici più navigate del campionato. “Credo di essere l’unico in circolazione ad aver allenato tutte le categorie dall’under 6 alla Celtic” sottolinea con orgoglio Casellato.

CARTE

—   Dall’alto di tale esperienza fa le carte al Top 10, al via il 25 settembre. “Se gli mancava qualcosa per essere completo, il Petrarca battuto in finale dal Rovigo è andato a prenderselo. È il favorito per lo scudetto insieme al Valorugby, anch’esso rinforzato e che schiererà l’unico straniero di livello internazionale del torneo: il mediano di mischia Gonzalo Garcia, convocato dai Pumas per il Championship. Rovigo può provare a colmare il gap con la mentalità e lo spirito unici di quell’ambiente. Calvisano e Fiamme Oro sono un’incognita, non sono ancora riuscito a farmi un’idea sulla loro identità. Dietro Viadana e Mogliano hanno qualcosa più delle altre, ma spero anche che noi, Lyons e Lazio riusciremo a dire la nostra, per rendere il Top 10 un po’ più equilibrato rispetto agli ultimi anni”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/23-08-2021/rugby-casellato-vuol-far-svoltare-colorno-solo-questione-testa-420666829181.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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