Bortolami, lettera a Lamaro: “Ecco cosa significa essere capitani dell’Italia“

Bortolami, lettera a Lamaro: “Ecco cosa significa essere capitani dell’Italia“

Michele Lamaro, 23enne flanker e co-capitano del Benetton Treviso, è stato nominato capitano dell’Italia. Esordirà nel ruolo il 6 novembre a Roma contro la Nuova Zelanda. Abbiamo chiesto a Marco Bortolami, per 39 volte skipper azzurro e suo allenatore al Benetton, di scrivergli una lettera per spiegare, a lui e ai lettori della Gazzetta, cosa significa guidare l’Italia iniziando proprio con la partita più difficile, quella contro gli All Blacks.

Caro Michele, fin da quel primo giorno di qualche anno fa, quando ti ho visto calcare i campi della Ghirada per i tuoi primi allenamenti con noi, ho percepito che ci fosse qualcosa di particolare in te. Avevi un istinto naturale per il gioco, la tua anticipazione rendeva i tuoi interventi sempre precisi ed ortodossi. Ma non fu solo quello che mi colpì… la tua straordinaria competitività attirò subito la mia attenzione. In questi quattro anni hai già gustato il dolce sapore di vittorie memorabili ma anche l’amara medicina non solo della delusione per una partita persa ma anche dell’infortunio.

Lo sport e soprattutto il rugby è proprio questo: un corso accelerato di vita! Il tuo carattere ti ha fatto emergere dopo ogni sfida sempre più battagliero e determinato fino a ritagliarti il ruolo di co-capitano. Molti mi chiesero il senso di questa scelta ed ora è arrivato il momento di condividerla pienamente con te.

Ci sono tre motivi fondamentali. Il primo è quello di farti apprezzare la necessità da parte di un capitano, di collaborare con gli altri. Nella nostra cultura il leader deve essere sempre al comando, impavido e senza debolezze… la verità è che tutto questo è importante, ma guidare, mostrare coraggio ed essere forte di fronte alle avversità fa veramente la differenza se viene fatto con generosità verso i tuoi compagni e non per egoismo o narcisismo! Nel mio viaggio di leader ho sempre cercato di essere un capitano di sostanza prima ancora che di forma, aspetto che mi ha fatto guadagnare tantissimi amici e rispetto… ma anche qualche detrattore!

Il secondo è che l’impeto della tua giovane età ha bisogno di essere ammorbidito con la giusta dose di calma e lucidità, soprattutto quando ti troverai di fronte a scelte importanti dentro e fuori il campo. Segui il tuo istinto perché accontentare tutti non sarà possibile. Molto spesso farai le scelte giuste, altre meno… ma guardandoti indietro sarà importante che tu riconosca di averle prese con la testa e soprattutto con il cuore, perché solo così sarai in pace con te stesso! Dovrai avere la sensibilità di riconoscere i volti attorno a te a cui potrai dare fiducia, ma dovrai anche proteggerti dalle maschere che incontrerai inevitabilmente lungo il cammino verso la tua piena consapevolezza. Ho preso tante decisioni nei miei 30 anni di vita da capitano sempre seguendo il mio cuore ed il bene della squadra… alcune volte ho fatto bene, altre potevo fare meglio, ma tutto ciò mi ha reso una persona vera agli occhi di chi mi stava vicino.

Il terzo è che in cuor mio sapevo che presto o tardi saresti stato scelto per guidare la nostra Nazionale e volevo in qualche modo prepararti a questo compito ma anche alleggerire il carico emotivo di un ruolo così importante. Dovrai essere bravo a “dare” ad i tuoi compagni ma anche bravo a bilanciare questo aspetto affinché rimangano preziose energie fondamentali per la tua performance. Se dovrai sbagliarti, segui sempre la via della generosità perché così attirerai forse qualche critica sul tuo gioco ma avrai attorno a te tanti amici per la vita!

Affrontare gli All Blacks è la sfida che ogni rugbista sogna, affrontarli alla prima partita da capitano è il sogno di una carriera. Ancora ricordo ogni passo di quella corsa che mi portò a realizzare la mia prima meta in Nazionale nel giorno del mio debutto da Capitano contro gli All Blacks ad Hamilton l’8 giugno 2002. Impara da chi ti ha preceduto in questo ruolo così importante ma sii sempre fedele a te stesso perché ognuno deve essere capitano a modo suo! Ti auguro di vivere le stesse emozioni… ma ti auguro ancora di più di dare forma al tuo sogno… perché solo sognando possiamo arrivare a dare il meglio di noi stessi! In bocca al lupo Michele!

Fonte: https://www.gazzetta.it/Rugby/26-10-2021/rugby-lamaro-capitano-italia-lettera-bortolami-4202064984433.shtml

Nancy
Nancy Non esistono per me storie ed emozioni che non possono essere narrate, o volti, i cui profili, non possono essere fedelmente tracciati.
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