Brunello su Calvisano-Rovigo: “Partita per la finale ancora aperta“

Brunello su Calvisano-Rovigo: “Partita per la finale ancora aperta“

Massimo Brunello da giocatore, estremo, è stato una bandiera della FemiCz Rugby Rovigo, con la quale ha vinto due scudetti (1988, 1990) e raggiunto due finali. Da allenatore ha fatto il bis al Kawasaki Robot Calvisano, due scudetti (2017, 2019) e due finali. A 53 anni è ora il c.t. dell’Italia Under 20 che dal 19 giugno a Cardiff (Galles) disputerà il Sei Nazioni di categoria nel nuovo formato, concentrato in una sede stile Mondiale. Meglio di lui nessuno conosce le due squadre che si sono sfidate domenica nell’andata della seconda semifinale playoff del Top 10 di rugby. A Calvisano hanno vinto i padroni di casa 31-22 (punti 4-0), rimontando il 12-19 del primo tempo e schiacciando Rovigo nella sua metà campo nella ripresa.

COSA L’HA COLPITA DI PIÙ DELLA GARA? “Sono stato sorpreso dalla superiorità nelle fasi statiche di Rovigo. È andato meglio del previsto in touche. È stato molto superiore in mischia chiusa, quasi imbarazzante, addirittura ha segnato una meta tecnica”.

PERÒ HA VINTO CALVISANO, NETTAMENTE? “Perché sono uscite le sue qualità mentali. La capacità dei giocatori di stare in partita e la voglia di difendere. La chiave della superiorità nel secondo tempo è stata una difesa quasi impenetrabile. Rovigo non riusciva a uscire dalla propria metà campo. Con la ferocia nei break down Calvisano ha capitalizzato i falli dei rivali trasformandoli in punti con la precisione di Schalk Hugo al piede (26 punti, 100%, ndr)”.

PER IL RITORNO +9 È UN VANTAGGIO IMPORTANTE? “Anche se sono 9 punti vedo la sfida ancora molto equilibrata. Sarà difficile recuperare per Rovigo. Ma ha il vantaggio di giocare in casa (con il pubblico e non a porte chiuse come a Calvisano, n.d.r.) e la situazione di superiorità nelle fasi statiche gli darà fiducia”.

SUPERIORITÀ CHE ROVIGO NON HA FATTO VALERE NELLA RIPRESA. “Merito del gioco di Calvisano, con una buona conquista in touche, pochi errori di handling per non dare mischie al Rovigo, l’occupazione della metà campo avversaria. La FemiCz si è intestardita a giocare alla mano e ha subìto quelle 4-5 punizioni prese nella propria metà campo, che invece andava liberata con i calci in touche per tornare a giocare in quella dei rivali”.

DISCIPLINA DECISIVA QUINDI? “Certo, il punteggio si poteva limare di qualche calcio e la partita poteva finire con un -3, o addirittura un pari. È stata poca la differenza di gioco, a farla è stata proprio la disciplina. Rovigo doveva stare più accorto”.

IL DATO STORICO NELLE SERIE PLAYOFF FRA I DUE CLUB È INEQUIVOCABILE: SEI VITTORIE CALVISANO, UNA ROVIGO. C’È ANCHE SUDDITANZA PSICOLOGICA? “Sicuramente. Io sono stato 5 anni a Calvisano. La pressione esiste, staff e giocatori se la mettono da soli, ma riescono ad essere sempre efficaci nei momenti importanti della stagione. Rovigo no. Non l’ho visto male, se registra la disciplina. Ma sarà dura partire da -9 contro un animale da play-off come Calvisano. Basta una sbavatura e prendi meta finendo a -16”.

LE INDIVIDUALITÀ DI SPICCO DELLA SEMIFINALE? “Bene entrambe le mediane, Andrea Menniti-Ippolito (100% anche lui, ndr) non ha avuto nulla da invidiare a Hugo. La differenza l’hanno fatta i trequarti di Calvisano nella ripresa. Facundo Panceyra-Garrido, Damiano Mazza, Andrea Bronzini e Marco Susio hanno svolto un lavoro incredibile sui punti d’incontro e nei palloni di recupero”.

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/18-05-2021/rugby-top-10-brunello-calvisano-rovigo-partita-la-finale-ancora-aperta-4101131386197.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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